Fratello e sorella trovati morti in lago di sangue/ Padova, forse omicidio-suicidio

- Silvana Palazzo

Padova, tragedia familiare: fratello e sorella trovati morti in lago di sangue nella loro villetta. Per gli agenti si tratterebbe di omicidio-suicidio

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Carabinieri (LaPresse)

Due cadaveri sono stati trovati ieri in una villetta a Padova. Si tratta di fratello e sorella: Piermatteo e Donatella Rigon. La macabra scoperta è stata fatta dalla polizia, secondo cui siamo di fronte a un caso di omicidio-suicidio. Dei due fratelli trovati morti non si avevano notizie da giorni, ma l’auto era ferma da tempo, parcheggiata, mentre la luce era accesa da giorni, sia di giorno che di notte. Per questo è stato contattato un terzo fratello che, non avendo risposta dai due, ha aperto casa facendo scoprire i due cadaveri. Sul posto è intervenuta la polizia con la scientifica, il medico legale e il pm padovano di turno Roberto Piccione. Da chiarire il movente, ma la dinamica spinge verso l’ipotesi che il delitto sia stato commesso dall’uomo, che poi si è suicidato. I due cadaveri sono stati trovati in una camera del piano superiore in un lago di sangue. Stando a quanto riportato da Il Gazzettino, il contesto familiare era diventato invivibile dopo Natale, quando è morta la madre delle vittime. Inoltre, Piermatteo è stato descritto come una persona solitaria, schiva e incline alla violenza, aspetti che spingono a propendere per un dramma familiare.

FRATELLO E SORELLA TROVATI MORTI IN LAGO DI SANGUE

Gli agenti hanno trovato sangue ovunque, sulle pareti e sul pavimento. Una scena raccapricciante: da una parte il cadavere di Donatella Rigon, in pigiama, seduta a terra con la gola squarciata. Poco distante quello del fratello, Piermatteo, martoriato dalle coltellate, steso a pancia in giù. Entrambi sarebbero morti da diversi giorni, forse anche una settimana. Tra loro è stata trovata l’arma del delitto, un coltello da cucina. I segni inconfutabili della morte violenta hanno fatto partire le indagini. Gli uomini della scientifica e il medico legale, come riportato da Il Gazzettino, hanno lavorato fino a tarda notte. Si tratterebbe dunque di un omicidio-suicidio che sarebbe stato consumato addirittura una settimana fa, quando i vicini hanno visto per l’ultima volta Donatella Rigon rientrare in casa. «L’ho vista davanti al cancello, mi ha salutato e se n’è andata. Sarà stata una settimana fa», ha dichiarato una vicina. Riguardo la situazione familiare, gli agenti hanno appreso che era peggiorata molto subito dopo Natale, quando era venuta a mancare l’anziana madre dei tre fratelli, malata da molto tempo. Inoltre, Piermatteo Rigon aveva avuto problemi di dipendenze, alcol e stupefacenti in passato. «Ultimamente sembrava anche un po’ pericoloso, con lo sguardo un alienato», ha dichiarato un amico di infanzia al quotidiano.



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