CATANIA, COSTRINGE MOGLIE AD ABUSARE DEL FIGLIO/ “Azioni aberranti”: arrestato 36enne

- Davide Giancristofaro Alberti

A Catania un nuovo caso di violenze e maltrattamenti nei confronti di moglie e figlio

migrante alpignano
Pixabay
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“Azioni aberranti”, così il gip ha descritto nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di un uomo di 36 anni le violenze ai danni di mogli e figli, per le quali è accusato di maltrattamenti e abusi in famiglia, lesioni personali aggravate, violenza sessuale. Quelle azioni erano «poste in essere dal coniuge nei confronti della moglie relegata ad una condizione di donna oggetto privata della propria dignità di consorte e madre». La Procura, che ha richiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere per l’uomo, ha parlato di «una posizione di totale supremazia» che ha generato «nella donna una totale sottomissione psicofisica». Violenze indicibili, frutto di una «depravazione che l’ha spinto addirittura verso l’inimmaginabile quando ha costretto ignobilmente la donna, a suon di schiaffi, pugni e calci, a toccare nelle parti intime il loro bambino». Ma proprio questa crudele circostanza ha spinto la donna a reagire e a chiedere aiuto ai carabinieri a cui ha denunciato l’incubo vissuto negli ultimi due anni di matrimonio. (agg. di Silvana Palazzo)

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CATANIA, COSTRINGE MOGLIE AD ABUSARE DEL FIGLIO

Un nuovo caso di violenze e maltrattamenti in famiglia, questa volta da Catania, dove un uomo è stato arrestato per aver commesso atti ignobili nei confronti della moglie e del figlio. Come riferisce l’edizione online di TgCom24, la procura etnea ha iscritto sul registro degli indagati un 36enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie 40enne, e di abusi sessuali sul figlio 12enne. In base a quanto raccolto dai carabinieri di Catania dopo accurate indagini, quell’uomo picchiava con frequenza la moglie e la sottoponeva a violenze psicologiche, come nel caso in cui ha costretto la stessa a toccare le parti intime del figlio, con il bambino che come reazione disse: “Papà è scemo, è un pazzo”. Non potendone più di questa vita, la donna ha trovato la forza di denunciarlo alle forze dell’ordine, ed è così emerso un quadro da film horror. L’uomo aggrediva continuamente la moglie alla presenza dei tre figli, picchiandola con pugni e calci al viso e su tutto il corpo, e minacciandola sia con un coltello ma anche cospargendole del liquido infiammabile sul capo e urlandole «Ora ti do fuoco perché devi morire».

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VIOLENZE E MALTRATTAMENTI SU MOGLIE E FIGLIO

Emerge, come sottolineano i colleghi di Tg Com24, una storia di “prevaricazioni, umiliazioni, violenze psicofisiche”. Ma non finisce qui perché l’uomo, nel più ignobile dei gesti, “vendeva” la propria moglie ad estranei, costringendola a subire atti sessuali da terzi dopo averla portata in luoghi appartati. Dopo l’atto delle parti intime, la donna ha raccontato la vita d’inferno degli ultimi due anni di matrimonio, e l’orco è stato arrestato: ora si trova rinchiuso presso il carcere di Catania, Piazza Lanza, mentre la moglie e i figli sono stati trasferiti in una struttura protetta. La speranza è che il film horror vissuto dalla donna sia davvero giunto alla parola “fine”, perché troppe volte in passato abbiamo assistito a casi di questo tipo, terminati poi in tragedia.

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