Francesco Totti “Ilary Blasi è tutto per me”/ “Quarto figlio? Aspetto momento giusto”

- Silvana Palazzo

Francesco Totti, dichiarazione d’amore alla moglie: “Ilary Blasi è tutto per me”. E non esclude l’arrivo di un quarto figlio: “Da solo è difficile, sto aspettando il momento giusto”

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Francesco Totti e Ilary Blasi

Dichiarazione d’amore di Francesco Totti alla moglie Ilary Blasi. Intervenuto a margine della presentazione del nuovo libro di Paolo Condò, l’ex capitano della Roma si è raccontato tra passato e futuro. Ma non poteva mancare un riferimento alla donna della sua vita. «Lei per me è tutto. Mi ha fatto crescere, capire tante cose, mi ha dato tre perle. Io devo tutto a Ilary, lei è il mio braccio sinistro». Totti non ha escluso l’ipotesi di dare alla luce un quarto figlio, ma c’è da convincere la moglie su questo. «Da solo no, ma sto riuscendo a portarla verso quella strada. Devo aspettare il momento giusto», ha rivelato l’ex calciatore. A proposito di figli, ha parlato anche di Cristian, che non deve crescere con la pressione di dover diventare suo erede. «Si deve divertire. Ha 14 anni, ha il suo sogno. Fortunatamente ha un papà che già sa cosa ha passato. Lo direzionerò verso la strada giusta, quello che vorrà fare lo farà, l’importante è che lo faccia con la testa sua». E quindi se non dovesse proseguire col calcio, prenderà liberamene la sua strada.

FRANCESCO TOTTI, DA ILARY BLASSI ALLA ROMA E AL MONDIALE 2006

L’altro grande amore di Francesco Totti è ovviamente la Roma, anche se l’ultimo anno da giocatore è da dimenticare. «Mi è dispiaciuto essere preso di mira, ero il capro espiatorio di tutto. Ma nello stesso tempo cercavo di mettere la squadra davanti a tutto in modo che camminasse con i piedi propri». La vittoria del Mondiale nel 2006 è stata il coronamento di un sogno e di tutta la sua carriera. «Fortunatamente abbiamo trovato la squadra giusta e l’allenatore giusto. Un allenatore conta tantissimo, conta il modo con cui si approccia ai giocatori». E Marcello Lippi era quello giusto. «È stato perfetto perché, oltre a vincere con i propri club, ha vinto con la Nazionale». Il ritorno al Mondiale dopo l’infortunio è stato il momento in cui ha capito di essere forte. «L’aiuto del professor Mariani, Vito e Silio mi hanno dato qualcosa in più. Per fortuna sono riuscito a montare su quell’aereo perché poi mister Lippi e il gruppo mi hanno fatto sentire uno di loro». E insieme hanno vinto a Berlino il Mondiale 2006.



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