Felice Maniero, l’ex boss della Mala del Brenta noto alle cronache come “Faccia d’angelo” e già condannato per maltrattamenti alla ex compagna, dovrà presentarsi in aula per sottoporsi al processo che lo vede imputato di lesioni e minacce ai danni di un poliziotto che avrebbe aggredito nel 2016.
No del giudice alla sua istanza di partecipare al dibattimento in videocollegamento: Felice Maniero è chiamato a comparire fisicamente alla sbarra dal prossimo 28 aprile mentre è in corso un altro procedimento che lo vede sotto accusa per le presunte percosse a una parente (vicenda per cui gli sarebbe stato già imposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico).
Felice Maniero a processo: ex boss nei guai per aver picchiato un poliziotto
I conti di Felice Maniero con la giustizia non si sono ancora chiusi e presto l’ex boss della Mala del Brenta affronterà il processo davanti al tribunale di Brescia in veste di imputato. È accusato di lesioni aggravate e minacce per l’aggressione ad un poliziotto avvenuta nel 2016 fuori da un supermercato. Un fatto per cui “Faccia d’angelo” aveva chiesto di essere processato a distanza, ma per il giudice dovrà andare in aula.
Secondo l’accusa, ricostruisce ANSA, Felice Maniero avrebbe picchiato l’agente in borghese colpendolo con pugni e calci fino a procurargli diverse ferite al torace e ad un braccio. Poi lo avrebbe minacciato di investirlo con l’auto. Con le sue rivelazioni, Maniero contribuì allo smantellamento della banda e oggi vive sotto copertura e avrebbe usato il falso nome Luca Mori. Il prossimo orizzonte, riferisce Il Gazzettino, sarà quello di un nuovo cambio di identità.