Domenico, papà Michele Merlo/ “Poteva salvarsi, io e mia moglie siamo devastati”

- Raffaele Graziano Flore

Domenico, papà di Michele Merlo, ospite oggi a “Verissimo”. “Per salvarlo bastava un’analisi del sangue: la mia vita devastata da un errore. In Italia la sanità non funziona più perché…”

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Michele Merlo e il padre Domenico

Domenico Merlo, papà di Michele, condivide il suo dolore a Verissimo ad un anno dalla morte di suo figlio. “E’ un dolore che non passerà mai”, dice affranto ai microfoni di Silvia Toffanin. “Cerchiamo di ricordare le cose belle e allontanare le cose brutte. Io e mia moglie abbiamo le difficoltà di due genitori che hanno perso un figlio così. C’è un’indagine in corso sulla sua morte, ma non mi aspetto nulla e non condanno l’errore umano”. Una leucemia fulminante ha portato via Michele Merlo, il padre Domenico non riesce a farsene una ragione: “Poteva salvarsi e uscire dalla malattia in qualche mese. Il medico ha preso un abbaglio ma è ancora il nostro medico di famiglia. Io non condanno l’errore umano, anche se a me ha devastato la vita“, le sue parole. “Sono sempre stato un po’ duro con lui, non si apriva tanto, più con la mamma, però mi ascoltava”, ricorda commosso Domenico. (Agg.Jacopo D’Antuono)

DOMENICO MERLO, PAPA’ DI MICHELE: “NON MI ASPETTO NULLA DALLA GIUSTIZIA”

Michele Merlo, in arte Mike Bird, ci ha lasciati quasi un anno fa: era il 6 giugno 2021 quando il 28enne artista, colpito da un’emorragia cerebrale causata da una forma di leucemia fulminante, ci lasciava: e oggi, quasi in concomitanza di quell’anniversario, sarà ospite a “Verissimo” il signor Domenico Merlo, padre di Michele, che racconterà alla padrona di casa Silvia Toffanin non solo il dramma di quel figlio perso prematuramente ma anche il senso di ingiustizia che prova per una morte che a suo dire rappresenta l’ennesimo evitabile caso di malasanità.

Non mi aspetto nulla dalla giustizia e non condanno l’errore umano”: dalle anticipazioni della puntata di “Verissimo” che ci accingiamo a vedere questo pomeriggio su Canale 5, il papà dell’ex star di “Amici” Mike Bird mette subito le cose in chiaro pur non volendo puntare il dito contro nessuno. Come aveva avuto modo già di spiegare in passato, per il genitore la morte del figlio si sarebbe potuta evitare stando a quanto hanno affermato successivamente i medici legali. “Sarebbe bastata un’analisi del sangue” non si dà pace Domenico Merlo che ha visto la sua vita devastata da un errore “frutto di una sanità che oramai non funziona più”.

DOMENICO MERLO, PAPA’ DI MICHELE/MIKE BIRD: “LA SUA MORTE SI SAREBBE POTUTA EVITARE SE…”

Il padre di Michele Merlo, nell’intervista che vedremo nella puntata in onda oggi (a partire dalle ore 16.05 su Canale 5), prova infatti a fare un discorso più ampio partendo da quanto accaduto al suo Michele, ricoverato presso l’Ospedale Maggiore di Bologna due giorni prima dell’emorragia che gli sarà fatale e nonostante i sintomi della leucemia che già presentava. Di recente è emerso che, a seguito delle indagini condotte dai NAS, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, due medici furono quantomeno “superficiali” nel visitare il ragazzo, mentre al momento per la morte (dovuta a un’ischemia cerebrale causata proprio dalla leucemia fulminante) c’è un solo indagato.

“Quello che è successo a Michele è frutto di una sanità che non funziona più: il sistema ha subito dei tagli importanti” ha raccontato Domenico Merlo alla conduttrice di “Verissimo”, “e questo porta continuamente a situazioni drammatiche”. Non solo: il padre di Mike Bird cita anche il parere dei medici legali secondo cui “bastava un esame del sangue per salvarlo, mio figlio aveva una probabilità dal 77% all’89% di guarire, in circa sei mesi, dalla malattia ma…”. Nel corso dell’ospitata il papà si è lasciato andare anche a un tenero ricordo di Michele, provando a trovare un significato nella sua morte: “Forse questo mondo non era per lui perché era troppo sensibile: con lui ero un po’ duro perché provengo da una carriera militare, però nonostante, tutto ascoltava i miei consigli: era un romantico ribelle”.





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