IL MISTERO DEI PIEDI MOZZATI/ Dall’agosto 2007 ad oggi nove piedi sono stati ritrovati sulle spiagge tra Stati Uniti e Canada

- La Redazione

Un nuovo caso, l’undicesimo, di piedi mozzati ritrovati dall’agosto 2007 ad oggi tra Stati Uniti e Canada. Un misteor irrisolto che si arricchisce di un nuovo episodio

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La spiaggia dell'isola di Whidbey dove è stato ritrovato il nono piede mozzato

(Articolo aggiornato al 1 settembre 2011)  Si riapre il mistero senza fine dei piedi mozzati ritrovati in Canada vicino a Vancouver con un nuovo caso. Dal 2007 undici ritrovamenti

E’ una storia, inquietante, che va avanti dall’agosto del 2007, quando il primo di una serie di undici piedi mozzati, a volte con parte dell’arto ancora attaccato come nell’ultimo caso, scuote il Canada. Ciò che rende inquietante il mistero è che nessuno denuncia persone morte a cui mancherebbe un piede, e che il luogo dei ritrovamenti è più o meno sempre lo stesso.

L’UNDICESIMO PIEDE – Quasi allo scadere del quarto anniversario (il primo piede mozzato fu infatti ritrovato il 20 agosto 2007 sull’isola di Jedediah al largo delle coste di Vancouver) ecco l’undicesimo caso di un piede mozzato ritrovato, questa volta lungo un molo del centro di Vancouver. Come quasi in tutti i casi precedenti, il piede era contenuto in una scarpa da ginnastica, il che aggiunge mistero ai ritrovamenti. Il piede, con ancora attaccata parte della gamba, è stato visto galleggiare nelle acque da un passante che ha avvisato la polizia. Subito sono partite le indagini e la paura è che si ripeta quanto successo negli altri casi: che non si scopra cioè a chi fosse appartenuto. Negli anni sono state fatte innumerevoli ipotesi sui ritrovamenti. Di due ritrovamenti si è riusciti a risalire a chi appartenessero i piedi, un uomo e una donna che si erano suicidati gettandosi dalla scogliera nei pressi di Vancouver. Si è parlato di vittime di naufragi, divorati dai pesci e di cui è rimasto solo un piede, si è detto di vittime della malavita gettate in mare. Ovviamente si è fatta l’ipotesi del serial killer, ma non risultano in Canada casi di persone scomparse e mai più ritrovate. E nel caso di cadaveri ritrovati, nessuno era privo di un piede. Adesso si fa strada l’ipotesi tsunami, quello avvenuto in Asia pochi anni fa, ma in ogni caso non giustificherebbe i ritrovamenti precedenti lo tsunami stesso (articolo aggiornato al 1 settembre 2011)

(Articolo aggiornato al 16 dicembre 2010) Il ritrovamento di un piede umano sulle spiagge di Whidbey Island, Canada, riapre il mistero degli arti che dal 2007 vengono rinvenuti sulle coste della British Columbia. È il decimo caso: i piedi sono recisi dal corpo, e calcano una scarpa da tennis: molte le ipotesi formulate ma nessuna ha trovato conferma.

L’ULTIMO RITROVAMENTO – Dieci i piedi mozzati. Il 5 dicembre scorso un nuovo piede contenuto dentro una scarpa è stato ritrovato su una spiaggia dello stato di Washington, costa nord occidentale degli Stati Uniti. L’ultimo ritrovamento era del 27 agosto: dal 2007 a oggi con questo ultimo caso tra le coste della British Columbia e quelle statunitensi se ne sono ritrovati in tutto dieci. E’ un mistero che nessuno ha ancora risolto anche se le ipotesi sono diverse. Ogni volta i ritrovamenti hanno caratteristiche simili: piedi recisi dentro calzature quasi sempre da ginnastica. In questo ultimo caso si tratterebbe di un modello di calzatura venduto nei grandi magazzini Wal-Mart nel 2004 e nel 2005. Il piede potrebbe appartenere a un bambino o a un teenager. L’ipotesi più accreditata è che gli arti non siano stati mozzati ma si siano staccati da soli dal corpo per via della decomposizione. E dunque apparterebbero a persone cadute in mare in seguito a incidenti oppure suicide. (Articolo aggiornato al 16 dicembre 2010)

Rimane il fatto che in quell’angolo di mondo continuano a ripetersi ritrovamenti che non accadono da nessuna altra parte: quelli dei piedi mozzati.  Dal 2007 a oggi ne sono stati ritrovati dieciin altrettante scarpe tra le spiagge della British Columbia e lo Stato di Washington. Solo di tre di essi si è riuscito a identificare il corpo di appartenenza.

–  Attenzione: i piedi dalle analisi mediche sembra si siano staccati per decomposizione naturale e non in seguito a un evento traumatico violento come il taglio effettuato di proposito. La polizia riuscì a risalire a chi appartenesse questo primo piede grazie ai familiari. Uno dei particolari più inquietanti è però che tutti i piedi ritrovati successivamente sono stati localizzati più o meno nella stessa area, quella compresa tra lo stretto di Georgia (a nord ovest di Vancouver) e la città di Seattle, nord ovest degli Stati Uniti.

Di altri due piedi ritrovati nel luglio del 2008 si è accertato appartenessero alla medesima persona, così come quelli ritrovati a Richmond nel dicembre 2008. In tutti questi casi si tratta o di suicidi o di incidenti che hanno fatto finire i corpi nel mare. Negli altri casi invece gli esami del dna non hanno portato a risultati: nessuno di essi combacia con quello di persone di cui è stata denunciata la scomparsa.

Le ipotesi a questo punto sono diverse ma di nessuna di esse si è potuto verificare un riscontro accertabile. Si è parlato di un serial killer; di persone che si sono gettate nel mare dall’alto del Deception Pass, un sito che si trova nella zona compresa dai ritrovamenti. Si è parlato di immigrati clandestini morti in un naufragio, ipotesi che sembra la meno credibile di tutte. In ogni caso si tratta di persone di cui non è stata denunciata la scomparsa. Perché? E comunque, i resti sono di persone annegate nell’oceano o sono stati portati lì da un fiume?

Nel 1993 la polizia canadese aveva trovato un piede in una scarpa sulle rive del fiume North Saskatchewan, dalla parte opposta. Un analogo episodio risale al 2008, ma questa volta in Europa, Svezia. Ma mai così tanti piedi staccati tutti nella stessa zona.

 

Il primo piede fu ritrovato il 20 agosto 2007 sull’isola di Jedediah. Il ritrovamento fu opera di una ragazza che si trovava lì in vacanza e passeggiando sulla spiaggia vide una scarpa. La prese in mano e dentro vi trovò un piede con ancora il calzino indossato Era un modello Adidas di scarpa da ginnastica prodotto nel 2003 in India e venduto principalmente in quel paese. Le analisi stabilirono appartenere a un uomo. Il secondo ritrovamento è dell’agosto 2006, sull’isola di Gabriola.

Dalle indagini si stabilì che forse era stato portato sulla spiaggia da un animale. Come il caso precedente, si stabilì essersi staccato dalla gamba per decomposizione. Il tipo di scarpa, prodotto nel 2004, era in vendita praticamente in ogni parte del mondo. Anche in questo caso si stabilì appartenesse a un uomo. L’8 febbraio 2008, sull’isola di Valdes, viene ritrovato il terzo piede. Come nei casi precedenti, era un piede destro e anche questo apparteneva a un uomo. Il tipo di scarpa era stato venduto negli Stati Uniti e in Canada tra il primo febbraio 2003 e il 30 giugno 2003.

Nell’isola di Kirkland, un’isola posta tra il delta del Fraser e Richmond, nella British Columbia, il 22 maggio dello stesso anno si rinviene il quarto arto. Come tutti gli altri, è dentro a una scarpa da ginnastica e indossa una calza. Di questo, si accerta appartenere a una donna e di essere giunto lì dal fiume Fraser, per via del fatto che l’acqua risulta dolce. Il tipo di scarpa è una New Balance prodotta nel 1999. Il quinto piede viene trovato che galleggia nelle acque al largo dell’isola Westham da due turisti. E’ un piede sinistro e grazie alle analisi si determina appartenere alla stessa persona di cui fu ritrovato il piede destro l’8 febbraio all’isola di Valdes. Si tratta di un uomo.

 

Il sesto piede, il primo a essere ritrovato in territorio americano, viene scoperto il primo agosto 2008 in una spiaggia vicino alla località di Pysht, nello stato di Washington. Era ricoperto di alghe. Le indagini delle autorità determinarono che anche questo piede proveniva dal Canada. Anche del piede, il settimo, ritrovato l’11 novembre 2008 a Richmond, si determina l’appartenenza: è della stessa donna di cui era stato ritrovato il piede il 22 maggio all’isola di Kirkland.

Nel luglio 2008 uno dei piedi ritrovati venne identificato dalla polizia di Vancouver grazie all’intervento della famiglia. Apparteneva a un uomo malato di depressione e che presumibilmente commise suicidio. La sua identità è stata mantenuta segreta per volontà della famiglia. Quindi l’ottavo ritrovamento, quello che fino al ritrovamento di quest’anno era l’ultimo: il 28 ottobre 2009 un piede viene ritrovato dentro a una scarpa da corsa in una spiaggia vicino a Richmond. Del nono ritrovamento, quello del 27 agosto 2010, abbiamo già detto.

La differenza è che questo ultimo è il primo piede ritrovato senza scarpa e senza calze. In questo clima da vero giallo, c’è anche chi si è divertito a fare uno scherzo. Il 18 giugno 2008 viene trovato un piede sull’isola di Vancouver vicino al fiume Campbell. In realtà, si trattava di ossa di animale messe dentro una calza e una scarpa ricoperta di alghe secche. La polizia canadese avviò indagini per scoprire gli autori dello sciocco gesto.

 

Tra le tante teorie che si sono aperte su questa serie di ritrovamenti definiti dalla stampa e dalle autorità “quasi al di là di ogni spiegazione”, una delle più – apparentemente – plausibili sembra essere la seguente. Nel 2005 al largo dell’isola di Quadra precipitò in mare un piccolo velivolo da volo con a bordo quattro uomini. I loro corpi non vennero mai recuperati. Il problema maggiore nelle indagini è che le correnti marine, specialmente in quella zona, sono del tutto imprevedibili.

Un piede ad esempio può essere stato trasportato anche per 1600 chilometri rispetto al luogo originale dove il corpo finì in acqua. Un altro problema nelle indagini è che i piedi umani tendono con il tempo a diventare di una sostanza tipo il sapone che rende quasi impossibili le indagini volte a determinare ad esempio il loro dna. Infine, in circostanze ottimali, un corpo umano si può conservare praticamente intatto nelle acque del mare anche per tre decenni, il che potrebbe dire che questi piedi possono essere rimasti in acqua per anni e anni. C’è un ultimo particolare: le autorità non hanno reso pubblici vari elementi.

Ad esempio la razza degli appartenenti, o la marca esatta delle scarpe. Altre teorie si sono fatte a proposito di questi ritrovamenti: quella di un gruppo di immigrati clandestini annegati in mare, quello di corpi umani tagliati in pezzi da organizzazioni criminali che trattano la vendita di parti umane. Dell’ultimo piede, il nono, quello ritrovato il 28 agosto di quest’anno sulla spiaggia dell’isola di Whidbey forse si è più vicini alla soluzione del caso. Lo scorso marzo scomparvero una ragazza e il figlio. Si tratta di una certa Shantina Smiley: alcuni loro indumenti furono trovati sulla spiaggia di Puget Sound vicino a Olympia, dalle parti di Seattle, dove venne ritrovata la macchina abbandonata della donna. Uno di questi oggetti era una scarpa che le autorità hanno detto appartenere alla ragazza.

Il corpo del figlio venne ritrovato otto giorni dopo, di quello di Shantina non è ancora stata ritrovato alcunché. Adesso è stato ritrovato un piede che la autorità per le dimensioni hanno stabilito possa appartenere a una ragazza. Si tratta di un piede senza scarpa, ormai senza pelle di cui rimangono solo i muscoli e i tendini. Le prime analisi sembrano suggerire che il piede sia stato nelle acque per due mesi, mentre la donna è scomparsa ormai da cinque mesi. Si attendono adesso le analisi del dna.

 

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