AUSTRIA/ 87mila sbattezzati nel 2010, il record di sempre. Schonborn: la vera questione? Le ragioni della propria fede

- La Redazione

Nel 2010, in Austria, si è verificato un incremento record di casi di sbattezzo. Sono ben 87mila le persone che hanno abbandonato la fede cattolica, il 64 per cento in più rispetto all’anno precedente

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Nel 2010, in Austria, si è verificato un incremento record di casi di sbattezzo. Sono ben 87mila le persone che hanno abbandonato la fede cattolica, il 64 per cento in più rispetto all’anno precedente.

Nel 2010, in Austria, si è verificato un incremento record di casi di sbattezzo. Sono ben 87mila le persone che hanno abbandonato la fede cattolica, il 64 per cento in più rispetto all’anno precedente. Un fenomeno legato, molto probabilmente, alla percezione che la gente ha avuto – complice l’eco dei media internazionali che hanno gettato benzina sul fuoco – degli scandali sessuali. Si tratta dell’aumento più significativo mai registrato nel Paese.

L’Austria, dove la tradizione cattolica è fortemente radicata,conta circa 5,45 milioni di fedeli, contro i 5,53 milioni del 2009. Sempre nel 2010 ci sono state solamente 4091 nuove adesioni alla religione cattolica. Più di un terzo degli sbattezzati, 25.314 persone, risiedono a Vienna, dove l’aumento è stato, rispetto l’anno precedente del 50%.

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L’arcivescovo della capitale austriaca, il cardinale Christoph Schönborn, si è detto molto amareggiato, individuando nel mutamento delle ragioni della fede il motivo di tanti sbattezzi. Secondo Schönborn si è passati da un atteggiamento nei confronti basato sulla propria tradizione, ad uno più spirituale e al contempo individualista. Per l’arcivescovo, la riforma della Chiesa è questione che «resta sul tavolo», ma resta il fatto che la vera questione rimane è un’latra: risiede nell’approfondimento della propria fede, dice Schönborn, la sostanza del problema, legato indissolubilmente ad una rinascita della predicazione del Vangelo.

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