Francesco Merola/ “A papà Mario piacevano due cose: mangiare e giocare, ma…”

- Emanuele Ambrosio

Francesco Merola ospite di Domenica In da Mara Venier ricorda il padre Mario Merola attraverso una serie di immagini, aneddoti ed amici

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Francesco Merola, Domenica In

Nino D’Angelo ha ricordato Mario Merola considerandolo nel privato “un grande comico”. “Si divertiva con gli schiaffoni”, ha svelato divertito, mandando i suoi saluti a Francesco al quale gli ha consentito di fare due spettacoli a Napoli sul padre. “Mi ha bastonato ma è servito”, ha commentato Francesco Merola. Anche Pino Strabioli ha ricordato la grande fisicità di Merola padre.

A parlare è stato anche Ciro Ippolito, produttore, che ha raccontato alcuni altri aneddoti: “Mario è stato una parte importante della mia vita. L’ho conosciuto quando facevo ancora lo scaricatore di porto”, ha spiegato. “A papà piacevano due cose: mangiare e giocare”, ha svelato il figlio Francesco, “Perdeva ma ha vinto nella vita! Mamma si arrabbiava ma l’amore è più forte di tutto”, ha spiegato ancora Francesco Merola. Dopo la morte del padre però lei vuole stare in casa e vivere di ricordi: “Vuole morire vedendo papà”. Anche Gigi D’Alessio lo ha ricordato, essendogli molto riconoscente per averlo scoperto: “Mario unico al mondo, ho avuto tanto da lui, ero il suo pianista quando nel ’92 mi fece fare un duetto con lui facendomi affacciare come cantante”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Papà Mario è l’aria, gli ho promesso che…”

Francesco Merola, ospite di Domenica In, ha commentato le immagini del padre Mario: “In quelle immagini c’è un sorriso e una lacrime, mi mancano i suoi gesti. Io ho avuto un solo insegnamento, si chiama Mario Merola!”, ha commentato. Grande commozione da parte di Francesco alla vista di alcune immagini del passato: “Come era bello papà! Ogni giorno sto male, papà è l’aria, è tutto… io devo continuare per lui”. Francesco ha spiegato di avergli fatto una promessa: “La canzone di papà la porterò sempre avanti”.

Pino Strabioli, grande appassionato di musica e di Mario Merola, ha spiegato perché è rimasto così tanto nel cuore di Napoli: “Mario Merola è Napoli e Napoli è Napoli”, ha commentato. Nel caso di Merola è stata una parabola incredibile. “Dal porto di Napoli arriva alla casa Bianca, ha conquistato il mondo!”, ha aggiunto. Tanto gli aneddoti anche da parte di Mara Venier che ha avuto l’onore di lavorare con Mario nel film del 1980, Zappatore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Francesco Merola ospite di Domenica In

Francesco Merola torna ospite di Domenica In di Mara Venier su Rai1. Proprio lo scorso anno il figlio di Mario Merola aveva partecipato al programma campione di ascolti della domenica per presentare il brano “Parla cu’ ‘mme” dedicato all’indimenticabile papà Mario Merola. Un momento davvero emozionante che aveva conquistato i telespettatori di Ra1 e non solo. A distanza di un anno l’artista campano torna per pressare il nuovo singolo ‘Napule nun cagnà’, una collaborazione con Cosimo Merolla. Un brano in cui parla della sua amata Napoli, una città che resiste capace di trasformare i suoi grandi difetti in pregi. Proprio Francesco Merola sul brano ha rivelato: “dopo il brano monumento Parla cu’ ‘mme dedicato a mio padre, era molto difficile partorire una canzone classica di quel livello. Si può cedere all’innovazione, ma non a discapito delle proprie origini”.

Nel nuovo singolo, il figlio d’arte ha collaborato con Cosimo Merolla, un suo grande fan. Una collaborazione nata per caso come ha raccontato: “in bel giorno è venuto a casa mia un amico, mio grande fan: Cosimo. Mentre prendevamo un caffè mi ha invitato a sedermi al pianoforte e mi ha fatto ascoltare le parole di una poesia scritta da lui. Quelle parole mi sono piaciute d’impatto, le ho subito musicate e ho espresso il desiderio di cantare la canzone che era venuta fuori insieme a lui. È nata così “Napule nun cagnà”, una canzone che sicuramente avrebbe cantato anche mio padre, un testo che rappresenta a pieno la nostra città, la Napoli genuina che rischia di scomparire a causa dei pregiudizi, e che invece bisogna ritrovare. Perché la Napoli di una volta non deve morire, non può morire, non morirà: tutti i grandi artisti, in qualsiasi parte del mondo si esibiscono, cantano una canzone classica napoletana”.

Francesco Merola e la polemica su Sanremo 2021:”molte canzoni finiranno nel dimenticatoio…”

Francesco Merola, il figlio di Mario Merola, si è poi lasciato andare ad una polemica sull’ultimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Per il cantante napoletano, infatti, nonostante il voto positivo a Fiorello e ad Amadeus, il cast lasciava a desiderare. “Per me a parte quattro, cinque artisti il resto, come diceva papà (e te lo dico in napoletano) – ann i a’ zappa’ – (devono andare a zappare). A parte Ermal Meta, che io ritengo essere un grande artista, sono convinto che tra qualche mese le canzoni degli altri due classificati andranno a finire nel dimenticatoio” – ha dichiarato a Il Mattino.

Il cantante ha poi aggiunto: “non ci sono più le melodie nelle canzoni di oggi. Soltanto Orietta Berti, Arisa, questi sono gli artisti che hanno fatto la vera canzone italiana. Per il resto è musica pop, ma di quella fatta terra terra”. Sulla vittoria dei Maneskin ha una sua idea: “oggi vincono i cantanti che hanno le grosse case discografiche alle spalle. Hanno scartato la canzone del mio caro amico Andrea Sannino che presentava una grande melodia. Allora sono sempre più convinto che Sanremo chieda altro, non la bravura del cantante, non il contenuto del testo, non la melodia, ma alle spalle “un palazzo” che supporti il tutto. Stessa cosa dicasi nel calcio”.

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