CAMORRA IN VENETO: 50 ARRESTI/ De Raho “Prima volta che accade in questi territori”

- Dario D'Angelo

Camorra in Veneto: 50 arresti eseguiti questa mattina, anche il sindaco di Eraclea

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

C’è anche il sindaco di Eraclea, comune in provincia di Venezia, fra le 50 persone arrestate quest’oggi in Veneto, in un blitz delle forze dell’ordine anti-camorra. Come sottolinea Il Post è la prima volta che in Veneto un primo cittadino viene coinvolto in fatti di mafia. I destinatari del provvedimento sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di altri gravi reati, e «Quel che è avvenuto altrove è stato replicato – le parole del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, in occasione della conferenza stampa a presentazione dell’operazione delle forze dell’ordine – in questo territorio di volta in volta venivano svolti gli elementi sintomatici, le estorsioni, e su queste si interveniva con arresti, e già da anni emergeva una modalità mafiosa di agire sul territorio». Come sottolinea De Raho, ribadendo quanto detto in apertura, per la prima volta viene accertata la presenza della criminalità organizzata in territorio veneto, «profondamente penetrata settore economico e bancario». Fra i molteplici reati contestati, l’usura, la gestione della prostituzione, lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’introduzione di lavoratori in maniera illegale nelle imprese. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CAMORRA IN VENETO, 50 ARRESTI

Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha commentato la notizia di oggi riguardante il blitz anti camorra in Veneto. Scrivendo sulla propria pagina Facebook il titolare del Viminale ha voluto complimentarsi con le forze dell’ordine: «Cinquanta arresti e sequestri di beni per 10 milioni. È il bilancio dell’operazione anti-Camorra che ha fatto scattare le manette in Campania e in Veneto. Notizie di questo tipo vanno cominciare bene la giornata. Grazie alla Guardia di Finanza e alla Polizia, che hanno eseguito questa brillante operazione con il coordinamento della Dda di Venezia. Vogliamo inseguire i boss e i loro sporchi affari ovunque siano». Come anticipato dallo stesso leghista, la guardia di finanza e la polizia hanno arrestato 50 persone (con l’aggiunta di 11 con obbligo di dimora) e sequestrati beni per un valore di almeno 10 milioni di euro. Le accuse nei confronti dei fermati sono quelle di associazione a delinquere di stampo mafioso, con l’aggiunta di altri gravi reati. Alle ore 11:30 di oggi è prevista una conferenza stampa da parte del Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho e dal Procuratore Distrettuale di Venezia Bruno Cherchi, presso il tribunale di Venezia, per fornire maggiori dettagli. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CAMORRA IN VENETO, 50 ARRESTI

La camorra è arrivata con i suoi tentacoli fino in Veneto: è questo ciò che emerge con chiarezza alla luce del blitz iniziato all’alba e ancora in corso ad opera di Guardia di Finanza e Polizia, coordinate dalla Dda di Venezia, che ha portato ad eseguire 50 misure cautelari e 11 provvedimenti di obbligo di dimora e di altro tipo oltre che al sequestro di beni per il valore di 10 milioni di euro. Come riportato da Il Gazzettino, gli arresti sono scattati tra Venezia, Casal di Principe, in provincia di Caserta, e altre località, con i destinatari del provvedimento accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati. A condurre le indagini il Gico del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste e la squadra mobile di Venezia. Dalle prime ore di questa mattina sono impegnati per l’esecuzione delle misure cautelari oltre 300 uomini dello Scico della Gdf, dello Sco della Polizia e del nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia.

BLITZ CONTRO CAMORRA IN VENETO: ZAIA RINGRAZIA

A fornire indicazioni importanti sulla maxi-operazione che ha portato all’arresto di 50 persone nell’ambito del blitz contro la camorra in Veneto saranno nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11:30 nei locali del Tribunale di Venezia il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho e il Procuratore Distrettuale di Venezia Bruno Cherchi. Proprio a questi ultimi è andato il ringraziamento del governatore della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, che ha commentato così il blitz condotto da Guardia di Finanza e Polizia:”In attesa che vengano resi noti i dati salienti mi sento di ringraziare a nome di tutta la gente per bene il Procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho e il Procuratore distrettuale di Venezia Bruno Cherchi per un successo nella lotta alla criminalità organizzata che contribuisce a portare sui nostri territori sicurezza, ordine e legalità”.

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