Ennio Morricone/ Omaggio ai David di Donatello: da “Nuovo Cinema Paradiso” a…

- Emanuele Ambrosio

Ennio Morricone, omaggio ai Premi David di Donatello 2021: il figlio Andrea Morricone sale sul podio dell’Orchestra Roma Sinfonietta per Nuovo Cinema Paradiso, “Gabriel’s oboe” da Mission…

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Ennio Morricone, foto Twitter

Ennio Morricone, omaggio ai Premi David di Donatello 2021. Durante la 66esima cerimonia di consegna del premio cinematografico italiano, assegnato dall’ Accademia del Cinema Italiano, il grandissimo compositore sarà ricordato con un momento che si preannuncia davvero emozionante. In diretta dal Teatro dell’Opera di Roma, i telespettatori potranno assistere ad un sentito e doveroso omaggio al Maestro Ennio Morricone scomparso lo scorso 6 luglio. A ricordarlo per l’occasione il figlio Andrea Morricone che dirige l’Orchestra Roma Sinfonietta sulle note di alcune delle musiche più famose e amate scritte dal padre per il cinema.

Tra le musiche possiamo anticiparvi ci saranno: Nuovo Cinema Paradiso, “Gabriel’s oboe” da Mission e “Deborah’s theme” da C’era una volta in America. Per chi non lo sapesse Roma Sinfonietta è stata l’orchestra preferita dal Maestro Ennio Morricone con cui ha lavorato tantissime volte registrazione diverse colonne sonore, senza contare i concerti realizzati in giro per il mondo: dal Barbican Centre al Royal Albert Hall di Londra, dal Palazzo dei Congressi di Parigi all’International Forum di Tokyo fino Radio City Hall di New York, l’Arena di Verona e il Teatro del Cremlino a Mosca.

Ennio Morricone: “ho portato me stesso nella musica del cinema”

Il genio e l’arte di Ennio MorriconeEnnio Morricone continuano a vivere anche dopo la morte. Considerato una delle icone italiane nel mondo, Morricone ha fatto sognare ed emozionare milioni di persone nel mondo con le sue opere e colonne sonore. Nella sua ultima intervista rilasciata ad Agi, il grande Maestro parlando proprio del suo successo mondiale ha precisato: “non credo di avere portato uno ‘stile italianò nella musica del cinema. Credo di averci portato me stesso. Al contempo però mi sento profondamente italiano, legato a questa terra e alla nostra cultura. E’ qui che sono vissuto, è qui che ho studiato, scoprendo compositori del nostro Paese che hanno sicuramente lasciato tracce indelebili in me e nel mio modo di scrivere”.

Non solo, aveva indirizzato un messaggio a tutti gli italiani: “auguro di essere più attenti alla musica, specialmente quella dei giovani autori. Ma direi di essere più attenti ai giovani in generale: fra loro forse c’è già un nuovo genio, forse più d’uno, che semplicemente non è riconosciuto come tale non per colpa sua, ma molto spesso per nostra disattenzione. Interessiamoci e incuriosiamoci: alla nostra vita, a quella degli altri e alle incredibili ricchezze che l’uomo è stato capace di generare e continua a generare, tra cui certo la musica”.

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