Crisi di governo, la diretta/ Consultazioni Fico, Renzi: “Serve documento scritto”

- Carmine Massimo Balsamo

Crisi di governo in diretta, le ultime notizie: Roberto Fico “esploratore”, il programma di oggi. M5s e Pd ribadiscono sostegno a Giuseppe Conte, ma Renzi…

crisi di governo
Quirinale: Sergio Mattarella, Maria Alberti Casellati, Roberto Fico, Marta Cartabia e Giuseppe Conte (LaPresse, 2020)

Matteo Renzi non chiude a Giuseppe Conte, ma neanche concede l’apertura al premier dimissionario che Pd e M5s avrebbero auspicato. Dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico, il leader di Italia Viva ha voluto ringraziare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolineando come la scelta di affidare a Fico un mandato esplorativo “consente alle forze politiche di maggioranza uscente di confrontarsi su contenuti. Questa – ha detto Renzi – non è discussione tra interessi di parte ma sul futuro del Paese, su come spendere 209 miliardi del Next Generation EU e come affrontare emergenza vaccinazione“. Riservando una stoccata al commissario Arcuri, Renzi ha dichiarato: “Oggi vediamo che il vaccino è unica strada per uscire dalla pandemia: non servono primule come non servivano banchi a rotelle, serve capacità organizzativa, serve investimento in sanità all’altezza“.

Renzi ha poi continuato: “Abbiamo proposto al presidente incaricato di verificare la possibilità di un accordo: sappiamo che ci sono temi divisivi ma sono nell’interesse dei cittadini, dalle scuole al ruolo della struttura commissariale, dalle imprese che soffrono: non servono riunioni notturne ed emendamenti che arrivano di notte: serve un documento scritto. (…) Siamo pronti a fare la nostra parte su documento scritto, un cronoprogramma che chiarisca chi fa cosa e in che tempi e che tolga a tutti gli alibi. IV preferisce governo politico alla soluzione di un governo isittuzionale su cui abbiamo pure dato la nostra disponibilità“.

Renzi ha poi aggiunto: “Siamo a disposizione del presidente Fico per trovare un punto di caduta che metta al centro l’interesse degli italiani e non le ambizioni di quei partiti che oggi hanno visto in questo passaggio così delicato emergere delle contraddizioni. Mes? Molti elementi sono divisivi: Mes, blocco delle infrastrutture, reddito di cittadinanza, scuole. Nessuno può pretendere di imporre agli altri le proprie idee. Abbiamo bisogno di una comune energia: noi siamo convinti che questi 36 miliardi servano alla sanità, se M5s è contrario cercheremo di capire le ragioni. Certo è che se noi siamo disponibili a trovare delle soluzioni devono esserlo anche gli altri: perché noi vogliamo governo politico ma non a tutti i costi. Conte? I nomi arrivano dopo i contenuti. E’ chiaro che i nomi sono importanti ma arrivano alla fine. Ma di nomi non ne abbiamo parlato“.

CRISI DI GOVERNO: PD E M5S INSISTONO SU CONTE

Al termine dell’incontro con Roberto Fico per le consultazioni, il capo politico M5s Vito Crimi ha spiegato di aver posto «l’esigenza che si lavori a un cronoprogramma dettagliato in temi e tempi, che dia comunicazione certa del lavoro che il governo dovrà fare, e che dovrà essere solennemente sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo». Inoltre, è indicato nuovamente Giuseppe Conte. «Abbiamo ribadito che la scelta di Conte come guida del governo è indiscutibile e frutto sintesi e di equilibrio tra le forze di maggioranza. E su quella che ancora si può costruire un grande lavoro». Ma Vito Crimi ha anche aggiunto che è stato chiesto di accantonare alcuni temi, «strumentali e divisivi», come il Mes, in quanto «non c’è una maggioranza» che lo appoggia, quindi va «tolto dall’agenda» per concentrarsi «sulle questioni che hanno un sentire comune e siano più importanti».

La delegazione del Pd poi ha terminato la consultazione con il presidente della Camera, ribadendo il sostegno a Giuseppe Conte. «Dobbiamo costruire un programma di fine legislatura ed è in sintonia con la voglia degli italiani di guardare al futuro con speranza e fiducia. Bisogna fare in fretta per dare sicurezza al Paese. Noi pensiamo che sia possibile farlo. Il Pd ancora una volta farà di tutto per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo già indicato a Fico i temi da affrontare. Indispensabile è uno spirito costruttivo», ha dichiarato Nicola Zingaretti al termine dell’incontro. A proposito dei temi, Zingaretti ha citato il Next Generation Eu, la riforma fiscale e quella della giustizia. Ma cita anche della riforma elettorale, oltre che quelle che riguardano il lavoro. (agg. di Silvana Palazzo)

CRISI DI GOVERNO, AL VIA CONSULTAZIONE FICO-M5S

Sono iniziative le consultazioni di Roberto Fico: la delegazione del Movimento 5 Stelle – composta dal capo politico Vito Crimi e dai capigruppo e vicecapogruppo di Camera e Senato – ha già incontrato il presidente della Camera, più tardi sarà il turno del Partito Democratico che si presenterà con Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Valentina Cuppi ed i capigruppo di Camera e Senato.

Il Centrodestra non resta a guardare. La coalizione formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ha chiesto a Mattarella di considerare l’ipotesi di tornare al voto, chiudendo al momento ad un appoggio ad un eventuale nuovo esecutivo. «Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l’Italia che lavora non ne può più. Vogliamo votare», l’ironia di Matteo Salvini. Così Fabio Rampelli di FdI: «L’incarico esplorativo è stato dato al presidente della Camera Fico, terza carica dello Stato. Domanda: perché non alla presidente del Senato Casellati, seconda carica dello Stato? Risposta: forse al Quirinale piacciono i numeri dispari». (Aggiornamento di MB)

CRISI DI GOVERNO, ZINGARETTI: “INDICHIAMO CONTE”

«Lavoreremo al fianco del presidente Fico a cui è stato affidato un compito cruciale in questo frangente. Concentriamoci sui temi che ci accomunano e togliamo tutti i temi divisivi»: così Luigi Di Maio in una nota a proposito degli ultimi aggiornamenti sulla crisi di governo. Non è tardata ad arrivare la reazione di Matteo Renzi che, dopo il mandato esplorativo a Fico, ora chiede un cambio di passo: «La decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan sono le priorità su cui il Paese si gioca il futuro. Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì alle idee e ai contenuti. No al populismo, sì alla politica».

Come riporta Sky Tg 24, Nicola Zingaretti ha messo il punto sul capitolo premier, il Partito Democratico è dalla parte di Giuseppe Conte: «Il Pd ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato. Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza». (Aggiornamento di MB)

CRISI DI GOVERNO, IL CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI DI FICO

Arrivano importanti aggiornamenti sulla crisi di governo: le consultazioni di Roberto Fico cominceranno oggi alle ore 16.00. Come riportato da Sky Tg 24, alle 16 è in programma l’incontro con il Movimento 5 Stelle, poi sarà il turno di Partito Democratico, Italia Viva e Liberi e uguali. Domani sarà il turno di Europeisti – MAIE – Centro Democratico, Per le Autonomie (SVP-PATT, UV), componenti del Misto del Senato e della Camera. A proposito di Iv, questa sera alle ore 22.30 è in programma una riunione in videoconferenza dei gruppi parlamentari: un vertice voluto da Matteo Renzi per fare il punto al termine della prima giornata esplorativa di Fico.

Arrivano novità degne di nota anche dai partiti della maggioranza. Il Movimento 5 Stelle chiede di tenere il Mes fuori dall’agenda: «I temi divisivi vanno tenuti fuori dall’agenda di governo, il fondo salva Stati è un tema che rischia di ingolfare l’esecutivo ancora prima di partire. Servono patti chiari, ci sono 200 miliardi di euro da spendere», le parole del grillino Davide Crippa. Questo, invece, il monito di Pier Ferdinando Casini: «Non faccio nomi, ma alcuni ministri vanno cambiati altrimenti ci troviamo di nuovo i problemi di prima. Azzolina fa una gran fatica, anche se la sua voglia di portare a scuola i ragazzi era giusta». (Aggiornamento di MB)

CRISI DI GOVERNO: RENZI VUOLE LA TESTA DI CASALINO

Come vi abbiamo raccontato, oggi prenderanno il via le consultazioni di Roberto Fico per tentare di archiviare la crisi di governo, ma si moltiplicano le indiscrezioni. Il Messaggero spiega che gli scenari sono due: un Conte ter alle condizioni di Matteo Renzi o un esecutivo istituzionale. E tra le condizioni del leader di Italia Viva troviamo il “taglio” di alcuni ministri (Bonafede, Gualtieri e Azzolina in primis”) e la testa di Rocco Casalino, spesso nel mirino dei renziani.

Da registrare l’apertura di Carlo Calenda alle larghe intese. Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, il leader di Azione ha invocato una maggioranza Ursula: ricordiamo che la Commissione Europea viene sostenuta da Forza Italia, Partito Democratico, dai liberali e da parte del Movimento 5 Stelle. «Noi abbiamo da sempre proposto l’idea che si costituisca un Governo che riconosca i principi di fondo e che non sputi in faccia all’Ue, che quest’anno ci ha dato 250 milioni di euro, e che sia guidato da una persona come Mario Draghi o con la stessa autorevolezza, con ministri con comprovata esperienza amministrativa». (Aggiornamento di MB)

CRISI DI GOVERNO: OGGI LE CONSULTAZIONI DI ROBERTO FICO

Mandato esplorativo a Roberto Fico: questa la decisione del capo dello Stato Sergio Mattarella dopo un primo giro di consultazioni post crisi di governo. Al via oggi pomeriggio le consultazioni del presidente della Camera e già nel corso della mattinata è atteso per stamattina. Mattarella è stato chiaro: l’esponente del M5s dovrà «verificare una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo», dentro quindi anche Italia Viva, considerata l’importante apertura arrivata dal reggente Vito Crimi.

Non sono mancate le tensioni in casa Movimento 5 Stelle, anzi ha fatto parecchio discutere il post pubblicato da Alessandro Di Battista, mentre il Partito Democratico ha confermato le aperture annunciate giovedì: «Ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere un governo guidato da Giuseppe Conte, con solida base politica e numerica, fondata sulla convergenza delle forze europeiste presenti in Parlamento, dando così vita ad una maggioranza più coesa e rafforzata».

CRISI DI GOVERNO, MELONI: “NO A ESECUTIVO UNITÀ NAZIONALE”

Possibile svolta nella crisi di governo, dunque, dopo ore di nuove tensioni tra Italia Viva ed il resto della maggioranza per la partecipazione di Matteo Renzi ad un evento con il principe saudita bin Salman. «Buon lavoro al presidente Roberto Fico. Ha un compito delicato e importante: verificare la responsabilità e la disponibilità delle forze politiche a dare al Paese un governo forte e coeso, con una maggioranza solida e la volontà di costruire il futuro», il messaggio del ministro Vincenzo Spadafora.

Il Centrodestra non resta a guardare, nonostante il presidente Mattarella abbia “ignorato” l’invito a valutare l’immediato ritorno al voto. La leader di FdI, Giorgia Meloni, ha chiuso ancora una volta ad un governo di unità nazionale: «Qualsiasi governo dovesse formarsi, con Conte o senza, con questa maggioranza che si rimette assieme o con un sostegno più ampio, sarebbe un governo debolissimo», le sue parole al Corriere della Sera.

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