ELODIE/ “Sanremo 2020? Andromeda è un brano complesso” e su Marracash.. (Domenica In)

- Jacopo D'Antuono

Elodie ospite a Domenica In racconta la recente esperienza di Sanremo 2020 con “Andromeda” e parla del fidanzato Marracash

elodie
Testo di Andromeda di Elodie

Elodie si racconta a Domenica In di Mara Venier dopo la seconda partecipazione al Festival di Sanremo 2020. “Ero molto emozionata, Andromeda è un brano complesso e complessa anche l’idea che volevamo portare. Ho studiato tutto nei minimi dettagli. Mi ha vestito Versace, il pezzo è stato scritto da Mahmood e Dardust”. Allora Mara Venier le ha chiesto “chi avrebbe fatto vincere” con la cantante che rivela: “avrei fatto vincere Diodato, pezzo bello, intenso e lui è stato pazzesco”. Una Elodie come non si è mai vista prima, una donna cresciuta e consapevole di sè che ha finalmente trovato la sua strada nella musica: “mi sembra di essere al fuoco in questo momento, mi piace sempre di fare qualcosa di diverso e presentarmi al pubblico con qualcosa in più” precisa la cantante di Amici che parlando del Festival di Sanremo dice: “è molto stressante, però mi diverto sempre, mi piace il mio lavoro e sono molto felice del team con cui lavoro. Cerco sempre di trovare un riscontro creativo”. Impossibile non nominare Marracash, il compagno da cui è legata da diverso tempo: “sono felice, l’amore fa bene, non me l’aspettavo. E’ cominciato per caso con Margarita, ma inizialmente non avevo molta simpatia nei suoi confronti, pensavo fosse antipatico poi in realtà mi è piaciuto subito”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Elodie: “Ho fatto la cubista e quando mi toccavano spaccavo tutto”

Dal Festival di Sanremo ad Amici, in veste di ospite, Elodie è pronta ad illuminare il palco di Maria De Filippi con la sua voce straordinaria. Si preannuncia una partecipazione sentitissima da parte della cantante, che aveva esordito proprio nel talent show di Canale 5 nel 2015. Dopo il figurone al Festival di Sanremo, Elodie porta la sua Andromeda sugli schermi Mediaset, per caricare gli aspiranti cantanti del programma. Un programma che Elodie conserva nel cuore, essendosi classificata seconda nella sua edizione, dove ha portato a casa i premi della critica giornalista Vodafone e Premio RTL 102.5 – Amici alla radio. Chissà che il ritorno ad Amici non sia anche l’occasione per riavvolgere il nastro delle emozioni e fornire qualche consiglio prezioso a chi vorrebbe percorrere le sue stesse orme.

Elodie e Amici, l’inizio di un periodo fortunato

Per Elodie il periodo di Amici resta una fase davvero d’oro della sua carriera. Proprio dalla sua partecipazione al talent di Maria De Filippi in avanti, Elodie ha riscosso un mare di successi. A cominciare dal debutto ufficiale col suo album Un’altra vita, scritto da Fabrizio Moro e prodotto da Emma Marrone, che ha agguantato il secondo piazzamento nella graduatoria italiana degli album, oltre ad ottenere il certificato disco d’oro dalla FIMI per le oltre 25.000 copie vendute. Grandi soddisfazioni per un personaggio come Elodie, che non ha mai dimenticato l’inizio del suo percorso, sempre in salita e ricco di insidie, come ricordato in una bella intervista pubblicata sulle pagine di Vice. “Sono nata in quartiere di Roma dove ci sono famiglie di ogni genere. Io però sono sempre stata molto orgogliosa delle mie origini”,  ha detto.

Elodie, un’infanzia complicata tra alti e bassi

Un’infanzia complicata tra alti e bassi per Elodie, che per emergere ha dovuto spremere al massimo il suo talento ma anche fare affidamento su un carattere forte. Sempre a Vice ha confessato di aver vissuto, almeno inizialmente, un certo disagio per il lavoro di suo padre, che era artista di strada: “Mi vergognavo del fatto che mio padre lavorasse per strada come musicista, mi sentivo giudicata”. Dal pensiero altrui ad un insegnamento prezioso che ha tratto per il suo prosieguo nella vita e nella musica: “Mio padre era libero, alla fine ci vuole anche coraggio. Questa cosa mi ha aiutato a fregarmene veramente poco di quello che pensa la gente”. Interessante e divertente anche il passaggio sulla sua breve parentesi da cubista: “L’ho fatta ma se mi toccavano spaccavo mani e telefoni”.

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