“Filippo Turetta è un vile”/ Sveva Casati Modignani: “Spregevole, non ha avuto il coraggio di uccidersi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Sveva Casati Modignani, nota scrittrice, esprime il suo punto di vista sull'omicidio di Giulia Cecchettin per mano di Filippo Turetta: ecco cosa ha detto

modignani rai 2023 640x300 Sveva Casati Modignani a Storie Italiane

La grande scrittrice Sveva Casata Modignani è stata ospite stamane negli studi del programma di Rai Uno, Storie Italiane, e nell’occasione ha commentato la tragica notizia dell’omicidio di Giulia Cecchettin, la 22enne veneziana uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta, e per cui ieri sono stati celebrati i funerali. “Quello che ha fatto quel ragazzo è un’offesa alla donna – le parole di Sveva Casata Modignani- Giulia era buona ma non scema, aveva capito benissimo e lo aveva lasciato ma lui, questo essere spregevole, ha detto che quando l’ammazzava avrebbe voluto uccidere se stesso ma non ho avuto il coraggio, ha avuto il coraggio di uccidere la donna che ama ma non se stesso?”.

Sveva Casati Modignaniha proseguito: “E’ un vile come tutti i violenti, i violenti sono vigliacchi, non hanno dentro niente e si avvalgono dell’unica loro forza, quella fisica, per annullare la forza interiore di tutte le donne che non riescono più di fronte all’aggressione ad esprimere loro stesse, Giulia aveva capito che andava incontro a questa tragedia. nei giorni in cui la tv e i giornali seguivano questa storia, io mi dicevo che questa storia sarebbe finita male, lui l’avrebbe ammazzata e poi avrebbe ucciso se stesso, invece no”.

SVEVA CASATI MODIGNANI E L’OMICIDIO DI GIULIA CECCHETTIN, LE PAROLE ANCHE DI ANNA VAGLI

Sveva Casati Modignaniha continuato: “Viviamo nella società della competizione, fin dai primi anni ci insegnano a competere e a primeggiare, ma sui sentimenti non puoi primeggiare, sono anni che nel nostro paese che ogni giorno o quasi c’è un femminicidio, bisogna andare negli ospedali di notte a vedere le donne ricoverate a volte in condizioni traumatiche, pazzesche perchè il marito le ha picchiate: la donna è intenzionata a denunciare, poi arriva il marito con i fiori e la donna non denuncia più, è questo che le donne sono portate a pensare”.

Anna Vagli, criminologa in studio a Storie Italiane, ha aggiunto: “Non devono morire le donne affinchè le cose cambino, ma dobbiamo trarre ispirazione dalle parole del padre che si è fatto portavoce di sua figlia, questa famiglia si è trovata dal festeggiare una laurea al celebrare un funerale”.





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