DALIA ALY, VITTIMA DI REVENGE PORN/ “Distrutta a 15 anni dal ragazzo che amavo”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Oggi è un altro giorno il caso della studentessa 20enne Dalia Aly, vittima di revenge porn: il suo fidanzato ha pubblicato in rete un filmato intimo

dalia ally
(Oggi è un altro giorno)

Una vita distrutta a 15 anni dal ragazzo che amava, la storia di Dalia Aly a Oggi è un altro giorno. La 20enne, oggi studentessa del Politecnico di Milano, la 20enne è stata vittima della diffusione di un video privato da parte dell’ex fidanzato. «C’è stata una prima diffusione nel suo gruppo di amici, era una sorta di prassi normale tra il mio ex partner ed i suoi amici», ha spiegato la giovane. Il video privato poi è stato «condiviso con tutta la mia scuola, poi con la città, fino a una diffusione nazionale».

Dalia Aly ha rimarcato: «Ho provato una delusione fortissima nei confronti delle persone che mi stavano vicina e di un sistema che permetteva tutto questo. Non sarebbe capitato se fossi stato uomo, ho provato una rabbia fortissima nei confronti del fatto che mi veniva dipinta una vergogna che non provavo. Io tuttora sono contenta di questa libertà di espressione, ma l’essere dipinta come puttan* e troi* a me faceva tanto male. Ma ho sempre avuto la speranza di rivalsa, di essere qui per poterne parlare e di diffondere il mio messaggio».

«Mi ha chiesto scusa un mio compagno di classe. Io sono stata vittima di bullismo dal secondo al quinto anno di Liceo e questo ha inasprito commenti e battutine», ha raccontato Dalia Aly a Serena Bortone: «Il dolore era davvero tanto, mi sono chiusa in una bolla. Ho avuto bisogno di tantissimo tempo per digerire il dolore. Ho cercato di vietare che le micro-violenze potessero intaccarmi. Dicevano che ero colpa mia, che mi sarei dovuta aspettare le ripercussioni. I miei genitori mi hanno aiutato: c’è stato un iniziale momento di shock. Poi però sono stati estremamente di supporto e hanno capito che ero io la vittima». (Aggiornamento di MB)

Chi è Dalia Aly

Il caso di Dalia Aly tornerà in queste ore sotto i riflettori. A trattarlo sarà infatti la trasmissione di Rai Uno, Oggi è un altro giorno, che approfondirà quanto accaduto a questa studentessa 20enne del Politecnico di Milano, vittima di Revenge Porn da parte del suo ex partner. «Quattro anni fa il mio ex partner – ha raccontato pochi giorni fa la stessa Dalia Aly ai microfoni del quotidiano La Stampa – ha divulgato un mio video intimo tra i suoi amici. È finito sui canali Telegram e ha reso la mia vita a scuola un inferno».

Nel giro di poche ore dopo l’accaduto, lo smartphone della vittima, che studia in Lombardia ma che è originaria di Cosenza, in Calabria, è stato invaso da svariate notifiche che l’avvisavano appunto di quanto accaduto: il suo corpo nudo visto da migliaia di persone. Il video incriminato faceva riferimento a quanto accaduto a maggio 2017, quando Delia e il suo ex compagno avevano deciso di riprendersi in atteggiamenti intimi, ma il filmato sarebbe dovuto ovviamente rimanere privato, custodito gelosamente sugli smartphone dei due. “Non immaginavo che sarebbe stato condiviso su larga scala. Mi fidavo di lui”, ha confidato ancora lei sempre a La Stampa, riferendosi a quanto in seguito, quando appunto in rete è comparso il filmato.

DALIA ALLY, 20ENNE VITTIMA DI REVENGE PORN: “I MIEI COMPAGNI RIDEVANO”

Il problema, è che coloro che conoscevano Dalia hanno subito riconosciuto la protagonista in quel filmato ‘a luci rosse’: “I compagni se la ridevano chiedendo ai professori quando un video potesse diventare virale, riferendosi ovviamente al mio. Durante le elezioni per i rappresentanti d’istituto, in cui ero candidata, il mio avversario ha usato quel materiale contro di me per screditarmi”.

“E gran parte della dirigenza scolastica – ha proseguito Dalia Ally – si è rivolta a me in toni aspri, chiedendosi per esempio cos’avrebbe pensato alcuni miei parenti morti se fossero stati ancora vivi”. Vista la situazione d’inferno che stava vivendo, Dalia ha deciso di denunciare l’accaduto, ma visto che all’epoca non vi era ancora il Codice Rosso, le indagini stanno proseguendo a rilento: “Nessuna udienza in vista, nessun aggiornamento importante”.







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