Covid, oltre 600 infermieri morti nel mondo/ “230mila contagi: ma mancano dati certi”

- Raffaele Graziano Flore

Covid, oltre 600 infermieri morti nel mondo dall’inizio della pandemia. I dati dell’ICN: “230mila contagi totali: ma mancano dati certi. I Governi devono fare di più per proteggerli”

Un'infermiera
Un'infermiera (Web., 2020)

In tutto il mondo fino ad oggi sono morti oltre 600 infermieri: è questo il numero totale dei decessi sin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus secondo l’ICN (International Council fo Nurses) che in un comunicato ha evidenziato come in ogni continente un elevato numero di operatori sanitari degli ospedali o di altre strutture, ovvero coloro che combattono la pandemia in prima linea, hanno pagato con la vita il contagio dovuto al Covid-19. Come è noto la ICN raccoglie sotto la sua egida oltre 130 associazioni internazionali di infermieri, per un totale di oltre 20 milioni di membri, e come fatto nelle scorse settimane da altre associazioni non solo ha voluto porre l’attenzione su questo problema ma ha acceso pure i riflettori sulla sistematica mancanza di dati certi in merito all’incidenza del contagio da Coronavirus e del numero dei decessi tra i cosiddetti healthcare workers, categoria nella quale non rientra strettamente solo il personale infermieristico. Anche per questo motivo l’ICN, a margine del comunicato in cui ha comunicato le suddette stime, ha “implorato” i vari Governi nazionali di agire ed elevare gli standard di sicurezza per proteggere la categoria di questi eroi silenziosi.

ICN: “OLTRE 600 INFERMIERI MORTI NEL MONDO A CAUSA DEL COVID-19”

“Senza questi importanti dati non possiamo conoscere oggi quale sia stato il vero prezzo che gli infermieri hanno pagato di fronte al Covid-19” ha spiegato alla stampa Howard Catton, CEO dell’International Council for Nurses, aggiungendo che questo ‘vulnus’ impedisce loro anche di intraprendere nuove iniziative per meglio contrastare la pandemia in futuro. Secondo quanto si apprende dalla CNN, il report redatto dalla ICN si basa sui dati forniti dalle varie associazioni nazionali che fanno riferimento all’organizzazione ma anche ai resoconti dei media e che comunque riguardano purtroppo ancora un numero troppo limitato di Paesi in tutto il mondo. Infatti un altro problema è che a tal proposito non esistono procedure sistematiche e standardizzate per registrare il numero di contagi e di decessi tra gli infermieri: pare comunque che almeno 230mila operatori del settore sanitario siano stati infettati negli ultimi mesi. “Da settimane chiediamo dati certi e anche un database centrale affidabile relativo a tutti casi direttamente e indirettamente correlati al Covid-19” ha concluso Catton, ricordando che in alcuni Stati questi dati non vengono nemmeno registrati, rendendo di fatti studi analitici e comparati inutili al momento.

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