Cory Monteith, Mark Salling e Naya Rivera/ “Maledizione di Glee” tra morti e scandali

- Silvana Palazzo

La maledizione di Glee colpisce ancora? Dopo le morti di Cory Menteith e Mark Salling, la tragica scomparsa di Naya Rivera. Ma ci sono stati anche diversi scandali…

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Cory Monteith, Mark Salling e Naya Rivera

La chiamano già la “maledizione di Glee”. La tragica scomparsa di Naya Rivera si aggiunge infatti ad una serie di disgrazie che hanno colpito le star della celebre serie tv ideata e diretta da Ryan Murphy. Tutto è cominciato con la morte di Cory Monteith, poi c’è stato il suicidio di Mark Salling, passando per le accuse di violenza subite da Melissa Benoist e la recente di razzismo contro Lea Michele, arrivando appunto alla scomparsa di Naya Rivera. Oggi ci siamo risvegliati con la notizia della scomparsa dell’attrice che interpretava Santana Lopez, ma la maledizione è cominciata nel 2013. Nel luglio di quell’anno Cory Monteith, che interpretava Finn Hudson, fu trovato morto in un hotel di Vancouver. La sua morte fu ricondotta all’abuso di alcol ed eroina, e pure questa notizia sconvolse i tantissimi fan della serie. L’anno dopo morì Matt Bendik, fidanzato dell’attrice Becca Tobin che interpretava Kitty Wilde. In quello stesso anno emersero le accuse di violenza di Melissa Benoist che invece prestava il volo a Marley Rose nella serie. Non rese pubblico chi le aveva alzato le mani contro, ma in molti cominciarono a credere che si riferisse a Blake Jenner, un suo collega nella serie.

LA “MALEDIZIONE DI GLEE”

La “maledizione di Glee” prende forma concreta quando nel gennaio 2018 muore Mark Salling, che interpretava Noah Puckerman, il poco di buono della serie. Quelli erano i mesi in cui si indagava sul suo conto, perché era stato accusato di pedopornografia. Fu trovato senza vita e si dichiarò il suicidio a pochi giorni dalla sentenza in cui poteva essere condannato e pagare una pena detentiva. Avendo confessato di possedere circa 25mila immagini di bambini immortalati durante atti sessuali, rischiava 20 anni di carcere, ma con l’accordo ottenuto tramite i suoi avvocati rischiava dai 4 ai 7 anni, a cui sarebbero però seguiti diversi anni di arresti domiciliari. L’attore fu trovato impiccato ad un albero vicino ad un fiume. E arrivano alle accuse piovute addosso a Lea Michele, la star di Glee. È stata accusata dai suoi colleghi di aver reso il set un inferno, poi è stata etichettata come razzista. L’attrice ha quindi chiesto scusa per il suo comportamento. Ora la notizia della scomparsa di Naya Rivera.







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