Costantino Della Gherardesca/ Al figlio mai nato e gay “difenditi dal bullismo etero”

- Emanuela Longo

Costantino Della Gherardesca e l’incontro con il figlio 12enne immaginario e gay: i consigli, da padre, per combattere il bullismo etero

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Costantino Della Gherardesca, foto Instagram

Costantino Della Gherardesca, arrivato all’età di 42 anni, immagina come sarebbe essere padre e soprattutto quanto sarebbe bello avere un figlio al quale trasmettere le proprie conoscenze. Al quotidiano Il Foglio, il volto tv ha immaginato un figlio già in età di scuole medie, “meglio se gay”, dice, “estroverso ed effeminato come lo ero io da teenager”. Ha quindi immaginato un incontro col figlio in lacrime, vittima di bullismo, dopo il suo ritorno da scuola, e la spiegazione del ragazzino al padre: “Rocco, il bullo della scuola, mi ha insultato davanti a tutti! Mi ha chiamato froci*! Froci*, capisci? Per fortuna Carletto è andato ad avvisare la professoressa…”. La risposta di Della Gherardesca è quella di un padre indignato che vuole conoscere però non l’autore delle offese ma chi si celerebbe dietro il ragazzino che vorrebbe denunciare l’accaduto. Ed ecco la risposta a sorpresa: “Hai dodici anni, ormai sei un omosessuale fatto e finito. Anche se verosimilmente non praticherai per altri otto anni, come minimo. Ascolta! Ora tu asciughi quelle lacrime, vai a casa di Rocco e gli chiedi scusa per averlo infamato con la professoressa”. Il piccolo protesta: “No! E’ un rude! Un macho violento e insensibile!”.

COSTANTINO DELLA GHERARDESCA, L’INCONTRO CON IL FIGLIO “GAY” IMMAGINARIO

Ma papà Costantino Della Gherardesca insiste: “Nel giro di qualche anno, quelli che oggi sono i tuoi nemici potrebbero diventare i tuoi principali obiettivi sessuali, ma molto più probabilmente semplici compagni di merende. Crescendo, capirai che il nemico, quello vero, è Carletto”. Perchè a differenza di ciò che crede il figlio adolescente, Carletto “è quello che si fa bello attaccando una categoria stigmatizzata come gli eterosessuali maschi, tonti e virili. E’ gonfio di invidia nei confronti di quel bullo innocente, che si è conquistato i muscoli grazie a ore di allenamenti massacranti, mentre lui stava lì a rosicare e a restare il cesso che sempre sarà”. Perchè per papà Costantino, quei Carletti saranno gli stessi che, una volta grande, diranno a suo figlio che è troppo vistoso e che gli negheranno un prestito in banca. “Carletto è il cocco della maestra, quello inginocchiato al primo banco in chiesa, mentre tu e il povero Rocco siete dalla stessa parte della barricata: due tagliati fuori senza speranza”. E se oggi il figlio e Rocco sembrano essere così distanti, un domani “sarà il tuo compagno di sfighe”. Quindi, chiosa Costantino nell’inedito ruolo di padre, “Carletto è quello che un giorno ti emarginerà e ti farà finire in mezzo a una strada. Impara ad andare oltre le apparenze e a riconoscere i pericoli: Carletto ammazzerà te e Rocco”.



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