Sissy Trovato/ Autopsia psicologica, unico strumento per far luce sulla vicenda? (Chi l’ha visto, 5 luglio)

- Dario D'Angelo

Sissy Trovato: news, l’agente penitenziaria ha tentato davvero il suicidio come credono gli inquirenti o qualcuno le ha sparato? I genitori propendono per questa ipotesi. 

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Sissy Trovato (Foto da Chi l'ha visto)

Nel corso della puntata speciale di Chi l’ha visto, in onda questa sera su Rai3, sarà ripercorso un caso che da tempo appassiona l’Italia intera e del quale si è spesso occupata con estremo interesse anche la giornalista e padrona di casa, Federica Sciarelli. Parliamo del ferimento di Sissy Trovato Mazza, la giovanissima agente di polizia penitenziaria in coma dal primo novembre dello scorso anno in seguito ad un colpo di pistola esploso dalla sua arma di ordinanza. Un suicidio, secondo l’accusa, una trappola per la famiglia della ragazza. Una verità che fa fatica ad emergere ma che solo la diretta interessata potrebbe rivelare. Nelle scorse settimane il settimanale Giallo aveva anticipato l’arrivo imminente dell’archiviazione dell’inchiesta per suicidio, nonostante la tesi del tutto opposta della sua famiglia. Per gli inquirenti, sarebbe emerso un quadro depressivo motivato da problemi di origine affettiva e che avrebbe spinto la giovane Sissy a compiere il gesto estremo.

Uno scenario sempre negato però dalla sua famiglia che non ha mai intravisto alcun motivo valido tale da giustificare un tentativo di suicidio. Per la criminologa Roberta Bruzzone, la chiave del giallo sarebbe nascosta nella mente della ragazza ed a tal proposito aveva dichiarato su Giallo: “Ritengo doveroso ricostruire in maniera precisa lo stato mentale di Sissy attraverso l”autopsia psicologica’, forse l’unico strumento in grado di far luce in maniera definitiva sulle numerose anomalie di questa vicenda”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Si tornerà a parlare di Sissy Trovato Mazza nella puntata di oggi, mercoledì 5 luglio 2017, di Chi l’ha visto. L’agente penitenziaria calabrese, in servizio al carcere della Giudecca di Venezia, è in coma dal primo novembre 2016: il suo corpo è stato trovato riverso nell’ascensore dell’ospedale dov’era di guardia per sorvegliare una detenuta che aveva da poco partorito. Nulla, nel suo atteggiamento, lasciava presagire che l’agente Sissy potesse pensare di togliersi la vita: eppure un proiettile partito dalla sua pistola d’ordinanza le ha trapassato la testa. Da allora le categorie di pensiero sono principalmente due: chi crede che Sissy nutrisse dentro di sé un malessere non confessato tale da portarla alla decisione di spararsi, e chi – al contrario – pensa che abbia subito un agguato da una mano che ha voluto far passare la vicenda come un tentato sucidio. A ripercorrere tutte le tappe della tragica storia della 29enne, durante l’appuntamento di oggi su Rai Tre nel programma di Federica Sciarelli, saranno i giornalisti Claudia Aldi e Paolo Sortino.

Nel corso della puntata odierna di Chi l’ha visto in onda su Rai 3, gli inviati di Federica Sciarelli cercheranno di scoprire cos’è successo veramente a Sissy Trovato Mazza, l’agente penitenziaria della Giudecca che da ormai diversi mesi combatte tra la vita e la morte dopo essere stata raggiunta da un proiettile mentre era di guardia in ospedale. Chi non ha mai creduto all’ipotesi di un tentato suicidio è proprio chi la conosce meglio. Il papà, Salvatore Trovato, mesi fa alla trasmissione di Federica Sciarelli confessò:”Ci ha raccontato che lei stava cercando di capire alcune cose che succedevano da tantissimo tempo nel carcere. Mi ha confidato che aveva scoperto delle cose…per quanto riguarda della droga e come venivano trattate le detenute dagli agenti e questo a Sissy non stava bene, è arrivata a litigare con le sue colleghe e con i superiori”. Sulla stessa lunghezza d’onda la mamma, Caterina Martino, che rispetto alla ricostruzione data dagli inquirenti si disse scettica per diversi motivi:”Sissy non potrebbe mai fare una cosa del genere. Era in un momento bello della sua vita, aveva cambiato casa, era felicissima. Trasmetteva anche a me la sua felicità nelle telefonate. Non può essere stata lei a fare questo gesto. Nessuno ha visto niente nell’ospedale, nessuno ha sentito lo sparo”. 

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