Esposito rimane all’Inter?/ Calciomercato: “Via ma solo in prestito!” (esclusiva)

- int. Ernesto De Notaris

Intervista esclusiva a Ernesto De Notaris, sulla possibilità che Sebastiano Esposito rimanga all’Inter nella prossima finestra di calciomercato.

sebastiano esposito
Inter, Sebastiano Esposito (LaPresse)

E’ Sebastiano Esposito il nome bollente per la prossima sessione di calciomercato estivo. Giovane di talento, che compirà 18 anni solo tra poche settimane, l’attaccante rimane uno dei talenti del calcio italiano da tenere d’occhio, anche in vista delle prossime contrattazioni. Non sono infatti poche le voci che vogliono Esposito lasciare l’Inter in vista della prossima stagione, magari solo tramite l’ipotesi del prestito: difficilmente la dirigenza infatti potrebbe separarsi da lui a titolo definitivo, rinunciando dunque a un sicuro talento. Non a caso tempo fa la stessa dirigenza nerazzurra aveva rifiutato un’importante offerta per l’attaccante dal Paris Saint Germain, e anche ora Marotta e soci non hanno intenzione di lasciar andare via Esposito a cuor leggero. Per sapere qualcosa di più sul futuro di Esposito abbiamo sentito l’operatore di mercato Ernesto De Notaris: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net.

Esposito via dall’Inter? Credo che dovrebbe essere questa la cosa che dovrebbe accadere, con la partenza di Esposito dall’Inter.

C’è ancora il Paris Saint Germain dietro di lui… No, il Paris Saint Germain non è il club ideale per accogliere, per far giocare giovani come Esposito che devono ancora esplodere definitivamente.

Potrebbe andare via solo in prestito? Penso che questa poi sia l’eventualità più probabile, con il suo trasferimento in prestito in qualche formazione italiana.

In quali squadre italiane potrebbe finire? L’Atalanta ma anche il Parma potrebbero essere le squadre dove Esposito potrebbe finire in prestito.

Come giudica tecnicamente il giocatore? E’ un giocatore importante, un gioiello dell’Inter, tecnicamente molto valido, in grado di fare molta strada nella sua carriera.

(Franco Vittadini)

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