COMPLOTTO ISLAM SU NOTRE DAME/ Isis sul web “vendetta Allah contro cristiani”

- Niccolò Magnani

Complotto sull’incendio e crollo della Cattedrale di Notre Dame a Parigi: Isis sul web “vendetta di Allah contro i Cristiani”. Le teorie e le “coincidenze”

Incendio a Notre Dame
Incendio a Notre Dame di Parigi (LaPresse, 2019)

Il complotto islamico corre sul web e anche dopo lo spegnersi delle fiamme sulla Cattedrale la polemica non si placa: alcuni “smile” appaiono negli articoli e nei commenti alla tragedia di Parigi su Al Jazeera, ma soprattutto non sono pochi gli jihadisti e i fondamentalisti islamici che sul web esultano da ore chiamando la completa “vendetta di Allah” quanto avvenuto a Parigi con Notre Dame. Una Cattedrale distrutta e un movimento terroristico come l’Isis che rilancia la propria “felicità” per la «giusta punizione ai crociati» non fanno ovviamente che alimentare le già tante voci che parlano di complotto doloso dietro l’incendio di ieri sera. Un mese fa bruciava l’interno di Saint Sulpice a Parigi, prima ancora è toccato a Saint Nicholas, nel nord della Francia e alla cattedrale di Saint Alain nella Francia del sud. Gli elementi per poter “pensare al complotto” ci sono tutti ma al momento i dati in mano alla Procura non possono certo dare assenso a qualcosa che ancora non viene minimamente dimostrato. Secondo il Giornale, ci sono però molte (forse troppe) coincidenze dietro questa tremenda tragedia: «proprio ieri è stata condannata ad otto anni di carcere, Ines Madani, una giovane aspirante kamikaze francese, che ha cercato di dare fuoco ad un’automobile zeppa di bombole di gas vicino alla cattedrale di Notre-Dame per farla divorare dalle fiamme». Il complotto corre, ma quanto abbiamo visto ieri sera pochi istanti dopo il rogo – con il web che subito inneggiava ad un attentato o atto doloso – è difficilmente comprensibile da mente sana umana. Detto questo, le possibilità sono infinite e il terrore scatenato dagli islamisti contro i cristiani è tutt’altro che una bufala..

ISLAM CONTRO I CROCIATI: I PRIMI “ATTACCHI”

Sono passati solo pochi minuti al tremendo incendio in corso alla Cattedrale di Notre Dame a Parigi che già gli specialisti del complotto (o potremmo chiamarli anche sciacalli della rete) si scatenano sul web per provare a dare ipotesi e piste “infondate” che spiegherebbero il terribile incidente in corso nel cuore della Francia. Sul portale InfoWar.com si legge un articolo che prende spazio dai tanti attacchi anti-religiosi lanciati contro cristiani e ebrei in Francia e in particolare a Parigi – gli attentati dell’Isis e non solo – per lanciare il sospetto che la vera causa dietro all’incendio e al successivo crollo della guglia centrale di Notre Dame vi sia un’origine dolosa. Al momento l’ipotesi più accreditata è che invece la causa originaria dell’incendio sia un rogo partito dai lavori di restauro sulle impalcature alla base del tetto: la Cattedrale si è incendiata rapidamente e purtroppo la guglia centrale e parte della volta si sono fuse su loro stesse, crollando inesorabilmente. «Sono stati presi di mira anche altri simboli cristiani pubblici, tra cui croci sulle cime delle montagne e statue pubbliche di Gesù e della Vergine Maria, che sono state decapitate o distrutte. Un attacco deliberato alla chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, che ha causato quasi un milione di euro di danni, è stato segnalato dai media mainstream come un “fuoco breve” in cui nessuno è rimasto ferito»: l’attacco dei complottisti però prosegue e senza alcun fondamento reale ritiene che si possa spiegare così un dramma artistico, religioso, culturale e storico come questo.

NOTRE DAME: IL COMPLOTTO E GLI SCIACALLI

Non per forza riportare cifre e vicende reali – come l’odioso attacco del fondamentalismo islamico contro Cristiani ed Ebrei, elemento troppo spesso nascosto dai media “politcally correct” – serve a spiegare “per forza” drammi e incidenti gravissimi come quelli di Notre Dame. La procura di Parigi ovviamente indaga e dovrà indagare a fondo per capire le responsabilità di un evento tragico come questo: ci vorranno settimane, forse mesi per capire cosa sia successo e non possono essere attacchi e strampalati complotti “improvvisati” a dire come stanno le cose quando al momento neanche le forze dell’ordine francesi sanno riferirne la causa, impegnati come sono a spegnere l’incendio per evitare che anche l’interno della Cattedrale venga danneggiato pesantemente dopo la già terribile caduta della guglia centrale e della volta. Complottisti e “ignoranti”, ci sono entrambi in queste ore sul web: da utenti “normali” fino al Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump che su Twitter consiglia a Macron di ordinare l’arrivo dei Canadair per lanciare acqua sul tetto. Chiunque, anche se poco esperto, potrebbe arrivare a capire che lanciare centinaia di migliaia di litri tutti in un solo momento su una struttura del 1300-1800 per di più in fiamme è la cosa più sconsigliata possibile: il silenzio e la preghiera per Notre Dame (autentica “carne viva” della fede cattolica europea) – alle volte – è la migliore ricetta per chi non direttamente coinvolto nelle operazioni di soccorso e intervento.

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