DIRETTA DISCESA KITZBUHEL/ Matthias Mayer 1° davanti a Kriechmayr e Feuz!

- Mauro Mantegazza

Diretta discesa Kitzbuhel streaming video Rai: Matthias Mayer primo sulla Streif davanti a Kriechmayr e Feuz, secondi pari merito (oggi 25 gennaio)

beat feuz discesa
Diretta discesa Saalbach-Hinterglemm, Coppa del Mondo sci alpino (Foto LaPresse)

Matthias Mayer sempre al comando della discesa di Kitzbuhel: per il padrone di casa è ad un passo la vittoria più ambita, sulla leggendaria Streif. Campione olimpico sia in discesa sia in super-G e già vincitore a Kitzbuhel in super-G, Mayer completerebbe un poker di vittorie di lusso, che già da sole definiscono una intera carriera. Restano al secondo posto il connazionale Vincent Kriechmayr e lo svizzero Beat Feuz, staccati di 22/100 da Mayer. Bilancio agrodolce per la Francia, che ha Johan Clarey quarto e Maxence Muzaton quinto, ottime prestazioni ma ad un soffio dal podio solo sfiorato dai due transalpini. Senza Dominik Paris e pure Christof Innerhofer (che non ha bissato la partecipazione al super-G), l’Italia si deve accontentare del dodicesimo posto di Matteo Marsaglia e di Mattia Casse quattordicesimo. Da segnalare una brutta caduta per l’austriaco Omar Striedinger, che miracolosamente non si è fatto male e si è rialzato subito dopo essere finito nelle reti. Disdetta invece per Peter Fill, al quale si è staccato uno sci a causa delle fortissime sollecitazioni, episodio che comunque non dovrebbe verificarsi: considerando che questa potrebbe essere stata l’ultima volta di Fill a Kitzbuhel, avremmo certamente voluto che l’epilogo fosse diverso. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME SEGUIRE LA DISCESA DI KITZBUHEL

La diretta della discesa di Kitzbuhel avrà inizio alle ore 11.30, quando prenderà il via il primo atleta sulla Streif. Diciamo subito che l’appuntamento per tutti gli appassionati sarà in diretta tv sui canali che ormai da molti anni sono i punti di riferimento per lo sci: Rai Sport + HD (canale numero 57 del telecomando, disponibile anche al numero 5057 della piattaforma satellitare Sky) e il canale tematico Eurosport, disponibile sulle piattaforme Sky e DAZN. Se non potrete mettervi davanti a un televisore negli orari della gara, ci saranno anche le possibilità fornite dalla diretta streaming video, gratuita sul sito Internet ufficiale della Rai (www.raiplay.it), oppure riservato agli abbonati per quanto riguarda Eurosport Player e Sky Go. Ricordiamo inoltre la possibilità di seguire il live timing sul sito ufficiale della Federazione internazionale per essere sempre aggiornati su come stanno andando le cose in Austria (www.fis-ski.com) con i tempi di tutti gli atleti in gara in tempo reale. CLICCA QUI PER LO STREAMING SU RAIPLAY

MAYER AL COMANDO SULLA STREIF

Grandi emozioni dalla discesa di Kitzbuhel, nella quale al momento troviamo al comando il padrone di casa Matthias Mayer davanti alla coppia formata da Vincent Kriechmayr e Beat Feuz, che fino alla discesa di Mayer speravano in una vittoria a pari merito come non si verificano spesso. Non sarà dunque così nemmeno stavolta, ma sulla Streif le emozioni sono sempre garantite. Mayer e Kriechmayr sono stati migliori per quasi tutta la pista, il rush finale invece è stato perfetto per Feuz, ma globalmente è stato Mayer a fare tutto meglio dei suoi avversari. Tempo di 1’55″59 per Mayer, che ha preceduto i grandi rivali di 22 centesimi. Vicinissimo anche il quarto provvisorio, il francese Johan Clarey, che è infatti staccato di appena cinque centesimi dalla coppia Kriechmayr-Feuz e dunque da un podio che il discesista transalpino ha solamente sfiorato. Segnaliamo anche il settimo posto provvisorio di Aleksander Aamodt Kilde, che è uomo da tenere in grande considerazione per quanto riguarda la lotta per la Coppa del Mondo generale. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SI COMINCIA

La discesa di Kitzbuhel sta per cominciare: nei pochi minuti che ci separano dalla partenza del primo atleta sulla mitica pista Streif, dove ci attende uno spettacolo come sempre straordinario sia per il livello tecnico del tracciato sia per l’atmosfera e il fascino di questa gara leggendaria, facciamo il punto sulla situazione nella classifica della Coppa di discesa. Abbiamo già accennato che al comando c’è lo svizzero Beat Feuz, che è tornato al comando grazie al successo di Wengen che gli ha permesso di toccare quota 400 punti. Lo inseguirebbe da vicino Dominik Paris, secondo a quota 384: il duello era vivissimo ma si è interrotto sul più bello nel modo peggiore, spianando la strada a Feuz perché gli inseguitori dello svizzero e dell’azzurro sono già molto lontani e difficilmente potranno rimontare Feuz. Infatti per il terzo posto si scende ai 201 punti di Thomas Dressen: il tedesco sta facendo bene e in passato ha già vinto sulla Streif, ma il gap è pesante e recuperare sul campione in carica che è in fuga non sarà affatto facile. Le distanze poi si accorciano drasticamente: Matthias Mayer è quarto con 200 punti e proverà a far gioire il pubblico di casa, al quinto posto ecco il norvegese Aleksander Aamodt Kilde con 198 punti. In questo momento però i numeri contano ben poco: la parola passa alla pista e al cronometro, perché la discesa libera maschile di Kitzbuhel sta per cominciare. Che lo spettacolo abbia inizio! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’ALBO D’ORO

Si avvicina la diretta della discesa di Kitzbuhel, la più celebre classica della Coppa del Mondo di sci. Dunque, in attesa delle emozioni della discesa sulla leggendaria pista Streif, è doveroso fare un tuffo nella storia di Kitzbuhel, dove si gareggia dall’ormai lontanissimo 1931 – cosa dovesse significare allora sciare su una pista così difficile mette i brividi al solo pensiero. L’albo d’oro della discesa di Kitzbuhel rispecchia dunque la storia dello sci: fra i vincitori troviamo ad esempio negli anni Cinquanta Toni Sailer, nei Sessanta Karl Schranz e Jean-Claude Killy, poi naturalmente Franz Klammer negli anni Settanta (ma con un ultimo successo nel 1984) e Pirmin Zurbriggen negli anni Ottanta per citare alcune leggende dello sci. Gli anni Novanta sono stati caratterizzati da tre vittorie a testa per Franz Heinzer e Luc Alphand, dal primo successo italiano con Kristian Ghedina nel 1998, ma anche dagli inizi dell’incredibile carriera di Didier Cuche, che ha vinto per ben cinque volte in 14 anni. L’ultimo suo successo risale al 2012, da allora tantissima Italia con Dominik Paris e Peter Fill: quattro successi nelle ultime sette edizioni, con Paris re nel 2013, 2017 e 2019, Fill invece vincitore nel 2016. Nel 2014 vinse Hannes Reichelt (unico successo austriaco dopo Michael Walchhofer nel 2006), nel 2015 si è imposto Kjetil Jansrud, unica affermazione norvegese dopo le due di Lasse Kjus, mentre due anni fa Thomas Dressen ha interrotto un digiuno che per la Germania durava da quasi 40 anni. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PRESENTAZIONE DISCESA KITZBUHEL

La diretta della discesa di Kitzbuhel è senza dubbio il momento più atteso dell’intera stagione della Coppa del Mondo di sci. Il giorno è arrivato: oggi, sabato 25 gennaio 2020, vivremo la gara sicuramente più affascinante dell’anno nel Circo Bianco. L’Austria si fermerà, ma ovunque chi si interessi anche solo minimamente di sci si metterà davanti a un televisore per seguire la mitica gara sulla pista Streif. La discesa di Kitzbuhel sta allo sci come Wimbledon al tennis; di certo per un discesista vincere almeno una volta a Kitzbuhel nella carriera è importante come (o forse addirittura più) un oro olimpico o mondiale, è dunque un piacere ricordare che negli ultimi anni la Streif sembra essere diventata territorio di conquista per i discesisti azzurri grazie a Peter Fill e soprattutto Dominik Paris – la cui assenza per infortunio si farà sentire tantissimo oggi. Tanti elementi contribuiscono al fascino della località più celebre dello sci mondiale: innanzitutto la storia, perché qui si gareggia fin dal 1931, anno di nascita del trofeo dell’Hahnenkamm; Kitzbuhel è anche l’evento più glamour, come Montecarlo per la Formula 1. Naturalmente però spicca il grande valore tecnico della Streif, in particolare grazie ad alcuni passaggi che vanno citati: la Mausefalle, salto posto poco dopo la partenza il cui nome in tedesco significa “trappola per topi”, che rende molto bene l’idea della sua difficoltà; la Steilhang, una doppia curva in contropendenza che porta lo sciatore a ridosso delle reti di protezione subito prima di un tratto di scorrimento nel quale è fondamentale entrare con buona velocità; infine l’Hausbergkante, tratto da percorrere in diagonale con pendenza ripidissima che immette sul rettilineo finale, una sfida ai limiti delle possibilità della fisica.

DIRETTA DISCESA KITZBUHEL: FAVORITI E ITALIANI

In copertina per la diretta della discesa di Kitzbuhel va messa senza dubbio la pesantisisma assenza di Dominik Paris, che in carriera ha già vinto in ben tre occasioni la libera sulla Streif. L’azzurro ci riuscì anche l’anno scorso, dunque è pure il detentore; i punti mitici di Kitzbuhel che abbiamo citato prima sembrano mettere in difficoltà chiunque tranne Dominik, che purtroppo stavolta non potrà scrivere un’altra pagina di storia. Nella Coppa di discesa grazie alla vittoria di Wengen è tornato al comando Beat Feuz: lo svizzero non ha più da fare i conti con il rivale più pericoloso, dunque proverà a conquistare la vittoria che cambia la carriera di ogni discesista. Chi ha già festeggiato a Kitzbuhel è il tedesco Thomas Dressen, dunque il secondo nome che facciamo è proprio il suo: dopo la vittoria di Lake Louise e il terzo posto di Wengen, Dressen ha tutte le carte in regola per essere in prima fila anche sulla Streif. Gli austriaci puntano soprattutto su Matthias Mayer e Vincent Kriechmayr per sfatare quello che sta diventando un incubo, dal momento che negli ultimi 14 anni hanno vinto una sola volta la discesa di Kitzbuhel. Le ultime citazioni vanno per i norvegesi, cioè Aleksander Aamodt Kilde e magari anche Kjetil Jansrud, qui vincitore nel 2015, anche se questa non sembra essere una grande stagione per il campione del Mondo in carica. Per l’Italia bisogna essere onesti: le speranze erano legate quasi tutte a Paris, anche se speriamo in bei risultati anche dai nomi emergenti, da Mattia Casse fino ad Emanuele Buzzi e magari anche Davide Cazzaniga, per la prima volta a punti a Wengen, oppure in una zampata di Peter Fill, qui vincitore nel 2016.

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