Di Pisa “Denise Pipitone? Bimba del video al 90%”/ Ex procuratore “Data ai rom e…”

- Emanuela Longo

L’ex procuratore capo di Marsala, Alberto Di Pisa, in collegamento a Domenica Live sul caso di Denise Pipitone: “Data ai rom”

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Ex procuratore Alberto Di Pisa, Domenica Live

L’ex procuratore capo di Marsala, Alberto Di Pisa, è intervenuto oggi in collegamento a Domenica Live nell’ambito del lungo talk sul caso della sparizione di Denise Pipitone. L’ex procuratore ha fatto una piccola premessa: quando si insedia nella procura di Marsala sono trascorsi quattro anni dalla sparizione di Denise. “Io e come procura ci siamo fatti una certa idea e una certa convinzione che è questa: che la vicenda nasca in ambito familiare e trovi la sua motivazione che nasce da un rancore, dall’odio che la Corona nutriva verso Piera Maggio e alla quale attribuiva alla donna di aver sfasciato la propria famiglia e di aver fatto una figlia con il Pulizzi”, spiega Di Pisa. Quel primo settembre, secondo la sua opinione, alla luce di una intercettazione tra Anna Corona e la figlia Jessica Pulizzi in cui quest’ultima dice “a casa gliel’ho portata”, lasciando intendere di aver preso la bambina e portata a casa di qualcuno. “Noi crediamo che questa persona l’abbia poi data ad altre persone e successivamente a dei rom”, ha aggiunto l’ex procuratore.

L’uomo tira quindi in ballo i rom allacciandosi al famoso video della guardia giurata a Milano: “Per me quella bambina è Denise al 90%, primo perché la bimba aveva una cicatrice riscontrata anche nella foto e poi perché parla in italiano con un linguaggio tipico di Mazara del Vallo. Dove si trovi attualmente è difficile definirlo e sarà estremamente difficile risalire alla nomade e alla bambina”, ha aggiunto Di Pisa, rammentando come possa trovarsi in qualsiasi parte d’Europa.

EX PROCURATORE DI MARSALA DI PISA A DOMENICA LIVE

L’ex procuratore di Marsala, Di Pisa, ha ribadito di essere arrivato nel 2008 e sui presunti depistaggi ha spiegato: “Leggendo le carte si rivelano molte lacune e negligenze non so se dolose o meno. Depistaggi? Potrebbe essere quello sulla Corona e sul fatto che lei non abbia fatto presente che non fosse la sua abitazione”, ha aggiunto. Lui però non avrebbe mai fatto segnalazioni di presunti depistaggi. Il procuratore ha spiegato rispetto alla perizia calligrafica: “Non c’è dubbio he la Corona si allontani dal posto di lavoro alle 12, l’ora in cui scompare Denise. Alle 15.30 firma al posto suo l’amica. In quell’arco di tempo la Corona non è sul posto di lavoro”, ha spiegato Di Pisa. A detta di Di Pisa, in seguito ad una telefonata la donna si sarebbe allontanata dal posto di lavoro. A Mazara Del Vallo, secondo Di Pisa, ci sarebbe stato un muro di omertà, al contrario di quanto riferito da Carmelo AbbateAnna Corona si sente vittima di un processo mediatico, in merito il dottor Di Pisa ha commentato: “Dal suo punto di vista ha ragione, il clamore mediatico è in effetti eccessivo. Però chi ha sollevato nuovamente il caso?”.



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