Donna carbonizzata in casolare: fermato l’ex/ Bologna, aveva molestato figlia vittima

- Emanuela Longo

Donna carbonizzata in casolare in provincia di Bologna, fermato ex compagno mentre tentava la fuga. L’uomo era statao denunciato per aver molestato figlia di lei

Suicidio a Milano
Immagine di repertorio (LaPresse)

Si avvia verso la sua drammatica soluzione il giallo legato al ritrovamento del cadavere di una donna, la 32enne marocchina Atika Gharib, trovata carbonizzata lo scorso martedì in un casolare abbandonato a Castello d’Argile, in provincia di Bologna. Gli inquirenti, come spiega TgCom24, dopo il ritrovamento choc avevano concentrato la loro attenzione in particolare sull’ex fidanzato della donna, ritenendolo il principale sospettato dell’omicidio. L’uomo, Mohamed Chamekh, 41 anni, anche lui originario del Marocco, è stato fermato nella giornata di oggi dalla polizia ferroviaria a Ventimiglia ed è attualmente in attesa del provvedimento ufficiale di fermo da parte della procura. A tradirlo, confermando ancora di più i sospetti degli inquirenti, sarebbe stata una telefonata fatta alla sorella in Marocco e nella quale avrebbe in parte ammesso il delitto dell’ex compagna. Dopo il colloquio telefonico, sarebbe stata proprio la sorella ad avvertire i familiari della vittima in Italia. Il cellulare dell’uomo era stato inizialmente intercettato in Liguria e prima di essere bloccato, il timore degli inquirenti era che potesse lasciare il Paese.

DONNA CARBONIZZATA IN CASOLARE: FERMATO EX, TENTAVA LA FUGA

Ora sospettato di aver ucciso la sua ex bruciandone il corpo e abbandonandolo tra i resti di un casolare in disuso nella provincia di Bologna, il 41enne fermato nella giornata di oggi era già stato denunciato nei mesi scorsi dalla vittima. La donna lo accusava di aver molestato la figlia adolescente, nata da una sua precedente relazione. In seguito alla denuncia era stato emesso nei confronti del marocchino un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna e dalla ragazzina. Proprio per questi motivi tra loro la relazione era giunta al capolinea sebbene l’uomo avesse continuato ad importunarla. Non si esclude, dunque, che questo possa aver rappresentato anche il movente del delitto, nonostante le indagini siano ancora in corso in attesa degli accertamenti che possano confermare pienamente l’identità del cadavere carbonizzato trovato ieri nel casolare abbandonato a Castello d’Argile, nel Bolognese. Il fienile in oggetto era andato a fuoco il giorno precedente ma durante le operazioni di spegnimento non era stato trovato il corpo poichè sepolto dalle macerie. Solo un successivo sopralluogo aveva portato alla scoperta del cadavere della donna.



© RIPRODUZIONE RISERVATA