Denise Pipitone, il papà “Ritorna, non mi arrendo”/ La mamma “Chi l’ha rapita parli”

- Silvana Palazzo

Denise Pipitone, il papà scrive una lettera nel giorno del suo 20esimo compleanno: “Ritorna, non mi arrendo”. E così pure la mamma: “Chi l’ha rapita parli”

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Denise Pipitone

Denise Pipitone ieri avrebbe compiuto 20 anni, ma di lei non si hanno notizie dal primo settembre del 2004 mentre giocava davanti casa a Mazara del Vallo. Nel giorno del compleanno che purtroppo non è stato festeggiato, il padre le ha scritto una lettera. “Non mi arrendo e non lo farò mai. Ti aspetterò ogni minuto della mia esistenza! Ritorna da papà, mia dolce Rondinella”, ha scritto Piero Pulizzi, come riportato dal Corriere della Sera. All’epoca l’uomo che aveva dato il cognome alla piccola, il marito di Piera Maggio, era ignaro di non essere il padre. Si è scoperto poi che il vero padre di Denise Pipitone è l’autista di pullman Piero Pulizzi, che ha messo nero su bianco i suoi pensieri. “Non posso sempre calpestare la disperazione della tua assenza… Tu, continui ad esserci in ogni angolo della mia riprogettata vita… Ti cerco ma non ci sei…”. Inoltre, ha assicurato che non la dimenticherà mai: “Ti abbiamo fortemente voluta e oggi ti penseremo con amore insieme alla tua mamma e a tutte le persone a cui stai a cuore”.

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La rievocazione di Piero Pulizzi è struggente, tenendo anche conto del ruolo dell’altra figlia Jessica, quella sospettata e assolta dalla Cassazione. Ma forse ancora nel mirino di Piera Maggio, che nel frattempo ha divorziato dal primo marito e segretamente ha sposato l’uomo con cui concepì Denise Pipitone. Una tragedia che ora vede l’uomo contrapposto alla figlia oggi trentenne, costituendosi parte civile nei processi e pregandola di dire tutto quello che sa. Più dura è Piera Maggio sui social: “Tu che hai rapito Denise e i tuoi complici siete delle m… I bambini non si toccano”. Non può però andare oltre, come imposto dal suo legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta. “Non possiamo discutere le sentenze della Cassazione. Possiamo solo continuare a cercare elementi utili. A cominciare dalla rilettura di tante pagine. Comprese quelle che riportano ai pasticci del Commissariato di Mazara”. Il riferimento è ad un presunto depistaggio delle intercettazioni eseguite all’epoca. Da qui vuole ripartire la mamma di Denise Pipitone, al fianco del nuovo marito che scrive: “Piangerò di gioia con lacrime rivestite di amarezza e delusione”.

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