Fedriga: “Ok green pass ma basta lockdown”/ “Salvini? D’accordo con governatori”

- Carmine Massimo Balsamo

Il governatore Massimiliano Fedriga al Corriere: “Il caos è stato generalizzato. Molti hanno assunto posizioni altalenanti”

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Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza Regioni e Governatore Friuli (LaPresse)

Sì al green pass ma basta lockdown, e Salvini è d’accordo con i governatori della Lega: dritto al punto Massimiliano Fedriga nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il governatore leghista del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni ha ribadito l’utilità del certificato verde, fondamentale per «tenere aperto quello che un anno fa veniva chiuso».

«Il certificato ci permette di non avere più lockdown», ha rimarcato Massimiliano Fedriga. Insomma, grazie a green pass c’è la garanzia che chi ha attività economiche non chiuderà e chi vuole investire potrà farlo senza problemi: «Dobbiamo mandare un messaggio chiaro al Paese, assicurare la certezza che il rispetto delle prescrizioni comporta il beneficio di riacquistare piena libertà».

FEDRIGA: “SALVINI D’ACCORDO CON GOVERNATORI”

Massimiliano Fedriga è poi tornato sulle polemiche in casa Lega per le posizioni di alcuni esponenti sulla campagna vaccinale e sul certificato verde, basti pensare a Claudio Borghi e Francesca Donato. «Il caos è stato generalizzato. Molti hanno assunto posizioni altalenanti», ha spiegato il governatore friulano, invitando a usare di più la ragione anziché alimentare la confusione. Nel mirino della critica è finito anche Matteo Salvini, ma Fedriga è tranchant: «Guardi, Salvini, come me del resto, non ha utilizzato la pandemia per andare a caccia di voti. Ha cercato un equilibrio, sforzandosi di ascoltare anche le posizioni di chi non è convinto dei vaccini. Ora bisogna evitare guerre per bande. Chi ha compiti di responsabilità deve aiutare il Paese a rialzarsi. Il tentativo di Salvini è stato quello di non condannare nessuno». E la posizione del Carroccio è limpida: «Quella che è stata indicata nel documento firmato congiuntamente dai governatori e dal segretario».



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