Fabio Troiano/ “A settembre torno sul set, ma è un punto interrogativo causa covid”

- Davide Giancristofaro Alberti

Fabio Troiano ricorda uno dei primi film: “Dopo mezzanotte mi fece crescere molto”. Quindi annuncia: “A settembre torno sul set ma…”

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Fabio Troiano

Tanti ospiti stamane presso gli studi di “C’è Tempo Per”, programma in onda su Rai Uno, fra cui anche Fabio Troiano, noto attore torinese classe 1974. “Mi trovo in un luogo privilegiato – esordisce l’artista – sono a Barletta alla pinatoca di Giuseppe De Nittis, uno degli impressionisti più famoso di sempre, e lei che vedete alle mie spalle è la moglie (si riferisce ad un quadro alle sue spalle ndr)”. Dallo studio i conduttori Beppe Convertini e Anna Falchi chiedono quindi all’attore cosa è stato a farlo crescere: “Cosa mi ha fatto crescere di più? Uno dei primi film che ho fatto – risponde – dal titolo “Dopo mezzanotte” (del 2004 ndr), con la regia di Davide Ferrario. Mi fece entrare nel fantastico mondo del cinema – racconta ancora Troiano – da lì è iniziata la mia carriera e lo ricordo sempre con un affetto maggiore in quanto lo ricordo come un punto di partenza”.

FABIO TROIANO: “QUI A BARLETTA PER PROGRAMMA LA STAGIONE ARTISTICA DEL CURCI”

I conduttori chiedono quindi come mai Troiano sia a Barletta: “Sono qui a Barletta perchè sono il direttore artistico del teatro Curci e in questi giorni stiamo discutendo della nuova stagione .In questo momento stiamo cercando di capire come evolverà la situazione (viste le note problematiche coronavirus ndr). Ci sono dei nomi papabili, io vorrei Salemme, Branciaroli, Buccirosso, ci sono un sacco di nomi. Quest’anno ho fatto venire uno spettacolo che mi è piaciuto molto di Alessandro Preziosi, stiamo lavorando molto”. Sul suo impegno al cinema e al teatro invece: “Sto portando in giro uno spettacolo nei teatri, abbiamo fatto un anno di tournee e spero a gennaio di ricominciare. I set mi mancano tanto perchè sono la mia vita, il mio lavoro, dovrei iniziare a settembre a girare un film con Giovanni Esposito qui a Barletta ma è tutto un punto interrogativo e dobbiamo vedere i nuovi decreti. La Puglia la amo – conclude – come si può non amarla, appena arrivo qui mi si apre il cuore”.



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