Andrea Iannone, sequestrata la Bentley/ Il pilota non commenta e sfoggia i muscoli

Andrea Iannone: Bentley sequestrata. Il pilota non commenta e, in attesa dei festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, sfoggia i muscoli sui social.

27.12.2018, agg. il 28.12.2018 alle 09:24 - Davide Giancristofaro Alberti
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Nuova fidanzata per Andrea Iannone?

Andrea Iannone non commenta il sequestro della Bentley e, su Instagram Stories, sfoggia i muscoli riscaldando le fredde giornate invernali delle sue fans. Sempre molto schivo e riservato, Iannone preferisce non commentare i fatti della propria vita privata concentrandosi sulle vicende sportive. Un atteggiamento che ha assunto durante il suo fidanzamento con Belen Rodriguez e che continua ad avere anche oggi che la storia è finita. In attesa di riprendere possesso della Supercar, anche Iannone si sta preparando ai festeggiamenti per l’ultimo dell’anno. Se lo scorso anno ha brindato all’arrivo del 2018 in compagnia di Belen, con chi festeggerà l’arrivo del 2019? Da quando è tornato single, il nome di Iannone è stato accostato diverse volte a numerose donzelle. Finora, però, nessuna sembra sia riuscita a conquistare il cuore di Iannone che, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe essere libero. Il 2019, dunque, oltre a restituirgli la Bentley, gli porterà anche l’amore? (Aggiornamento di Stella Dibenedetto).

SUPERCAR GIA’ PROTAGONISTA A SCHERZI A PARTE

Finisce sicuramente non benissimo il 2018 del pilota della MotoGp, Andrea Iannone. Il centauro si è visto infatti sequestrare la sua supercar, una Bentley completamente nera, cerchi e vetri compresi, Continentale Supersport, del valore di circa 400mila euro. La confisca del mezzo è avvenuta nei pressi della dogana Italia-Svizzera di Brogeda, e secondo i doganieri e i finanzieri, Iannone avrebbe violato la convenzione di Istanbul permettendo al proprio preparatore atletico di guidare attraverso i due paesi con il proprio mezzo. Non essendo l’amico un famigliare o una persona molto vicina al motociclista, le forze dell’ordine hanno provveduto con il sequestro del mezzo. Un’auto che ha già creato problemi a Iannone poche settimane, a seguito di un malefico scherzo architetto da Scherzi a Parte. Gli autori del programma, conoscendo la paura di nuotare di Iannone, hanno posizionato la Bentley su una chiatta in mezzo al lago di Como, per poi gettare le chiavi nell’acqua. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANDREA IANNONE: GLI SEQUESTRANO LA BENTLEY AL CONFINE ITALIA-SVIZZERA

Spiacevole disavventura per il campione delle MotoGp, Andrea Iannone: la sua Bentley è stata sequestrata. Come riferito dai principali quotidiani, a cominciare da Il Giornale di Como, la fuoriserie dell’ex fidanzato di Belen Rodriguez è finita nelle mani dei finanziari e dei funzionari della dogana di Como, Ponte Chiasso, per “Violazione della convenzione di Istanbul”. Il 29enne di Vasto si era regalato il bolide da circa 400mila euro la scorsa estate, e il sequestro giunge negli stessi giorni in cui la stessa Bentley è stata protagonista della trasmissione Scherzi a parte con uno scherzo decisamente diabolico. L’auto del pilota è stata bloccata dopo alcuni controlli effettuati al valico autostradale di Brogeda, e alla guida vi era Stefano Falasca, il preparatore atletico di Iannone. Anche per questo motivo le fiamme gialle hanno deciso di fermare la vettura contestando al proprietario «la sottrazione di merce al pagamento dei diritti di confine in riferimento all’importazione e all’esportazione temporanea di veicoli in uso privato».

ANDREA IANNONE: BENTLEY SEQUESTRA

L’auto in questione è stata acquistata dallo stesso Iannone, che risiede in Svizzera, a Lugano, in uno stato non dell’unione europea, ma secondo gli inquirenti avrebbe violato la convenzione di Istanbul che prevede che «i mezzi di trasporto immatricolati fuori del territorio doganale comunitario, ad uso privato ed intestate a persone stabilite fuori dal detto territorio possono circolare nel territorio della Comunità in regime di ammissione temporanea senza dover assolvere le formalità doganali previste per un periodo massimo pari a 6 mesi, anche non consecutivi, a decorrere dal primo ingresso nel paese». L’auto può essere inoltre utilizzata esclusivamente dall’intestatario o eventualmente «da un congiunto entro il terzo grado parimenti stabilito fuori dal territorio doganale comunitario o da altra persona stabilita fuori dal territorio doganale, purché debitamente autorizzata dal titolare nonché da persona stabilita nel territorio doganale comunitario a condizione che il titolare od un suo congiunto, entro il terzo grado, si trovi a bordo del veicolo». Alla guida, invece, vi era il preparatore atletico, da solo. Iannone ha subito presentato il ricorso per il dissequestro.

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