Francesca Barra/ “Chi insulta sui social deve perdere il lavoro, ci vuole il daspo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesca Barra ha pubblicato un lungo posto su Instagram in cui ha spiegato il proprio punto di vista nei confronti degli haters

barra instagram 2019
Francesca Barra (Instagram)

La giornalista e scrittrice Francesca Barra, moglie dell’attore Claudio Santamaria, ha postato un lungo pensiero sulla propria pagina Instagram, rivolta agli haters. La Barra, forse molti di voi non lo sanno, è in causa per via di alcuni pesanti insulti che la stessa ha ricevuto, indirizzati ai figli, e più volte in televisione ha denunciato l’accaduto. “Vorrei farvi una proposta – inizia così il lungo pensiero della collega – smettiamo di definirli #haters. Depotenziamoli. Non assegniamo loro addirittura una categoria. Come dicono gli @zencircus: “essere stronzi è un dono per pochi, ma farlo apposta è roba da idioti”. La Barra ricorda quindi quanto accaduto con i suoi figli e con il suo compagno: “Quando toccarono i miei figli in modo gravissimo – prosegue – la storia con Claudio non era approdata sui nostri social. Erano apparse paparazzate e due nostre foto: una di mani intrecciate e una di un occhio. Questo lo chiarisco a chi dice che se si vivesse con maggiore discrezione si riuscirebbe ad arginare il problema. No. Non è così. Quando toccarono i miei figli, ripeto (e sono in causa in tribunale), la notizia era apparsa su un giornale locale perché io e Claudio avevamo “osato” andare alla festa della Madonna della Bruna, a Matera. Pur essendo persone libere. Abbiamo iniziato invece a condividere la felicità e il nostro amore molto dopo e proprio perché pensiamo che sia la migliore risposta all’odio”.

FRANCESCA BARRA: “CHI INSULTA DEVE ESSERE SILENZIATO”

La Barra dice di non poter non insegnare ai propri cari il bello, l’arte, quello in cui crede, per via di “chi sporca la verità del mondo. Perché se la nascondiamo hanno vinto loro!”. La giornalista invoca quindi una giustizia esemplare per chi fa del male sui social insultando l’altro: “Ho bisogno di un precedente, di una lezione che dimostri che chi augura la morte ad una persona, chi tocca i bambini, le malattie, il dolore altrui, per me dovrebbe perdere il lavoro, dovrebbe essere silenziato, dovrebbe pagare per il male che le sue parole hanno arrecato e come minimo avere un daspo dai social”. Quindi conclude il suo pensiero scrivendo: “Non meritano la libertà di espressione. Non è l’amore che deve farvi avere paura”.



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