Strage di Erba, “Olindo e Rosa innocenti”/ Azouz Marzouk: “Il killer era dentro casa”

- Carmine Massimo Balsamo

Azouz Marzouk “scagiona” Rosa e Olindo: “sono innocenti”. Processo sulla Strage di Erba si riapre? Ecco le ultime novità sui fatti del dicembre 2006

Strage di Erba, Azouz Marzouk (Pomeriggio 5)
Strage di Erba, Azouz Marzouk (Pomeriggio 5)
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Azouz Marzouk ha ufficialmente chiesto la revisione del processo per la strage di Erba, in cui hanno perso la vita suo figlio e la sua compagna, certo che Olindo Romano e Rosa Bazzi non siano i veri killer. “Erano persone goffe e buffe, racchiuse nel loro sistema di vita, dedite esclusivamente a curare il loro alloggio” scrive nel nuovo documento riportato questa sera durante la trasmissione ‘Quarto Grado’. Azouz Marzouk, dunque, promette battaglia per dimostrare l’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi. L’uomo ha così spiegato il suo cambio di rotta: “All’epoca ho ritenuto che strategicamente non sollevare un polverone fosse la cosa migliore da fare, agli inizi inoltre Rosa e Olindo avevano confessato”. Sempre a Quarto Grado, Azouz Marzouk ha spiegato: “Per me loro non c’entrano nulla. Alcune cose non tornano. La mia posizione era diversa all’inizio? Io dal primo processo ho manifestato dei dubbi. Non faccio questo per farmi notare. Tutto questo fa molto male, anche se non dò retta a certe voci. Io sto facendo una battaglia per far uscire la verità”. La presa di posizione di Azouz Marzouk è clamorosa: “Chi ha ucciso mia moglie e mio figlio? Gli atti parlano chiaro. Non devo dire niente finchè non porto le prove. Basta leggere le carte per capirlo. Tiro la pietra e nascondo la mano? L’assassino era dentro casa e aspettava mia moglie e mio figlio. Non sono stati Rosa e Olindo. La porta di casa era aperta con le chiavi”.  CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVENTO DI AZOUZ MARZOUK A QUARTO GRADO

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I FRIGERIO CONTRO MARZOUK

Elena e Andrea Frigerio sono adirati per le dichiarazioni di Azouz Marzouk, il quale chiede al procuratore generale di Milano accertamenti in vista di una richiesta di revisione della sentenza per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. I figli di Valeria Cherubini, una delle quattro vittime della strage di Erba, e Mario, unico sopravvissuto all’eccidio, chiedono invece che venga posta la parola fine su questa vicenda. «E rivendicano la correttezza dell’iter processuale che ha visto i coniugi Romano condannati in via definitiva», ha dichiarato il loro legale, l’avvocato Manuel Gabrielli, come riportato da Il Giorno. Da un punto di vista tecnico, il legale nutre «molti dubbi sull’ammissibilità della richiesta» e afferma che Azouz Marzouk «non finisce di sorprendere». Diverso il parere di Fabio Schembri, legale di Olindo e Rosa. «Se lui ha qualcosa in più da dire ci può togliere un peso e aiutarci a completare le nostre indagini». Intanto proseguono i suoi accertamenti. (agg. di Silvana Palazzo)

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“KILLER TESTIMONI AL PROCESSO”

I killer della strage di Erba «sono entrati nel processo come testimoni: al mio avvocato sicuramente ho confidato questa idea», questa la dichiarazione choc di Azouz Marzouk che scagiona Rosa e Olindo, condannati all’ergastolo in via definitiva. Il marito di Raffaella Castagna ha presentato richiesta di revisione di progetto, ancor prima dei due coniugi, e non ha dubbi sulla loro innocenza: «So chi ha interesse ad ammazzare mio figlio, mia moglie, tutto». Intervenuto a Pomeriggio 5, il giornalista di Telelombardia Marco Oliva ha aggiunto: «Azouz ha cambiato idea più volte, Rosa e Olindo nel corso del processo erano i colpevoli a suo avviso. Poi, dopo essersi letto le carte del processo, si è fatto un’idea completamente diversa: da tempo dice che Rosa Bazzi e Olindo Romani sono innocenti e, da adesso, dice di sapere chi è stato. Nomi e cognomi non li ha fatti, ma dice di conoscere le persone, parte di processo come testimoni. Il suo avvocato ha tentato di gettare acqua sul fuoco, ma quelle cose le ha dette». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

STRAGE DI ERBA, IL PROCESSO SI RIAPRE?

Nella possibile svolta clamorosa sulla Strage di Erba, la testimonianza di Azouz Marzouk è la prima che il vedovo tunisino vorrà proporre in un ipotetico nuovo processo da avviare sulla base delle nuove prove (se venissero confermate, ndr): ma non è certo l’unica. Ancora Azouz chiede che possa essere interrogata anche la madre Souad Ferchici: dopo la confessione di Olindo e Rosa, la donna ricevette nella propria casa – sempre secondo Azouz – uno sconosciuto che le confidò con “assoluta certezza” dell’innocenza dei coniugi Romano. Come riporta questa mattina il Giorno, le audizioni di investigatori e avvocati dell’epoca, raccontavano di «un extracomunitario senza fissa dimora che quella sera si trovava nei pressi del caseggiato di via Diazmentre avveniva il massacro». Da ultimo, il vedovo di Raffaella Castagna chiede che venga fatta perizia sui file audio delle delle intercettazioni ambientali nella abitazione di una coppia di siriani, sotto quella di Raffaella. (agg. di Niccolò Magnani)

PRONTA ISTANZA DI REVISIONE

Azouz Marzouk ha chiesto che venga rivisto il processo in merito alla strage di Erba, i fatti risalenti alla sera dell’11 dicembre 2006 in cui persero la vita il figlio, la moglie e la suocera di Azouz, nonché una vicina di casa. Secondo il tunisino non sono stati Rosa Bazzi e Olindo Romano a compiere quegli efferati omicidi, di conseguenza ha firmato una istanza che il suo legale, Luca D’Auria, ha depositato presso la cancelleria della procura generale di Milano. Azouz vuole che si prosegua ad indagare, nella prospettiva che poi sia la stessa procura a chiedere la revisione del processo. Non è la prima volta che Marzouk, che ora vive in Tunisia e che lavora in un mini-market, chiede la revisione del suo processo, convinto da una serie di elementi dell’innocenza dei coniugi Romano, a cominciare dalla testimonianza di uno sconosciuto, che pochi giorni dopo la strage fece visita alla madre dello stesso Azouz, confidando con certezza l’innocenza di Olindo e Rosa. Vi sono poi una serie di elementi contrastanti che fanno riflettere, come ad esempio il fatto che Valerica Cherubini venne uccisa non mentre fuggiva risalendo le scale, (come aveva detto Olindo Romano), bensì nell’appartamento. Secondo Azouz, come sottolineato dal suo avvocato, Olindo e Rosa si sarebbero auto calunniati e per questo il processo sarebbe stato inquinato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

STRAGE ERBA “ROSA E OLINDO INNOCENTI”

Strage di Erba, possibili sviluppi clamorosi riguardo la tragedia datata 11 dicembre 2006: dopo aver chiesto la revisione del processo che vede condannati all’ergastolo Rosa Bazzi e Olindo Romano, Azouz Marzouk sostiene di «sapere chi ha ucciso» il figlio. Le Iene hanno acceso i riflettori su uno dei casi di cronaca più enigmatici di sempre, con Rosa e Olindo che, dopo aver ammesso la propria colpevolezza, hanno affermato di essere innocenti e spiegato il perché delle loro azioni. Il marito di Raffaella Castagna, uccisa insieme al figlio, alla madre e alla vicina di casa, ha spiegato ai microfoni di Telelombardia: «Io sono convinto che esiste un’altra storia e anche le carte dicono chi è stato: se leggete le carte, capite chi è stato. La pista della ‘ndrangheta non c’entra niente, è una teoria che hanno voluto tirare fuori loro».

“SO CHI HA UCCISO MIO FIGLIO, ROSA E OLINDO NON C’ENTRANO”

Azouz Marzouk si schiera ancora una volta dalla parte di Rosa Bazzi e Olindo Romano, sostenendo la loro innocenza e puntando su una pista alternativa. Il marito di Raffaella Castagna non fa nomi e cognomi, ma lascia presagire qualcosa: «Ci sono tutte le telecamere lì vicino alla piazza: non ne hanno tirata fuori neanche una: tutti questi elementi non vi fanno pensare a nulla? Confermano la mia tesi, io so chi è andato, so chi è: so chi ha interesse ad ammazzare mio figlio e mia moglie». E Azouz sottolinea di «conoscere sicuramente» l’autore della strage di Erba. Recentemente, ai microfoni de Le Iene, aveva sottolineato: «Però voglio precisare che a me non interessa la revisione del processo per i coniugi Romano, ma che arrestino i veri assassini della mia famiglia. Sto lavorando molto dalla Tunisia sono in contatto con gli avvocati di Olindo e Rosa, li ho aiutati e continuerò ad aiutarli affinchè la giustizia trionfi. Non ho mai smesso di combattere in tutti questi anni per far si che finiscano in galera i veri assassini».

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