LATTE, ASSALTO AD AUTOCISTERNA A SASSARI/ Tensione nonostante l’accordo sul prezzo

- Davide Giancristofaro Alberti

Quarto camion di latte preso di mira in Sardegna, assalto a un’autocisterna nel Sassarese: “Questo danno non ce lo paga nessuno, domani ci fermiamo”

latte autocisterna irgoli
Pastori sardi: la protesta del latte (Twitter)

Nonostante l’accordo raggiunto sul prezzo del latte, resta alta la tensione sul prezzo del latte. Intervistato da La Nuova Sardegna, il fratello del titolare del camion assaltato nel Sassarese ha spiegato: «Mio fratello è in caserma dai carabinieri: hanno messo una rete di recinzione davanti alla strada, sono saltati fuori in due con lo scalda sonno e con un fucile semi-automatico. Hanno tolto le scarpe all’autista e li hanno messi pancia a terra: gli hanno preso il cellulare e rubato il camion. Successivamente hanno incendiato il camion». Prosegue: «L’autista è rimasto fermo, gli hanno detto di non muoversi. Noi siamo preoccupati: noi autotrasportatori ci fermeremo. Noi ci fermiamo, chiediamo sicurezza e una scorta: così non possiamo andare avanti. L’accordo di ieri non è andato bene a tutti, i pastori hanno detto che volevano 1 euro al litro. Non sappiamo se sono pastori o qualcun altro che approfitta dell’occasione. Questo danno ce lo paghiamo noi, non ce lo paga nessuno». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CONDANNA COLDIRETTI: “VILE E CRIMINALE”

Ferma condanna da parte della Coldiretti nei confronti del camion di latte dato oggi alle fiamme nel sassarese. L’associazione dei coltivatori diretti, attraverso un breve comunicato, fa sapere: «E’ un atto criminale, violento e vile che indebolisce la giusta battaglia dei pastori per dare dignità al proprio lavoro e salvare i 12mila allevamenti di pecore della Sardegna». Un assalto, il quarto armato dal 24 febbraio scorso, che giunge l’indomani l’accordo trovato sul prezzo del latte pari a 74 centesimi ogni litro. «Un accordo raggiunto dopo quasi un mese di negoziati durante il quale circa tre milioni di litri di latte sono stati lavorati per essere dati in beneficienza, dati in pasto agli animali o gettati in strada per colpa di una situazione insostenibile che ha portato i pastori all’esasperazione». La Coldiretti sostiene che chi compie questi gesti violenti deve essere isolati dagli altri e soprattutto deve essere consapevole «Che fa del male ad un lavoratore, ad una categoria e ad una intera Isola». Il comunicato si conclude così: «I veri pastori, anche nei momenti difficili, non dimenticano mai la solidarietà e il mutuo soccorso», citando il caso di tre anni fa, quando vennero donate mille pecore ai colleghi dell’Umbria colpiti dal sisma. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LATTE, ASSALTO ARMATO A CAMION NEL SASSARESE

Nuovo camion trasportante latte preso di mira in Sardegna, e con questo fanno quattro negli ultimi venti giorni. L’ultimo episodio si è verificato nelle campagne di Torralba, paese in provincia di Sassari, e il modus operandi è sempre lo stesso: due uomini col volto incappucciato e armati, che fanno scendere l’autista del mezzo e poi lo sequestrano incendiandolo. Un episodio che sta iniziando a far seriamente preoccupare le autorità visto che, quelli che sembravano dei casi isolati, potrebbero essere parte in realtà di uno stesso bisogno criminoso. Le forze dell’ordine hanno infatti il forte sospetto che ad agire sia sempre la stessa banda, che stia sfruttando le tensioni nel mondo del latte e degli agricoltori per scatenare una sorta di lotta armata, e se così fosse, come ricorda La Stampa, la questione del prezzo del latte sarebbe solo il pretesto per i criminali incappucciati. La cosa certa è che nella giornata di ieri è stato trovata l’intesa sui 74 centesimi di euro al litro, e questa cifra rappresenta solamente una parte di quanto riceveranno i produttori della nota bevanda bianca. Verrà infatti altresì versata una seconda “rata” che verrà calcolata sulla base di diversi parametri come ad esempio la quotazione del pecorino sul mercato internazionale, e che permetterà di raggiungere la famosa soglia dell’euro/litro. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CAMION DI LATTE ASSALTATO A SASSARI

Un altro camion carico di latte è stato assaltato e incendiato in Sardegna. L’ultimo episodio, avvenuto nelle scorse ore, ci giunge precisamente da Torralba, in provincia di Sassari, dove due uomini armati a volto coperto hanno individuato in una strada di campagna un’autocisterna dandole fuoco. Secondo quanto apprende e riporta l’agenzia AdnKronos, due persone armati di fucile e con il voto travisato avrebbero prima bloccato il mezzo pesante, quindi costretto l’autista dello stesso a scendere dal proprio velivolo. A quel punto sarebbero saliti sull’autocisterna, l’avrebbero condotta per circa un chilometro, e si sarebbero poi fermati in una stradina dandole fuoco. Il camion in questione appartiene ad un trasportatore privato che lavora per la ditta F.lli Pinna di Thiesi, industria casearia del sassarese.

SASSARI, CAMION LATTE ASSALTATO E INCENDIATO

Una volta scattata l’allarme sono giunti sul luogo della segnalazione i carabinieri della compagnia locale nonché i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme, mettendo il sito in sicurezza. Al momento non sono stati resi noti altri dettagli, e non è chiaro che se i due banditi che hanno sequestrato e poi incendiato il mezzo siano stati catturati o meno. Quello di oggi è il quarto camion-cisterna che trasporta latte che viene assaltato da banditi a volto coperto nelle ultime settimane. Il primo episodio è avvenuto lo scorso 24 febbraio in provincia di Nuoro, precisamente ad Orune, e in quel caso l’autista del mezzo fu costretto a sversare a terra tutto il latte che trasportava, sotto le minacce delle armi. Due giorni dopo fu la volta di un’autocisterna a Nule, provincia di Sassari, che venne incendiata dopo essere stata sequestrata. Infine l’episodio dello scorso 6 marzo ad Irgoli. Secondo gli inquirenti si tratterebbe sempre della stessa banda. L’assalto giunge a poche ore dall’accordo trovato presso la prefettura di Sassari sul prezzo finale del latte, fissato a 74 centesimi per ogni litro a partire da questo mese.

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