Marco Pantani fu ucciso?/ L’avvocato De Renzis “Possiamo riaprire il processo”

- Emanuela Longo

Marco Pantani fu ucciso? A La Vita in Diretta si torna a parlare della morte del Pirata

marco pantani
Marco Pantani, foto da Twitter
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Marco Pantani è morto è stato ucciso? Una domanda che ci tormenta da 15 anni a questa parte, precisamente dal 14 febbraio del 2004, quando il Pirata venne trovato senza vita in un hotel di Rimini, morto per abuso di droga. Ma la madre, la signora Tonina, non ha mai creduto a questa versione, nonostante i giudici abbiano archiviato ben due inchieste: «Ho sempre sostenuto che Marco prima di morire venne picchiato – le parole della donna ai microfoni de “La Vita in Diretta”, programma di Rai Uno – l’ho visto il giorno dopo la sua morte ed aveva la testa tutta segnata da botte, se cadi non ti fai quei segni. Sono ancora convinta che Marco sia stato ucciso». La Vita in Diretta manda quindi in onda alcune foto inedite scattate a Pantani dagli inquirenti subito dopo il decesso, e in uno scatto si può evincere come il corpo del Pirata sia stato spostato, e lo si capisce dal segno del sangue lasciato dal braccio. C’è poi il mistero del comodino, completamente aperto e distrutto, come se qualcuno lo avesse svuotato di qualcosa che non si doveva trovare. Infine il manico di scopa infilato nel controsoffitto, e anche in questo caso sembra che qualcuno stesse cercando qualcosa. «In questi anni ho avuto tante delusioni – prosegue la mamma – spero che questa volta sia la volta buona, perché non so se reggo: ogni volta per me è una crisi enorme». In questi giorni il caso Pantani è arrivato in Commissione Antimafia e l’avvocato De Renzis, della famiglia Pantani,è convinto che finalmente si possa fare giustizia: «Ampi margini per riaprire il processo, mi aspetto moltissimo dell’antimafia, spero di incontrare finalmente quelli che la giustizia me la fanno vedere». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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MARCO PANTANI FU UCCISO?

A 15 anni dalla sua morte, i riflettori restano ancora ben accesi su Marco Pantani, di cui se ne occuperà oggi anche la trasmissione La Vita in Diretta. E se non fosse stato suicidio? E’ questa la nuova ipotesi. Il caso, dunque, resta ancora del tutto aperto, come spiega Fox Sports nel riportale le ultime novità emerse, ribadendo come il mistero attorno alla morte del ‘Pirata’ sia ancora irrisolto. Ora avanza sempre di più la tesi secondo la quale il ciclista sarebbe stato ucciso da un mix di droghe e farmaci e in quella stanza del residence dove fu trovato senza vita, forse non era del tutto solo. Ad esserne convinti sono i familiari di Pantani e l’avvocato che, con le loro dichiarazioni continuano a lasciare aperto il giallo dopo quel tragico 14 febbraio del 2004. A far riaccendere i riflettori sulla morte del ciclista è stata la recente audizione di Umberto Rapetto, ex generale di brigata della Guardia di Finanza in Commissione parlamentare Antimafia.

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MARCO PANTANI, GIALLO SULLA MORTE

Cosa accadde davvero nell’ultimo giorno di vita di Marco Pantani? Il ciclista probabilmente non era solo nella maledetta stanza del residence Le Rose, al quinto piano dello stabile dove fu rinvenuto esanime. Sono stati avanzati però anche riferimenti su possibili interessi della criminalità organizzata dietro al caso di doping del 1999. Le domande restano ancora tutte aperte e le teorie sulla morte del Pirata si moltiplicano giorno dopo giorno. Mamma Tonina continua a combattere con forza affinché sia fatta piena verità e chiarezza sul caso della morte di Marco. Gli atti parlano di suicidio ma sono troppe le cose che ancora non tornano a distanza di 15 anni. Non è un caso se la madre, Tonina Belletti, in più occasione ha ribadito: “Me lo hanno ammazzato”. L’avvocato della famiglia ha di recente dichiarato: “Affianco al corpo c’erano macchie di sangue sul pavimento e il segno evidente che il corpo fosse stato spostato. Si vede il segno del braccio. Qualcuno era con lui quando questo si è verificato”. Ipotesi, questa, che aprirebbe a nuovi misteri.

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