Ancona, picchia compagna e si barrica in casa/ Poi affronta i carabinieri: “Se vi avvicinate, vi ammazzo”

Picchia compagna e si barrica in casa, poi affronta i carabinieri: “Se vi avvicinate, vi ammazzo”. Arrestato 49enne in provincia di Ancona

05.01.2019 - Silvana Palazzo
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Ancona, picchia compagna e si barrica in casa (LaPresse)

Picchia la compagna e si barrica in casa con lei per ore. È successo nella notte a Castelferretti, dove un uomo di 49 anni è stato arrestato dai carabinieri di Falconara Marittima per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I militari dell’Arma sono intervenuti dopo una chiamata al 112 della sorella della donna, una 39enne originaria dell’est Europa. Quando gli è stato chiesto di far uscire la compagna, l’uomo ha risposto lanciando un pentolino ai carabinieri e minacciando di ucciderli. È stato necessario l’intervento di un negoziatore, visto che si pensava avesse delle armi in casa. La vicenda è stata ricostruita dall’Ansa, secondo cui proprio l’intervento del mediatore ha convinto il 49enne, di origini milanesi, a uscire senza che fosse necessario fare un blitz. I sanitari hanno riscontrato un lieve trauma cranico ed ematomi alla donna, che era stata vittima di maltrattamenti anche in passato.

PICCHIA COMPAGNA, SI BARRICA IN CASA E MINACCIA I CARABINIERI

Il 49enne è stato arrestato per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La compagna è stata condotta in ospedale per accertamenti, mentre lui è stato rinchiuso a Montacuto. Questa mattina è comparso in Tribunale davanti ai giudici per l’udienza di convalida dell’arresto: è stato posto in custodia cautelare in carcere. Ferite guaribili in 10 giorni invece per la compagna, che fortunatamente ha riportato un trauma cranico non grave oltre a varie tumefazioni sul resto del corpo. AnconaToday parla di due ore di negoziato e di momenti i grande apprensione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ubriaco aveva picchiato la compagna e poi aveva provato anche ad affrontare i carabinieri. «Se vi avvicinate, vi ammazzo», ha urlato loro. In casa erano presenti un fucile da caccia e una pistola, detenuti regolarmente da uno zio convivente. Da qui l’intervento del negoziatore. Una vicenda che richiama alla mente quella di Osimo che vi abbiamo raccontato ieri.



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