Fausto Leali/ Un sodalizio con Mogol lungo anni (Una serata bella per te)

- Morgan K. Barraco

Fausto Leali, Una serata bella per te Mogol!: l’artista ha avuto una storia fatta di amicizia e collaborazione con il suo collega a cui sarà dedicata la serata.

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Fausto Leali

La voce di Fausto Leali rimarrà fra le più originali del panorama musicale italiano, forte di quel timbro graffiante, blues e soul che gli ha permesso in tanti anni di collezionare successi e scalare classifiche. Negli anni Sessanta il cantante inizia tra l’altro la sua collaborazione con Mogol in occasione della cover di A chi, tradotta dal brano originale Hurt di Roy Hamilton. Il sodalizio artistico fra Leali e Mogol continuerà anche nel decennio successivo, quando i due daranno vita ad Amore dolce, amore amaro, amore mio, il disco prodotto con la casa discografica CBS e scelto per la Nazionale italiana cantanti guidata proprio dal paroliere italiano. Per questo Fausto Leali non poteva che essere uno dei super ospiti scelti per Una serata… bella per te, Mogol!, un concerto evento che andrà in onda in replica nella prima serata di Rete 4 di oggi, domenica 25 agosto 2019. In quest’occasione il cantante interpreterà tre brani legati all’amico paroliere, primo fra tutti Il tempo di morire. “Una canzone che parla dell’idea della morte”, dirà al microfono, “ma anche un pochino di sess@”. La canzone è stata realizzata nel ’70 da uno dei più grandi amici e discepoli di Mogol, Lucio Battisti, che l’ha inserita nel 45 giri in coppia con Fiori rosa fiori di pesco.

Fausto Leali, Una serata bella per te, Mogol: impossibile non rimanere incantati

Impossibile non rimanere incantati nell’ascoltare Fausto Leali, forte di un’estensione vocale che ancora oggi fa tremare palcoscenici e pubblico. Il brano che più lo rappresenta è di sicuro A chi, ma durante la serata di Una serata… bella per te, Mogol!, il cantante farà più di un omaggio all’amico paroliere. Uno dei primi brani interpretati sarà L’immensità, realizzata in collaborazione con Detto Mariano e Don Backy e interpretata nel ’67 da Jhonny Dorelli durante il Festivalbar di quell’anno. Protagonista tra l’altro di una polverosa polemica che ha spinto Don Backy ad attaccare Mogol in più di un’occasione, per via di un’attribuzione che è sempre rimasta in sospeso. “La canzone è stata realizzata nel ’70 da uno dei più grandi amici e discepoli di Mogol, Lucio Battisti, che l’ha inserita nel 45 giri in coppia con Fiori rosa fiori di pesco. “, sottolinea il cantautore toscano all’Ansa sfatando la paternità attribuita a Mogol proprio in occasione del live tributo in suo onore. “Ho seguito la trasmissione perché mi ha chiamato Fausto Leali poco prima”, rivela in un post tre anni fa, rivelando di essersi precipitato a contattare l’organo di stampa subito dopo la sua esibizione. Clicca qui per leggere il post di Aldo Caponi, in arte Don Backy. In un altro momento del concertone invece Leali si unirà a Marcella Bella per la canzone Io ho in mente te, portata alla gloria nel ’66 dalla band Equipe 84.



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