ELENA DEL POZZO, MADRE INTERROGATA/ Dal luogo dell’omicidio al palo: la confessione

- Davide Giancristofaro Alberti

Il programma di Canale 5, Mattino5, torna a trattare il caso della morte di Elena Del Pozzo, la piccola uccisa dalla mamma Martina Patti

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Il caso di Elena Del Pozzo a Mattino5

La mamma avrebbe condotto la piccola Elena nel campo alle ore 14.30 per dirle di giocare. Con lei portava l’arma del delitto e una pala per scavare la buca. Martina Patti avrebbe ucciso la piccola mettendole dei sacchetti di plastica in testa e sferrandole delle coltellate. Avrebbe poi finito di uccidere la bambina colpendola con la pala che portava con sé proprio per scavare la buca. Una telecamera di un’abitazione vicina avrebbe ripreso la villetta di Martina Patti: le immagini ora potranno dire di più su quale sia il reale luogo dell’omicida della bimba. Il giudice entro 24 ore deciderà se la donna resterà in carcere. Martina sarebbe inoltre andata a sbattere contro un palo con l’auto. Lo avrebbe fatto di proposito per fingere di essere scappata dai rapitori della figlia, storia inventata nelle prime ore dopo aver ucciso la piccola. (agg. JC)

Elena Pozzo uccisa dalla mamma: parla l’avvocato

Si torna a parlare della terribile vicenda riguardante Elena Del Pozzo, la piccola bimba del catanese uccisa dalla madre. Mattino5 ha alcuni aggiornamenti su questa triste pagina di cronaca italiana, a cominciare dalle indagini che proseguono, e che stanno cercando di scoprire se Martina Patti, la mamma della bimba, abbia agita da sola o con un complice. Secondo il suocero della donna, “Non avrebbe potuto scavare una fossa da sola”, essendo la stessa troppo minuta. Dubbi anche riguardo ai vestiti della ragazza, assolutamente puliti e non sporchi di sangue, nonché l’aspetto premeditazione, che sarà ovviamente determinate, in un eventuale processo, per l’ergastolo o meno.

Oggi l’interrogatorio di garanzia e non è da escludere che emergano ulteriori dettagli su quanto accaduto pochi giorni fa a Mascalucia. Mattino5 ha intervistato proprio stamane il legale della mamma di Elena Del Pozzo, che ha spiegato ai cronisti: “Sulle parole di Alessandro non ho niente da dire. Quello che mi ha detto Martina non lo posso dire, ora faremo l’udienza di convalida poi il giudice provvederà. Vuole collaborare? Non posso dirlo. Alcuni punti non chiariti? La confessione al momento è quella, vedremo poi. In che stato d’animo si trova? E’ chiaro che non è serena. La riflessione aiuta”. Emanuele Canta, l’inviato di Mattinp5 dal carcere di Catania, ha inoltre aggiunto: “Martina ha chiesto dei libri, lei sta studiando scienze infermieristiche, ed ha chiesto se mai un giorno potesse svolgere il lavoro di infermiera”.

ELENA DEL POZZO, ANNA VAGLI: “L’AUTOPSIA DI OGGI CI DARA’ LE PRIME NOTIZIE”

In collegamento con il programma di Mattino5, per parlare del caso della morte di Elena Del Pozzo, anche la nota criminologa Anna Vagli, che ha spiegato: “Vorrei fare una precisazione. Questa donna (riferendosi a Martina Patti ndr) è ancora più calcolatrice di quanto emerso. Quei pantaloncini sono stati lasciati come ha fatto Veronica Panarello per depistare e lei ha confessato solamente quando sono state mostrate le immagini. Quello di fingere un finto abuso è uno dei depistaggi che prediligono e lei ha preso ispirazione”.

“Mi risulta che stamane alle 8:30 – ha proseguito Anna Vagli – dovrebbe essere iniziata anche l’autopsia che ci farà capire con più precisione che tipo di arma ha utilizzato per colpirla e quindi anche se la bimba è stata sedata. Se la bimba è stata uccisa in casa, oltre ad avere i vestiti sporchi di sangue sicuramente i Ris troveranno copiose tracce ematiche anche se c’è stata un’opera di pulitura”. E ancora: “Nella fase dell’assassinio è l’unica coinvolta, ma qualche dubbio che lei non abbia ucciso da sola ce l’ho, soprattutto per quanto riguarda la buca e poi il ripulire la casa, non è da escludere che abbia chiamato qualcuno con l’inganno. La pista del complice non è da escludere e quello che si legge è questo – prosegue la criminologa – è verosimile ritenere che abbiano elementi in mano. Io lo dico da tecnico, questa donna è un mostro, non si può uccidere la figlia con quelle modalità, era perfettamente lucida, poteva cambiare idea in ogni momento, anche all’asilo ha corso incontro e l’abbracciata, penso sia la storia più terribile di quest’anno se non degli ultimi anni”.





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