SCIENZ@SCUOLA/ L’allevamento dei bachi da seta. Un’attività sperimentale alla Scuola Primaria

- Paolo Moraschini

Non basta un progetto da seguire con a disposizione materiali e strumenti: occorre un lavoro guidato e discusso perché l’esperimento diventi avventura di conoscenza per insegnanti e alunni.

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È aumentata, negli ultimi anni, l’offerta di kit didattici volti a facilitare l’introduzione delle scienze sperimentali nella scuola primaria.
Come dimostra questo contributo, non basta avere in mano un progetto da seguire, non basta avere a disposizione materiali e strumenti precostituiti: occorre un lavoro guidato e passo dopo passo discusso e messo a punto perché lo svolgersi di un esperimento diventi avventura di conoscenza ed esperienza di apprendimento per insegnanti e alunni.
Il racconto si snoda in modo chiaro, ma suscita riflessioni e presenta agganci di notevole complessità.

Sembrava facile riproporre in classe un progetto sperimentale, lo studio della crescita del baco da seta, dopo averlo sentito raccontare con entusiasmo da un collega a un corso di aggiornamento. Così, nell’ambito dello studio degli animali, quest’anno abbiamo dedicato il laboratorio all’allevamento dei bachi da seta.
Lo scopo è conoscere, quindi entrare in rapporto con l’intero ciclo vitale di un essere vivente per mezzo di un esperimento di laboratorio.
Il racconto procede in termini abbastanza schematici, sia per fare emergere i punti di metodo che hanno scandito il lavoro, sia per lasciare spazio alla documentazione prodotta dagli alunni.
È importante creare, all’interno della programmazione, e anche all’interno della classe come luogo fisico, uno spazio dedicato a fare esperienza, in prima persona, del rigore e dell’attenzione necessari per condurre una attività sperimentale.
Allevare i bachi da seta, e studiarne alcune caratteristiche, è un lavoro molto complesso, ma veramente ricco sia di contenuti specifici (i bambini letteralmente «toccano con mano» la forma dei bachi nei diversi momenti della loro vita, le loro abitudini, i cambiamenti di struttura che possono avvenire – quale gusto nasce nell’incontrare direttamente una realtà concreta rispetto alla visione delle fotografie su un libro di testo) sia di nessi con problematiche di ordine diverso (linguistiche, matematiche eccetera).

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Paolo Moraschini (Scuola primaria “Don Milani” di Cernusco sul Naviglio (Mi)) ha svolto l’attività di consulente per l’attività svolta da Lorena Cirnigliaro (Insegnante di classe) e Laura Ghidini (Insegnante di supporto per le attività sperimentali) in una classe quarta della Scuola Primaria “Andrea Mandelli” di Milano nell’anno scolastico 2005-2006.
Il lavoro è stato discusso e messo a punto, durante il suo svolgimento, nel gruppo di ricerca Educare Insegnando presso l’Associazione “Il rischio educativo”.

Il kit sperimentale è reperibile presso la Stazione Sperimentale per la Seta, via G. Colombo 83, Milano, www.ssiseta.it

© Pubblicato sul n° 29 di Emmeciquadro

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