Reggio Calabria, ‘Ndrangheta: 11 arresti/ Ultime notizie, Happy Dog: indagine nata nel 2014 dopo una denuncia

Reggio Calabria, ndrangheta: 11 arresti. Ultime notizie, perquisizioni e sequestri: nuovo blitz nella lotta contro la mafia italiana. Gravi i reati di cui sono accusati i soggetti fermati

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11 arresti in Calabria: nuovo colpo nella lotta alla 'ndrangheta - LaPresse

Il maxi blitz di Reggio Calabria che ha portato ad undici arresti, tutte persone facenti parte dell’ndrangheta locale, è giunto dopo un’indagine nata addirittura quattro anni fa, nel 2014, a seguito di una denuncia da parte di un imprenditore della Locride, che lamentava continui tentativi di estorsione nei suoi confronti, con i metodi mafiosi. Come riporta il comunicato ufficiale delle forze dell’ordine, l’autore delle minacce era un gestore di un canile di Rocca di Neto, che voleva costringere la vittima a rinunciare alla custodia e all’assistenza di cani randagi del comune di Taurianova, favorendo la società Happy Dog srl. Nel gennaio del 2016 un’altra denuncia per estorsione (i fatti risalgono al periodo gennaio-agosto dello stesso anno), sempre da parte dello stesso imprenditore della Locride,  nei confronti di alcuni esponenti della mafia locale. Le operazioni di indagine sono state condotte anche con l’uso di numerose intercettazioni, che hanno permesso di accertare le attività criminose del gruppo di cui sopra. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

INFILTRAZIONI NEI CANILI

Una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria, ha portato all’arresto di 11 persone. Tre sono state portate in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 3 sono state sottoposte all’obbligo di dimora. L’operazione si chiama “Happy Dog”, visto che l’inchiesta ha evidenziato l’infiltrazione nel settore canino degli interessi di soggetti vicini alla cosca Zagari-Fazzalari-Viola di Taurianova. È emerso il condizionamento degli appalti indetti dal suddetto comune della piana di Gioia Tauro per l’assegnazione dei servizi di custodia e assistenza di cani randagi presso strutture private (canili). Inoltre, sono state documentate condotte intimidatorie ed estorsive poste in essere dagli stessi nei confronti di un imprenditore operante nella Locride nello stesso settore, vessato anche da soggetti vicini alle cosche operanti nel territorio di Platì e Sant’Ilario sullo Ionio. L’inchiesta ha accertato anche alcuni delitti di intestazione fittizia di beni poste in essere al fine di partecipare ad alcune gare di appalto nel settore canino, nel tentativo di superare gli impedimenti derivanti dalle interdittive antimafia disposte dalla Prefettura di Reggio Calabria, con conseguente truffa aggravata ai danni di Enti comunali. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate le imprese “Happy Dog s.rl.” e “Rifugio Canino il Parco s.r.l.” con sede a Taurianova e “Mister Dog s.r.l.” con sede a Rocca di Neto. (agg. di Silvana Palazzo)

NUOVO BLITZ CONTRO LA MAFIA

Nuovo maxi blitz delle forze dell’ordine, nuovo colpo nella lotta alle mafie italiane. Come sottolineato dai colleghi dell’edizione online de La Gazzetta del Sud, la polizia di stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha eseguito 11 provvedimenti di custodia cautelare verso altrettanti soggetti ritenuti colpevoli di gravi reati. In particolare, le accuse nei loro confronti sono quelle di tentata estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante del ricorso al metodo mafioso. Gli undici arrestati sono tutti affiliati alla mafia calabrese, la temutissima ‘ndrangheta.

IN CORSO PERQUISIZIONI E SEQUESTRI DI BENI

Gli undici arrestati sono ritenuti altresì colpevoli di truffa aggravata e intestazione fittizia di beni. Sono in corso, oltre agli arresti, anche numerose perquisizione di beni, oltre che il sequestro di alcune aziende e altri immobili. Delle undici persone, tre sono state rinchiuse in carcere in attesa di processo, quattro sono agli arresti domiciliari e infine tre sono state sottoposte all’obbligo di dimora e presentazione alla P.G. Prosegue quindi la lotta alla mafia delle forze dell’ordine italiane: quasi ogni giorno, dall’inizio dell’anno, si registrato arresti, perquisizioni e confische.

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