Dino Meneghin: “Io sindaco di Milano? Ecco cosa farei” / “E sul futuro…”

- Marco Genduso

Dino Meneghin è un ex cestista della nazionale, che ha militato tra gli anni settenta e novanta nel territorio italiano vincendo sempre molti trofei durante la sua militanza.

Dino Meneghin (Foto LaPresse)
Dino Meneghin (Foto LaPresse)

Dino Meneghin è un nome molto conosciuto per tutti gli amanti del basket: ex cestista per l’atleta classe 1950. Non solo giocatore, anche cariche dirigenziali per lui avendo ricoperto la carica di Presidente della Federazione Italiano Pallacanestro dal 2008 al 2013. 204 cm di altezza per il cestista che di ruolo era un ‘centro’, con molti punti effettuati quindi proprio sotto canestro oltre che sfruttare quanto più possibile i rimbalzi durante la partita.

Tra il 1969 ed il 1984 è stato un punto fermo della Nazionale italiana con la bellezza di 271 incontri nell’arco di 15 anni, riuscendo a vincere anche il massimo (medaglia d’oro) in Francia nel 1983, agli Europei, poi due terzi posti durante il campionato Europeo in Germania nel 1971 ed in Jugoslavia 1975. Anche un Olimpiade nel suo palmarès avendo vinto la medaglia d’argento in Russia (Mosca 1980). Non solo nazionale, anche nei club vanta un palmarès importante: 12 vittorie del campionato nazionale e 6 Coppe Italia oltre che 7 Coppe dei Campioni, un record assoluto, tutte con la storica Pallacanestro Varese.

DINO MENEGHIN: “SPERO DI VEDERE VINCERE A MILANO”

Intervistato dai colleghi de il ‘Libero’, ha parlato subito della città di Milano. Avendo giocato per molti anni a Milano, il suo pensiero è sicuramente molto rilevante avendo vissuto molti anni in quella città: “I primi tempi sono stati difficoltosi, più che altro per capire le distanze, il traffico, come muovermi. Ma, mese dopo mese, ho imparato a conoscerla ed apprezzarla. Soprattutto ci sono, il Duomo, il Cenacolo, il Castello Sforzesco, Brera, solo per citarne alcune. Sono molto legato a Milano, ogni anno di più”.

Io sindaco?”, dice Meneghin, che risponde: “Ultimamente mi preoccupa un po’ la sicurezza. Suggerirei di aumentare il numero delle telecamere in città. E al diavolo la privacy. Sono un deterrente per i delinquenti e i malintenzionati e chi non ha niente da nascondere o da temere, non ha motivo di rifiutarle”. Spazio poi per il futuro del settantaduenne: “Faccio 73 anni a dicembre e sono soddisfatto di quanto fatto signora. Per il futuro, la salute, in primis, e vedere crescere bene mio figlio Andrea, le nipotine Carlotta e Francesca”, continua l’ex cestista: “Sono le cose che mi interessano di più. Per il basket? Veder vincere a Milano scudetto ed Eurolega, sarebbe la ciliegina sulla torta”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA