“Coronavirus? Rischiamo 68 milioni di morti”/ Studio “Un disastro anche per economia”

- Silvana Palazzo

Coronavirus, studio australiano: “Rischiamo 68 milioni di morti”. Ma gli effetti sarebbero disastrosi anche per l’economia globale. I ricercatori però avvertono sulle probabilità…

Coronavirus
Emergenza Coronavirus (Foto LaPresse)
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Il Coronavirus potrebbe fare 68 milioni di morti. Lo scenario apocalittico è stato disegnato da alcuni scienziati australiani, i quali hanno voluto precisare subito che la probabilità è comunque altamente incerta. Lo studio, condotto dall’Australian National University, è stato riportato dal giornale portoghese Correo de Manha e si pone l’obiettivo di fornire informazioni sui possibili costi economici dell’epidemia, «non di essere definitivi riguardo allo scoppio del virus». Dunque, tenendo conto dello scenario più disastroso, il bilancio delle vittime nel primo anno del Coronavirus potrebbe raggiungere i 15 milioni. Invece il prodotto interno lordo potrebbe scendere fino a 2,3 trilioni di dollari. In caso di pandemia, l’economia di alcune nazioni potrebbe calare fino all’8 per cento in un collasso globale. Warwick McKibbon e Roshen Fernando, i due ricercatori che hanno lavorato a questo studio, avvertono anche riguardo anche il fatto che pure un focolaio contenuto potrebbe influenzare in maniera significativa l’economia globale in un breve periodo di tempo.

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CORONAVIRUS, STUDIO AUSTRALIANO PREVEDE 68 MILIONI DI MORTI

Potrebbero verificarsi centinaia di migliaia di decessi in Gran Bretagna e Stati Uniti d’America. Invece in uno scenario meno grave la stima del tasso di mortalità in Cina potrebbe raggiungere il 2 per cento. «Il tasso di mortalità globale ha raggiunto valori sempre più elevati e attualmente oscilla intorno al 3,4%», spiega lo studio. Inoltre, fornisce anche le previsioni riguardo i morti di alcuni Stati, tra cui l’Italia. Nel caso della Gran Bretagna sono previsti 64mila morti, in Germania invece 79mila, in Francia 60mila, mentre in Corea del Sud e nel nostro Paese potrebbero esserci decine di migliaia di morti. In Russia, invece, si potrebbe arrivare addirittura al milione. Con questi numeri, il Pil britannico, ad esempio, calerebbe dell’1,5 per cento, invece l’economia americana del 2 per cento. In questo scenario apocalittico, la recessione avrebbe ripercussioni in tutto il mondo. Invece in una ipotesi di gravità media, il bilancio delle vittime sarebbe di 38 milioni e l’economia globale perderebbe circa 5,3 miliardi di dollari.

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