Gerry Scotti: “Dieta dopo il Covid”/ “Regime vegetariano: ho la pressione alta…”

- Alessandro Nidi

Gerry Scotti racconta la sua dieta dopo aver abbandonato la terapia intensiva dell’Humanitas di Milano e avere vinto la lotta contro il Coronavirus

Gerry Scotti Canale 5
Gerry Scotti Canale 5

Gerry Scotti e la sua dieta post Covid sono stati protagonisti di una speciale intervista pubblicata sulle colonne del “Corriere della Sera”, nella quale il popolare conduttore televisivo ha descritto la linea alimentare mantenuta dopo avere abbandonato la terapia intensiva dell’Humanitas di Milano ed essere tornato a casa con undici chilogrammi in meno. Si è trattato di una sorta di percorso detox, così descritto dal diretto interessato: “Ho seguito un regime vegetariano. Era la seconda volta in vita mia: la prima era stata durante il lockdown del 2020, quando con la mia compagna e mio figlio Edoardo non abbiamo toccato la carne per 40 giorni, fino a Pasqua. Adesso limito le quantità: una volta a settimana pollo, pesce e uova e raramente quella rossa. Per me che soffro di pressione alta è meglio così”.

È importantissimo, poi non mangiare mai fuori orario: “Se non riesco a essere regolare, preferisco saltare. Per me mangiare significa sedersi e rispettare i tempi e i ritmi della tavola”. Il presentatore ha detto anche di non aver mai fatto diete particolari e di non avere “turbe legate al cibo: sono una buona forchetta, ma non mi abbuffo”.

GERRY SCOTTI E LA DIETA: “VI SVELO I MIEI PICCOLI SEGRETI DI SALUTE”

Nel prosieguo del suo racconto, Gerry Scotti ha sottolineato di avere alcuni piccoli segreti di salute. A maggio, mese della Madonna, ad esempio osserva un fioretto che gli ha inculcato sua madre: “Rinuncio a vino, drink e aperitivi e perdo 5-6 chili. L’unica cosa che non levo è un bicchiere di rosso a cena. Poi, la domenica sera mi preparo solo i fiocchi d’avena con il latte, mentre per almeno 50 lunedì all’anno ceno con il minestrone”.

Attualmente Scotti pesa 110 chili e punta a perderne dieci non appena il ginocchio smetterà di dargli tormento. Intanto, a casa si cimenta ai fornelli: “Faccio qualche grigliata, ma me la fanno fare poco perché dicono che sporco in giro”. I piatti del cuore? “Sono padani, ma l’unico cibo per il quale ho una turba è la pizza. Ecco, quella potrei mangiarla anche ghiacciata, di notte”.







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