Crisanti/ “Vaccino copre variante brasiliana? Non si sa con certezza, forti dubbi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stando al professor Crisanti c'è il serio rischio che il vaccino non vada a coprire la variante brasiliana del covid

andrea crisanti (Oggi è un altro giorno)

I vaccini anti-covid in circolazione, a cominciare da quello di Pfizer-BioNTech e da quello di Moderna, potrebbero non coprire le ultime varianti del covid. Lo ha spiegato il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino, Andrea Crisanti, intervistato dai microfoni dell’agenzia Adnkronos: “Non si sa con certezza”, dice a riguardo, “ed esistono forti dubbi sulla variante brasiliana“, quest’ultima, l’ultima versione che sta preoccupando le autorità internazionali.

Al momento la variante che sta circolando maggiormente è quella inglese, che “trasmettendosi in maniera più efficace – aggiunge Crisanti – incide sull’indice Rt e di conseguenza alza la soglia dell’immunità di gregge, aspetto con cui si dovrà fare i conti”.

CRISANTI: “IN ITALIA VARIANTE INGLESE NON INCIDE”

Al momento, comunque, l’Italia sembrerebbe essere “immune” da questa varianti, in quanto i casi registrati non andrebbero ad incidere in maniera significativa sul totale: “Non dico che non c’è – sottolinea il professore Crisanti – per esempio per quanto riguarda il Veneto è stata finora trovata in modo occasionale, ma non c’è evidenza che sia responsabile” di un’impennata dei contagi. “Bisognerà capire – prosegue – se diventa maggioritaria e allora le si può attribuire” responsabilità sul’andamento dell’epidemia, “ma finché sono rilevazioni occasionali non si può dire nulla”. Secondo Crisanti bisognerebbe attuare delle restrizioni più stringenti per contrastare la curva pandemica: “Bisogna alzare le restrizioni per diminuire la trasmissione e impedire che si sviluppino varianti resistenti al vaccino. Bisogna evitare che il virus corra e continui a infettare passando di persona in persona e questo è l’unico modo: diminuire la trasmissione e vaccinare velocemente più persone. Non credo che abbiamo altre opzioni”. Infine, in merito ai tempi per raggiungere l’immunità di gregge: “molti colleghi hanno detto che quest’anno non basterà. Del resto è passata una narrativa non realistica. E hanno voluto mettere in guardia le persone sul fatto che la disponibilità dei vaccini non è immediatamente la soluzione del problema”.







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