Bimba di 8 anni muore contro un palo/ Ultime notizie incidente Nettuno, papà ubriaco: il tentativo di salvarla

Incidente Nettuno, muore bimba di 8 anni: padre alla guida ubriaco e con patente revocata nel 2009. Il disperato tentativo di salvare Nicola, la sorellina miracolosamente viva.

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Immagine di repertorio

Una tragedia che poteva essere evitata quella di Nettuno, dove un 39enne si è messo alla guida ubriaco della propria Bmw con a bordo le figlie di 8 e 7 anni – senza cinture di sicurezza – e procedendo a folle velocità ha finito per centrare diversi pali della luce e capottarsi. Il risultato è stata la morte della bambina più grande: Nicole, rimasta a lungo incastrata in mezzo alle lamiere di ciò che restava della macchina, aveva riportato delle ferite troppo gravi per scamparla. Eppure, come riporta il portale locale ilcaffe.tv, i vigili del fuoco hanno fatto di tutto per liberarla il prima possibile, sollevando l’auto a mani nude nella speranza di estrarre viva la bambina. Ma un’esperienza traumatica l’ha vissuta anche la piccola sopravvissuta, la figlia minore che è uscita dalla vettura con le proprie gambe – evidentemente molto scossa – e con le lacrime agli occhi è stata soccorsa e consolata dalla ragazza dell’auto che sopraggiungeva. (agg. di Dario D’Angelo)

PADRE RISCHIA LINCIAGGIO E LASCIA NETTUNO

Ubriaco e senza patente, con una Bmw non assicurata e priva di revisione, e le due figlie piccole a bordo, a cui non ha neppure allacciato le cinture di sicurezza. Così si è messo alla guida sulle strade alla periferia di Nettuno un uomo di 39 anni, che alla fine della sua folle corsa si è schiantato contro un palo ribaltandosi più volte. La polizia stradale ha tratteggiato un quadro sconvolgente dell’incidente che è costato la vita ad una delle due bambine, la più grande. La sorellina ha riportato ferite alle gambe, ma per i medici non è grave. Ricoverata nello stesso ospedale la moglie dell’automobilistica e madre delle bimbe per lo choc subito appena appreso quanto accaduto. Ad assistere alla scena una coppia di giovani che passavano in auto sulla stessa strada. Pare che l’uomo, sfuggito in ospedale a un tentativo di aggressione da parte di alcuni parenti, continuasse a chiamare Nicole, la bambina morta, e stesse tornando sul luogo della tragedia. Come riportato da Repubblica, per timore di un altro tentativo di linciaggio dei parenti, il 39enne si è allontanato da Nettuno ed è in un’altra località del Lazio che ha comunicato agli inquirenti che lo hanno denunciato per omicidio stradale. (agg. di Silvana Palazzo)

MOGLIE SOTTO CHOC: RICOVERATA IN OSPEDALE

Un quadro agghiacciante quello ricostruito dalle forze dell’ordine, in merito all’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri a Nettuno, in provincia di Roma. Un uomo di 39 anni si sarebbero messo alla guida della propria auto con le due figlie di 6 e 8 anni, schizzando a folle velocità sulle strade della provincia romana. Era ubriaco, sotto l’effetto di stupefacenti e non ha neanche allacciato le cinture di sicurezza alle due piccole che portava con se. E’ stata probabilmente questa la causa principale che ha provocato la morte della più grande delle due, sbalzata fuori dall’auto, poi travolta dallo stesso mezzo. La bambina più piccola è ricoverata con varie ferite ma non è in pericolo di vita, e si trova nello stesso ospedale dove è stata internata anche la moglie dell’assassino e mamma delle due bimbe, sotto shock dopo quanto accaduto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PATENTE REVOCATA DA 8 ANNI

Sembrano esserci nuovi dettagli sull’incidente avvenuto a Nettuno, costato la vita a una bambina di 8 anni che viaggiava in auto in compagnia della sorellina più piccola. A guidare l’auto, una Bmw 320 non assicurata e non in regola con la revisione, un uomo di 39 anni, cui la patente era stata revocata nel 2009. Il conducente è risultato positivo all’alcol test e stando a quanto riporta Lazio Tv, l’incidente si è verificato in via dei Frati. La bambina rimasta uccisa potrebbe essere stata sbalzata fuori dall’abitacolo, aver sbattuto la testa e quindi essere rimasta schiacciata dall’auto stessa che si è nel frattempo ribaltata, dato che l’uomo alla guida aveva perso il controllo del mezzo. Sulla testa dell’uomo pende ora l’accusa di omicidio stradale, e potrebbero esserci anche delle conseguenze per via delle irregolarità riscontrate (mancanza di assicurazione, revisione e patente di guida). In questa tragedia la fortuna è che la bambina più piccola, ricoverata in ospedale, non è in pericolo di vita. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

MUORE BIMBA DI 8 ANNI, LA SORELLA È SALVA

La sorellina di Nicole, 8 anni, la bambina morta nell’incidente stradale di Nettuno causato dal papà ubriaco alla guida di una Bmw 320 su via dei Frati, è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Lo riferisce Il Corriere della Sera, sottolineando che G.M., il 39enne che ha provocato l’impatto viaggiando a velocità folle, dopo essersi allontanato dall’ospedale è stato rintracciato intorno alle 3 di notte dai poliziotti in viale della Liberazione. Arrivano poi ulteriori dettagli sul tentativo di linciaggio operato nei confronti dell’uomo, che guidava senza patente poiché questa gli era stata revocata nel 2009 sempre per guida sotto effetto di alcol e droga. Momenti di estrema tensione si sono vissuti all’esterno del commissariato di Anzio, dopo l’arrivo dei parenti della madre delle bambine, desiderosi evidentemente di “regolare” i conti. (agg. di Dario D’Angelo)

IL PADRE RISCHIA IL LINCIAGGIO

Era ubriaco e senza patente G.M., il 39enne che questa notte notte ha provocato l’incidente stradale di Nettuno in cui ha perso la vita Nicole, la figlia di 9 anni, ed è rimasta ferita l’altra bambina di 7. Ma c’è di più: secondo quanto riportato dal Corriere Città, da quanto emerso nelle ore successive all’incidente, l’uomo viaggiava inoltre su una macchina senza revisione né assicurazione. La patente, da quel che si apprende, gli era stata revocata quasi dieci anni fa sempre per problemi di guida in stato di ebbrezza. E proprio sul 39enne hanno tentato di sfogare la loro rabbia per l’accaduto i parenti e i conoscenti di Nicole e della sorellina: l’uomo ha infatti rischiato il linciaggio, con le forze dell’ordine che, una volta dimesso dall’ospedale, hanno dovuto farlo uscire da una porta secondaria. (agg. di Dario D’Angelo)

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Nettuno, auto si schianta contro il palo: muore bambina di 9 anni, altra tragedia sulle strade italiane. I colleghi de Il Messaggero riportano che la vittima è la piccola Nicole, che ha avuto la peggio in un violento incidente stradale verificatosi nella notte tra il 10 e l’11 agosto 2018. Lo schianto ha avuto precisamente luogo in via dei Frati, poco dopo le ore 24.00: alla guida il padre della bimba, il trentanovenne G.M, che ha perso il controllo della sua auto Bmw 320. L’autovettura, che viaggiava ad alta velocità secondo una prima ricostruzione, è finita contro un palo della luce, per poi andare all’interno di una cunetta capottandosi più volte sulla strada. Nicole, solo nove anni, è deceduta sul colpo. Presente in auto anche la figlia più piccola, di 7 anni: ricoverata all’ospedale di Anzio, ha riportato ferite alle gambe e in altre parti del corpo.

INCIDENTE STRADALE A NETTUNO: MORTA BIMBA DI 9 ANNI

Una tragedia enorme nel Romano, con il padre della piccola che è rimasto leggermente contuso: l’uomo è stato dimesso dal pronto soccorso dopo due ore ed è stato immediatamente ascoltato dagli agenti della polizia stradale del posto mobile di Nettuno, nonché dai colleghi della sottostazione di Albano con il comandante Claudio Marrese, sottolinea Il Messaggero. Le forze dell’ordine hanno fatto scattare subito la denuncia per omicidio stradale: secondo le primissime testimonianze, il padre delle due piccole è risultato positivo all’alcol test. Le due bambine, inoltre, viaggiavano senza cinture allacciate ed erano prive dei seggiolini di sicurezza. All’uomo verrà inoltre ritirata la patente, oltre che denunciato per guida in stato di ebbrezza. Un altro incidente stradale mortale e un’altra vittima innocente, questa volta una bimba di appena sette anni.

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