DOPPIO SUICIDIO FORLÌ/ “2012? L’attesa di catastrofi può creare fenomeni depressivi”

- Alessandro Nidi

A Mattino5 si parla del caso del doppio suicidio avvenuto in provincia di Forlì, a Spinello negli scorsi giorni: una coppia si è sparata in simultanea un colpo di pistola

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Doppio suicidio a Spinello, Mattino5

A Mattino5 il caso del doppio suicidio del forlivese, il misterioso duplice decesso avvenuto negli scorsi giorni, forse legato ad una “setta”, leggasi il culto di Ramtha, gruppo spirituale che aveva raccolto diversi seguaci prima del 2012, quando si sarebbe dovuta verificare la distruzione del mondo. Al momento non è stata aperta alcun indagine in quanto non ci sono ipotesi di reato, ma la coppia di pensionati, ex dipendenti del Senato della Repubblica, era ritenuta da tutti i residenti di Spinello come delle persone normalissime. Mattino5 ha intervistato il professor Introvigne del Centro studi nuove religioni, che ha cercato di far capire meglio cosa sia il culto di Ramtha: “Il suo era un annuncio di un’epoca di amore, pace e felicità generale, poi nel 21esimo non è andata così, i messaggi hanno iniziato a diventare sempre più cupi, di apocalisse, da cui pochi eletti, fra cui i seguaci di Ramtha, si sarebbero salvati”.

Il professor Introvigne non è in grado di dire se il doppio suicidio sia collegato appunto alla doppia morte: “Naturalmente noi non sappiamo perchè questi due coniugi si siano suicidati ma un passaggio ad una fase in cui si aspettano grandi catastrofi può ingenerare fenomeni depressivi che potrebbero aver portato al suicidio”. Spinello era considerato uno dei pochi centri che sarebbe stato risparmiato dall’apocalisse del 2021, ed è per questo che sono molti i seguaci di Ramtha, o ex, che si sarebbero trasferiti in quel piccolo comune sull’Appennino emiliano negli scorsi anni. Tra l’altro spesso e volentieri, ha raccontato Mattino5, diverse persone vengono avvistate di notte mentre svolgono i riti della stessa setta, come passeggiare bendati. “Persone molto riservate, non abitavano qui, non erano residenti, io non parlerei di sette, più un’ideologia, una religione. Il bunker nella villa l’avevo visto quando lo stavano costruendo, era tutto in vista del 2012”, ha raccontato un ragazzo della zona al programma di Canale 5. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DOPPIO SUICIDIO SPINELLO, COMUNITÀ RAMTHA: “NESSUN CONTATTO CON VITTIME DAL 2012” (NUOVO)

Il caso del doppio suicidio avvenuto a Spinello, nel Forlivese, che ha coinvolto i coniugi Paolo Neri (67 anni) e Stefania Platania (65), è stato approfondito a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di martedì 24 maggio 2022. Com’è emerso nelle scorse ore, marito e moglie avevano frequentato la comunità Ramtha, vale a dire una scuola di illuminazione, un gruppo spirituale. Come riferito dall’inviato Edoardo Lucarelli, “i due coniugi vi appartenevano, ma gli ultimi contatti risalirebbero al 2012. Ci è stato raccontato di libri all’aperto, di una filosofia new age, però i gigli impressi sul cancello dell’abitazione dove i due si sono tolti la vita, stanno a significare la grossa connessione che c’era tra loro e la sede del gruppo Ramtha, a Washington“.

In questo istante si sta quindi verificando se vi sia un legame tra quanto accaduto e un’eventuale esasperazione da parte dei due ex dipendenti del Senato, i quali avevano anche realizzato un bunker sotto la propria casa, riempiendolo con derrate alimentari, per sopravvivere a un’eventuale fine del mondo.

DOPPIO SUICIDIO A SPINELLO, IL FIGLIO: “IMMENSO DOLORE”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, a proposito del doppio suicidio di Spinello, è stata mostrata la brevissima intervista realizzata al figlio delle persone decedute: “Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare, mi dispiace. Solamente un immenso dolore”.

I residenti del posto hanno risposto ad alcune domande formulata loro dall’inviato Edoardo Lucarelli, evidenziando come marito e moglie fossero assolutamente rispettabili, educati. Li si vedeva di tanto in tanto in giro a piedi per il piccolo borgo, per qualche rara passeggiata, ed erano molto riservati. Si dedicavano anche alla cura del giardino, dell’orto in quel di Spinello, località che la comunità Ramtha avrebbe individuato come “protetta” qualora si giunga alla fine del mondo, tanto che sono almeno una decina i bunker che sono stati edificati in loco dalla popolazione.







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