Cardinale Pell: condanna a 6 anni di carcere per abusi/ “Un attacco sfrontato”

Condanna a 6 anni di carcere per il cardinale Pell: ha abusato sessualmente di due 13enni negli anni ‘90

13.03.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
george pell 2019 twitter
George Pell, foto Twitter

Il cardinale australiano George Pell è stato condannato a sei anni di reclusione per abusi sessuali. I fatti si sono verificati negli anni ’90 e le vittime sono due coristi che all’epoca dei fatti avevano appena 13 anni. Il porporato aveva abusato dei due dopo aver celebrato una messa, per poi aggredire nuovamente uno dei due minori due mesi dopo. All’epoca dei fatti il cardinale Pell era arcivescovo cattolico di Melbourne, e vista l’età avanzata potrà chiedere la libertà su cauzione ma solo dopo aver scontato tre anni e 8 mesi di carcere. Ad emettere il verdetto è stato il giudice della County Court del Victoria, Peter Kidd, che ha letto la sentenza in diretta tv per circa un’ora, e descrivendo gli abusi di Pell come «Un attacco sessuale alle vittime sfrontato e forzato. Gli atti erano sessualmente evidenti, entrambe le vittime erano visibilmente e udibilmente angosciati durate le molestie. Vi è stato un ulteriore livello di umiliazione che ciascuna delle due vittime deve aver provato nel sapere che l’abuso avveniva in presenza altrui». Pell si è sempre professato innocente e i suoi avvocati hanno già annunciato che presenteranno appello, udito fra il 5 e il 6 giugno prossimi.

CARDINALE PELL: CONDANNA A 6 ANNI DI CARCERE PER ABUSI/

Durante la lettura della sentenza il giudice Kidd ha sottolineato che gli abusi del cardinale Pell hanno avuto un impatto «significativo e di lunga durata» su una delle vittime, identificata come J. «J – ha aggiunto – ha subito una serie di emozioni negative con cui ha lottato per molti anni, aggravate da problemi di fiducia e di ansia. Ho tenuto conto del profondo impatto che i reati hanno avuto sulla vita di J». Il giudice ha spiegato di non aver potuto parlare con l’altra vittima, identificata con R, morta nel 2014 per overdose di eroina, dopo essere caduta nel tunnel della droga, una conseguenza molto probabile delle violenze subite: «In base alle dichiarazioni di J – ha proseguito Kidd – sono in grado di dire che i reati commessi avranno avuto un impatto immediato e significativo su R. Mentre non è possibile quantificare il danno causato o come abbia impattato su R nel corso degli anni; non ho dubbio che tale impatto sia stato significativo».



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