BABY CALCIATORI INTOSSICATI DA MONOSSIDO CARBONIO/ Matelica, caldaia difettosa: metà squadra dimessa

- Emanuela Longo

Baby calciatori intossicati da monossido di carbonio dopo l’allenamento: trasferiti d’urgenza in camera iperbarica, colpa di una caldaia difettosa. Quasi tutti dimessi

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Alla base dei malesseri sopraggiunti ieri, subito dopo il consueto allenamento pomeridiano, tra i 19 baby calciatori della squadra del Matelica, ci sarebbe il malfunzionamento della caldaia che avrebbe sprigionato un quantitativo eccessivo di metano e monossido di carbonio negli spogliatoi 1 e 2 del campo di allenamento in località Boschetto di Matelica. Coinvolto nell’incidente anche l’allenatore. In venti, dunque, sono finiti in ospedale e sottoposti d’urgenza alle cure dei medici in camera iperbarica ma fortunatamente, la situazione sembra essere ripristinata nel migliore dei modi. In particolare, secondo quanto riferito nella serata di oggi da CronacheMaceratesi.it, quasi metà squadra sarebbe già stata dimessa. Nel dettaglio, dei 19 baby calciatori, dieci sono tornati presso le rispettive famiglie da questa mattina mentre gli altri sarebbero in via di dimissione dopo le ultime visite di stasera. I medici hanno confermato la diagnosi dell’intossicazione da monossido di carbonio, e per tale ragione hanno proceduto in urgenza al primo trattamento ed alla somministrazione di ossigeno al 100%. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MALORI DOPO L’ALLENAMENTO

Paura per 18 baby calciatori della squadra del Matelica Calcio, tutti di età compresa tra i 12 ed i 13 anni, rimasti intossicati dal monossido di carbonio dopo l’allenamento, nel pomeriggio di ieri. A riportare la notizia è il quotidiano Il Resto del Carlino nell’edizione online, che riferisce quanto avvenuto in seguito al consueto allenamento pomeridiano, quando l’intera squadra ha iniziato ad accusare una serie di malesseri come mal di testa, nausea, sonnolenza, perdita dei sensi. A restare intossicato anche l’allenatore della squadra di giovanissimi calciatori della provincia di Macerata. I ragazzini sono stati così trasportati presso il pronto soccorso dell’ospedale di Fabriano e all’Ospedale Salesi di Ancona prima di essere spostati tutti in camera iperbarica a Fano e Ravenna dove sono stati sottoposti ad un trattamento urgente di ossigenoterapia dopo l’intossicazione da monossido di carbonio. A confermare la notizia è lo stesso centro Iperbarica Adriatica, il quale in una nota ha tuttavia spiegato che “le ragioni dell’accaduto sono ancora da accertare, ma l’ambiente dello spogliatoio, saturo di monossido, ha provocato diffuso malessere nei giovani calciatori”.

BABY CALCIATORI INTOSSICATI DA MONOSSIDO: ORA STANNO BENE

I malesseri per intossicazione da monossido di carbonio, dunque, si sarebbero avuti proprio nello spogliatoio. Fortunatamente per i baby calciatori l’emergenza è stata breve poichè, dopo essere stati sottoposti alle cure del caso sono già stati riconsegnati alle rispettive famiglie. Intanto, presso la struttura di Matelica sono già intervenuti i tecnici del Comune, insieme ai vigili del fuoco ed ai carabinieri per fare totale luce su quanto accaduto. Proprio negli spogliatoi 1 e 2 e nell’ufficio segreteria del plesso inaugurato due anni fa, è stata riscontrata una elevata concentrazione di metano e monossido di carbonio dovuta ad un guasto della caldaia. Il sindaco Alessandro Delpriori ha prontamente vietato l’uso del plesso ed ha voluto prendere parte in prima persona al sopralluogo insieme agli assessori, al custode della struttura calcistica ed al dirigente del Matelica, Marco Stopponi. Fortunatamente però, il peggio è stato evitato e tutti i ragazzi presentano ora un quadro clinico normale tale da non causare alcuna preoccupazione per il loro stato di salute.

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