Daniele Leali “A Genovese piaceva legare”/ “Se c’è stato stupro giusto che paghi ma…”

- Emanuela Longo

Daniele Leali, amico di Genovese parla delle famose feste a Ibiza e Milano: il cambiamento di Alberto e i presunti stupri “ma amicizia resta”

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Daniele Leali e Alberto Genovese (Live Non è la D'Urso)

Daniele Leali è stato considerato in questi ultimi mesi come il “braccio destro” di Alberto Genovese, arrestato con l’accusa di aver drogato e poi stuprato una 18enne durante un suo party a Terrazza Sentimento, lo scorso 10 ottobre. Dopo la 18enne, altre cinque ragazze hanno accusato l’imprenditore di violenza mentre Daniele è sospettato di aver distribuito droga alla festa dopo le accuse di una ragazza. Dopo quella festa, Leali è partito per Bali ma da dicembre è tornato in Italia, come ha spiegato lo stesso in una intervista a Gisella Desiderato per Novella 2000 ripresa da Dagospia. L’uomo ha giustificato la partenza come un viaggio di lavoro programmato ma sin da subito, anche a distanza, si è offerto di collaborare con i pm. “A oggi non l’hanno fatto. Non ho avvisi di garanzia”, ha spiegato. A causa del Covid il suo lavoro di vocalist e nell’ambito della ristorazione e degli eventi si è inevitabilmente bloccato ma ad aiutarlo ci ha pensato Genovese. “Così abbiamo trascorso l’estate tra Formentera e Ibiza fino ad agosto. Ero con Marilisa, lui con Sara, e c’erano una quindicina di persone con cui uscivamo, ogni tanto si univano altri. Facevamo feste, andavamo in barca”, ha raccontato Leali.

I due sono amici e soci dal 2014, l’anno in cui Genovese diventava milionario dopo la vendita di Facile.it. “Fino ad allora era il tipo che lavorava 18-20 ore al giorno, solo fatica e genialità. Poi a 35 anni gli è scattata la voglia di godersi la vita. Ha pensato di investire nei locali notturni, non come business, ma come occasione per “vivere” un po’”, ha commentato Leali.

DANIELE LEALI: GENOVESE, LE FESTE E LE ACCUSE DI STUPRO

Daniele Leali ha parlato anche di Sara, oggi nota come la ex di Alberto Genovese ed indagata per concorso nelle violenze e cessione di droga. Leali ha confermato che la giovane era presente la notte a Ibiza in cui sarebbe avvenuta un’altra violenza. “Dopo cena, ho visto Alberto e Sara che si allontanavano verso l’abitazione di Alberto con questa ragazza che poi ha denunciato. Ho rivisto la ragazza l’indomani mattina, tutti e tre uscivano dalla camera di Alberto. La ragazza è tornata a dormire nella sua stanza”, ha raccontato. Ma non avrebbe avuto il sentore di una violenza: “ho pensato a una notte di sesso estremo e droghe. Credo che Alberto e quella ragazza avessero passato una serata anche a Milano. Ad Alberto piaceva legare, mettere manette. La mattina successiva ho visto che quella ragazza aveva lividi, ecchimosi, ma non si lamentava. Anzi, una serata successiva si è lamentata perché non l’abbiamo invitata a cena, per il Covid non c’era posto, voleva esserci. Mi è sembrato strano sapere, poi, che ha denunciato Alberto”, ha rivelato. Secondo l’amico, Genovese gli avrebbe detto di non aver mai pagato le donne ma l’argomento non è stato più oggetto di approfondimento.

A partire dall’estate Daniele avrebbe iniziato a notare un abuso di droghe da parte dell’amico: “Fino a giugno era ok. Dopo ho percepito del pericolo. Spariva per due giorni, si chiudeva in stanza”, ed anche la fidanzata gli sembrava “travolta” quanto Genovese. In merito alle feste ha negato che venisse pagato per portare persone ed ha negato anche le accuse di una ragazza secondo la quale sarebbe stato lui a distribuire la droga sui famosi piatti in una delle sere di ottobre: “No, non servivo niente. Ho visto due piatti, in un angolo, con della droga. Erano a disposizione di chiunque”. Rispetto alle ragazze che partecipavano alle feste, Leali oggi si è ricreduto: “Da buono, non ho mai visto del marcio, che però sto vedendo ora in queste ragazze. Molte sono arriviste, darebbero l’anima al diavolo pur di avere benefici economici, una bella vacanza costosa”. Non giustifica Genovese che, a suo dire, se è autore delle violenze è giusto che paghi. Tuttavia “L’amicizia da parte mia non finisce. Alberto può aver avuto problemi da uomo. Ma è il genio europeo dell’on line, se ha sbagliato, appena potrò, gli farò la predica, rimarrò distante dai suoi errori. Ma l’amicizia e il livello lavorativo rimangono”.

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