RENATA RAPPOSELLI/ Pittrice scomparsa: ex marito e figlio presto interrogati come indagati (Quarto Grado)

- Emanuela Longo

Renata Rapposelli, pittrice scomparsa misteriosamente da oltre un mese: emergono testimonianze inquietanti su Giuseppe e Simone Santoleri, indagati per omicidio.

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Omicidio Renata Rapposelli, arrestati ex marito e figlio

Saranno presto interrogati in qualità di indagati il prossimo martedì 14 novembre Giuseppe e Simone Santoleri, rispettivamente ex marito e figlio di Renata Rapposelli, la pittrice scomparsa lo scorso 9 ottobre. A darne notizia è il portale Centropagina.it che sottolinea come il nuovo interrogatorio sarà determinante poiché il precedente li vedeva ancora come persone informate dei fatti e non ancora indagate, avvenuto in quell’occasione anche in assenza dei propri avvocati. Il nuovo interrogatorio avverrà invece al cospetto del pm Andrea Laurino. Ad intervenire nelle passate ore è stato l’avvocato Carradori che ha asserito: “Entrambi sono molto provati da questa vicenda, l’ex marito è molto legato alla ex moglie e non avere notizie è terribile anche per lui”. Proprio Giuseppe Santoleri, fino ad ora rimasto in silenzio, ha rilasciato oggi un’intervista alla trasmissione La vita in Diretta ma anche allo stesso programma Quarto Grado in onda questa sera, in cui ha parlato per la prima volta del suo rapporto con l’ex moglie ma anche dei rapporti con il figlio. Secondo le ultime indiscrezioni, trapelate dopo la raccolta di numerose testimonianze, pare infatti non fossero sereni i rapporti tra lui ed il figlio ma anche tra Simone e la madre scomparsa. “Mio figlio non mi maltratta, si è dedicato a me quando mia moglie mi ha cacciato dalla casa di Ancona. Con lui ho ripreso a vivere”, ha dichiarato l’uomo alle telecamere della trasmissione di RaiUno, smentendo quindi le voci del tutto opposte che si erano diffuse fino ad oggi in varie trasmissioni televisive, giunte da parte di alcuni vicini di casa. Santoleri padre ha anche raccontato il brusco rapporto con l’ex moglie, fino ad essere cacciato di casa. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

A CACCIA DELLE SUE TRACCE A GIULIANOVA

Le indagini sulla scomparsa della 64enne di Ancona, Renata Rapposelli, proseguono senza sosta concentrandosi in particolar modo attorno all’abitazione di Giuseppe e Simone Santoleri, rispettiamotene ex marito e figlio della pittrice. La sua sparizione, ad un mese di distanza, non è più considerata semplicemente un allontanamento volontario e gli inquirenti sono certi della sua morte violenta, motivo per il quale hanno iscritto nel registro degli indagati i nomi dei due uomini con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Dopo i rumori sospetti, di aggiungono i dubbi anche sulle condizioni in cui Giuseppe veniva trattato dal figlio ed ancora una volta tornano fondamentali le testimonianze dei vicini di casa. Oggi, la trasmissione Pomeriggio 5 torna a collegarsi dal retro della casa di Giulianova dissequestrata nei giorni scorsi dopo gli opportuni accertamenti, a caccia di tracce della donna. Al centro dei sospetti, il vano caldaia nel quale la vicina alla medesima trasmissione aveva dichiarato che per anni aveva ospitato, suo malgrado, Giuseppe Santoleri, costretto dal figlio a dormire su una brandina in pochi metri quadrati. Al suo interno potrebbero esserci tracce anche di Renata? (Aggiornamento di Emanuela Longo)

RUMORI SOSPETTI IN UN APPARTAMENTO DI GIULIANOVA

A distanza di un mese esatto dalla sua scomparsa, proseguono le indagini su Renata Rapposelli, la pittrice 64enne di Ancona. A tal fine, dopo aver eseguito un sopralluogo nell’appartamento dell’ex marito e del figlio, entrambi indagati per omicidio e occultamento di cadavere, ieri i Ris sono tornati a Giulianova dove hanno perlustrato un immobile del vicino dei Santoleri al quale si accederebbe facilmente attraverso una grata. Come riporta il quotidiano Il Resto del Carlino, i nuovi accertamenti sarebbero stati eseguiti su disposizione della procura, dopo la segnalazione di una donna, vicina di casa, nel corso di una trasmissione televisiva alla quale aveva rivelato di aver sentito lo scorso 9 ottobre, giorno della scomparsa di Renata, dei rumori sospetti provenienti proprio da quell’appartamento. Gli investigatori sono così andati a caccia di capelli e sostanze organiche e nel caso in cui dovessero essere rinvenute tracce della donna, la posizione dei due indagati, già ricca di dubbi, potrebbe ulteriormente complicarsi. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LE STRANEZZE ATTORNO ALL’AUTO

E’ passato ormai un mese dal giorno in cui Renata Rapposelli, pittrice 64enne da anni residente ad Ancona, fece perdere misteriosamente le tracce dopo aver fatto visita all’ex marito ed al figlio che non vedeva da anni, nel loro appartamento a Giulianova. Una lite violenta per motivi economici, poi la decisione di farsi accompagnare in stazione dall’ex coniuge, in auto, dove la discussione sarebbe degenerata. Quindi la donna sarebbe scesa dalla vettura a circa un paio di chilometri dal Santuario di Loreto ed avrebbe proseguito a piedi, da sola. Questa la versione ufficiale resa da Giuseppe Santoleri e riferita anche al figlio Simone, entrambi ora iscritti nel registro degli indagati per omicidio e occultamento di cadavere in concorso. La trasmissione Quarto Grado, in onda questa sera su Rete 4, approfondirà il giallo informando i telespettatori sugli ultimi sviluppi che ruotano attorno alla vicenda. Nel frattempo, i due indagati si ritengono estranei alla scomparsa della donna, ma gli inquirenti avrebbero fiutato non pochi dubbi, a partire dagli orari che non tornerebbero, passando poi per il tipo di rapporti realmente esistenti in famiglia, fino all’auto, vera protagonista dell’intero giallo. A tal proposito, la trasmissione Pomeriggio 5 aveva rivelato un dettaglio fondamentale: non solo una vicina di casa avrebbe notato la notte tra il 9 ed il 10 ottobre una stranezza legata al modo in cui la vettura era stata parcheggiata (a notte fonda in una posizione e all’alba in un’altra), ma pare che dopo il giorno della scomparsa di Renata, il figlio Simone avesse portato l’auto, una Fiat 600, in un’autocarrozzeria per un problema. Il titolare della medesima carrozzeria si era dimostrato molto reticente di fronte alle domande dell’inviata, replicando con tanti “non ricordo” e senza spiegare realmente quale fosse il problema dell’auto.  Ora, però, sarebbe spuntata un’altra indiscrezione legata ad ulteriori testimonianze e che andrebbe decisamente a compromettere la posizione di padre e figlio indagati a piede libero e le versioni finora fornite, soprattutto dal ragazzo, l’unico dei due ad essersi esposto ai media prima della sua iscrizione nel registro degli indagati.

RENATA RAPPOSELLI, NUOVE TESTIMONIANZE CHOC CONTRO GIUSEPPE E SIMONE SANTOLERI

Giuseppe Santoleri, l’ex marito di Renata Rapposelli nonché l’uomo che avrebbe guidato l’auto con a bordo la donna, a quanto pare non guidava più da anni. E’ questa la clamorosa indiscrezione emersa nelle ultime ore attraverso la trasmissione di RaiTre Chi l’ha visto. A parlare sarebbero stati due ex amici di Simone Santoleri, figlio della pittrice scomparsa, che avrebbero riferito come il padre da tempo andasse in giro solo in bicicletta. I due testimoni al momento non sarebbero ancora stati ascoltati dagli inquirenti. Se ciò dovesse risultare veritiero, chi avrebbe guidato l’auto il giorno in cui di Renata si sono perse le tracce? E soprattutto, Giuseppe Santoleri avrebbe mentito agli inquirenti? La stessa trasmissione Rai, nell’apprendere queste affermazioni gravissime, avrebbe chiesto una replica al diretto interessato il quale a sua volta avrebbe deciso di rinchiudersi dietro un muro di silenzi. Un’altra testimone avrebbe riferito di presunti maltrattamenti da parte di Simone a scapito del padre Giuseppe, considerato un uomo mite e riservato. Già la trasmissione Pomeriggio 5 aveva raccolto la testimonianza choc di una vicina di casa la quale aveva riferito come per anni l’ex marito di Renata venisse tenuto segregato in una sorta di sgabuzzino, dove dormiva su una brandina, sommerso da scatoloni. Sul piano delle indagini, proseguono intanto le ricerche del corpo della pittrice, anche se al momento non avrebbero portato a nessun esito apprezzabile.

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