Fiorella Mannoia/ “Quello che le donne non dicono ha attraverso generazioni”

- Davide Giancristofaro Alberti

Fiorella Mannoia commenta la strana Festa del lavoro odierno, e denuncia una situazione drammatica: “Otto donne uccise in periodo di covid”

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Fiorella Mannoia

La speranza in questa strano primo maggio, festa dei lavoratori, e che nessuno perda il lavoro. Parole della grande Fiorella Mannoia, fra le cantanti più apprezzate d’Italia, che in collegamento con il programma di Rai Uno, Storie Italiane, ha spiegato: “E’ strano fare gli auguri il primo maggio, è tutto così irreale, l’augurio è che tutti possano tornare al proprio posto di lavoro, tornare a lavorare. Vorrei fare gli auguri – prosegue – anche a quei lavoratori che non hanno mai smesso di lavorare. Siamo in un periodo così irreale, sospeso, che non avremmo mai potuto immaginare, per cui la situazione è molto critica. C’è da pensare e da ribadire che la salute viene prima di tutto, bisogna però anche riflettere, soprattutto oggi che è la Festa del lavoro, su quello che ci sarà, se i lavoratori torneranno a lavorare, chi lo avrà perso… penso sia una situazione complessa e delicata. l’unico augurio è che i lavoratori possano tutti tornare a fare il proprio lavoro”.

FIORELLA MANNOIA: “SIAMO COSI’ HA ATTRAVERSATO LE GENERAZIONI”

Si parla anche della violenza sulle donne, con Fiorella Mannoia che è da sempre a fianco delle lotte del gentil sesso: “Solo in questo periodo di covid sono state uccise otto donne, sempre per gli stessi motivi naturalmente, il campanello d’allarme sta suonando molto forte. In questo momento la convivenza forzata si può immaginare, non c’è molto da spiegare: donne costrette a stare in casa e che non possono uscire… la loro situazione è allarmante. Abbiamo aderito all’iniziativa del ministero delle pari opportunità – ha proseguito la Mannoia – che ha messo a disposizione il numero 1522 che si può chiamare in necessità di bisogno. c’è anche una chat che serve qualora la donna non voglia farsi sentire al telefono. Bisogna ripristinare un rapporto di parità donna-uomo, e bisogna partire dalle scuole, dalle elementari, dove non ci arriva la famiglia può sopperire la scuola”. In studio passa quindi la canzone più famosa della Mannoia, il brano “Siamo così”: “Pensa Eleonora – replica la cantante – che dal 1987 questa canzone cammina trasversalmente in tutte le generazioni”. E domani sera la Mannoia tornerà su Rai Uno per le repliche del suo show condotto tre anni fa in prima serata: “Io non avevo mai condotto un programma televisivo – ricorda quell’esperienza – puoi immaginare cosa significasse per me, l’ansia di condorre su Rai Uno, mi sentivo una responsabilità tremenda, però alla fine ho detto ‘ce l’ho fatta’ e ho fatto soprattutto quello che volevo fare, nessuno mi ha messo i paletti, ho fatto la trasmissione che mi piaceva”.



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