Disturbatori seriali di Dad: denunciati tre ragazzi/ Si organizzavano su Telegram

- Davide Giancristofaro Alberti

Disturbatori seriali di Dad, denunciati tre ragazzi fra cui anche un minorenne. Ecco come si erano organizzati per interrompere le lezioni online

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Mensa scuola, foto Pixabay

La polizia postale ha identificato e denunciato un gruppo di cosiddetti “Disturbatori di Dad”. In poche parole i ragazzi individuati erano soliti intrufolarsi nelle lezioni online durante la didattica a distanza, disturbando le stesse con parolacce, offese, video e foto, rendendo quindi impossibile svolgere le lezioni scolastiche. A scovarli, come riportato da numerosi organi di informazione online, a cominciare dall’agenzia Dire, la polizia postale di Genova coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure, risalita ad un gruppetto formato da tre ragazzi, di cui uno minorenne, residenti nelle province di Milano e Messina.

Il trio era solito organizzarsi su Telegram, nota app di messaggistica, nonché sul social Instagram, con l’obiettivo appunto di disturbare i docenti e sospendere le lezioni. Non è ben chiaro se gli stessi agissero dietro pagamento magari di qualche studente che sperava in un’interruzione della lezione per saltare un’interrogazione, fatto sta che questi fenomeni di irruzione si sono moltiplicati negli ultimi mesi in Italia, in particolare, con la diffusione massiccia della Dad da nord a sud.

DISTURBATORI SERIALI DI DAD: LA SCOPERTA DOPO MESI DI INDAGINI

Una volta individuati, i tre indagati hanno ammesso le proprie colpe, ed ora dovranno rispondere dei reati di interruzione di pubblico servizio e accesso abusivo a un sistema informatico o telematico. Inoltre, le forze dell’ordine del compartimento Polizia postale di Milano e della sezione di Messina con il coordinamento del servizio Polizia postale e delle comunicazioni, hanno eseguito delle perquisizioni negli appartamenti dei ragazzi, sequestrando computer, tablet e smartphone, di modo che gli esperti della Polizia postale potessero analizzarli e valutare la posizione di eventuali altri loro complici. Ai tre ragazzi gli operatori di Genova sono giunti dopo mesi di indagini attraverso cui è stata ricostruita la struttura organizzativa del gruppo, individuando anche organizzatori ed amministratori. Spesso erano altri studenti che condividevano i codici di accesso alle lezioni. Senza dubbio un ulteriore aspetto negativo della Dad, che già sta creando numerosi disturbi psicologici negli studenti italiani.







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