Coronavirus, Conte “Possibile uso del golden power”/ “I trasporti non si fermeranno”

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus: per evitare che asset strategici italiani vengano “rubati” da aziende estere in questo periodo di crisi, il premier Conte non escludo l’uso del golden power

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Il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi (LaPresse)

Sono dichiarazioni decisamente interessanti quelle rilasciate dal nostro presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ai microfoni di Famiglia Cristiana, in edicola domani. Il massimo esponente del governo parla per la prima volta la possibilità di utilizzare “lo scudo del golden power”, ovvero il potere che ha lo Stato di bloccare alcuni investimenti esteri per evitare che, in un momento di forte crisi economica come quello che stiamo vivendo causa coronavirus, alcune multinazionali straniere possano assicurarsi asset industriali o aziendali strategici, a prezzo stracciato. “Stiamo studiando dettagliatamente il provvedimento – ha proseguito il premier sottolineando che – sotto la regia di palazzo Chigi, siamo pronti ad agire per difendere gli asset industriali e aziendali del nostro Paese senza precluderci di allargare l’intervento ad altri settori strategici”. Conte racconta anche le misure messe in atto per superare quello che lo stesso definisce uno “tsunami economico” e “uscire a testa alta”, invocando anche dall’Europa una risposta “vigorosa, tempestiva, coordinata”.

CORONAVIRUS, CONTE: “IL TRASPORTO PUBBLICO NON SI PUO’ FERMARE”

Il presidente del consiglio, nella lunga intervista al mensile religioso, ha parlato anche del trasporto pubblico, specificando che lo stesso non verrà bloccato per ovvie ragioni: “Il trasporto pubblico non può essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi è investito di servizi di pubblica utilità”. E’ vero anche che sono state numerose le aziende di trasporti che hanno deciso di rimodulare i propri orari, tagliando svariate tratte anche per via del minor numero di passeggeri in circolazione a seguito della chiusura di moltissime attività: “Abbiamo in ogni caso chiesto alle autorità locali – ha aggiunto e concluso Conte – di riprogrammare le corse e gli orari in base”.

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