Enzo Decaro/ “Sophia Loren il mio regalo. Tognazzi e Simona Izzo…” (Vieni da me)

- Stella Dibenedetto

Enzo Decaro, ospite di Vieni da me, racconta alcuni aneddoti sui colleghi con cui ha lavorato: da Sophia Loren a Lello Arena e Massimo Troisi.

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Enzo Decaro a Vieni da me

Enzo Decaro, dopo l’intervista alla cassettiera di Sveva Sagramola, assegna le emoticon alle persone che ha incontrato nel corso della sua carriera, partendo dalla grandissima Sophia Loren. “Ci siamo incontrati nella fiction “La mia casa è piena di specchi”, scritta da Maria, sua sorella, e lei interpretava sua madre e l’ha voluta fare per esprimerle la sua riconoscenza perchè lei dice sempre che senza la madre non avrebbe mai fatto niente”, racconta Enzo Decaro. “Per me è stato un regalo condividere il set e l’affetto che rimane. Sofia incarna l’artista che Hollywood ha celebrato, ma resta sempre la ragazza di Pozzuoli travestita da star ed è veramente la numero uno”, aggiunge. Tra le persone a cui Decaro è più legato c’è sicuramente Lello Arena, il suo grandissimo amico. “A Lello do un sacco di baci. Io e lui condividiamo il fatto di non poter più festeggiare l’anniversario della Smorfia in tre perchè anche se Massimo (Troisi ndr) non è più fisicamente con noi, il suo genio c’è sempre”, spiega.

ENZO DECARO: IL RICORDO DI ITALO MORETTI

Tra le attrici bellissime con cui ha lavorato Enzo Decaro c’è anche Ornella Muti. “Tra le cose più difficili che ho dovuto fare è stare tenere a distanza Ornella Muti nella fiction Lo zio d’America”, racconta l’attore che considera poi “molto affascinante” la Muti. Si passa, poi, a Ricky Tognazzi: “con lui c’è un rapporto personale e lavorativo molto intenso. Per me, Ricky vuol dire anche Simona (Izzo ndr). Più volte al giorno, nel rapporto matrimoniale, Ricky e Simona litigano davanti a tutti. Dopo la prima discussione sul set ero convinto che il film sarebbe stato interrotto e, invece, dopo 10 minuti andavano di nuovo d’amore e d’accordo”. Enzo Decaro, poi, rivolge un pensiero al giornalista Italo Moretti, morto oggi. “Italo è stata una persona splendida che è entrata con discrezione nella casa degli italiani. Aveva un’ossessione per la verità. Lui diceva che prima di condividere qualcosa doveva verificare se quella cosa era vera. Quando la sua coscienza gli diceva che era vera, la condivideva. Italo una persona di verità e di pace“, conclude.



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